Papa Leone XIV: “Dio non ci volta mai le spalle, nemmeno quando arriviamo tardi alla sua porta”
Da Piazza San Pietro, il Pontefice ha riflettuto sull'importanza di accogliere il Signore con umiltà e apertura, evocando le figure bibliche di Abramo, Sara, Marta e Maria
In una calda mattina d’estate, Papa Leone XIV ha guidato la preghiera dell’Angelus da Piazza San Pietro, riflettendo sul Vangelo della domenica (cfr Lc 11,1-13) e sull’importanza del Padre Nostro , la preghiera che unisce tutti i cristiani. Il Pontefice ha invitato i fedeli a rivolgersi a Dio con la tenerezza di un figlio che chiama “Abbà”, “Papà”.
«Quanto più preghiamo con fiducia il Padre che è nei cieli, tanto più ci scopriamo figli amati», ha affermato il Papa, ricordando che la preghiera non solo rivela Dio, ma rivela anche noi stessi.
Dio, un Padre che ascolta sempre
Attraverso immagini tratte dal Vangelo – l’amico che aiuta nella notte e il padre che elargisce beni ai figli – Leone XIV sottolineava la costante disponibilità di Dio. «Dio non ci volta mai le spalle quando ci rivolgiamo a Lui», affermava, anche se arriviamo tardi, dopo errori e fallimenti.
Il Santo Padre ha sottolineato che Dio ascolta sempre, anche se a volte risponde in modi difficili da comprendere: «Egli opera con una saggezza e una provvidenza superiori alla nostra comprensione».
Una preghiera che trasforma il cuore
Il Papa ha messo in guardia dall’incoerenza tra preghiera e vita. Citando i Padri della Chiesa, ha ricordato che non si può chiamare Dio “Padre” e allo stesso tempo mantenere un cuore crudele o insensibile verso gli altri.
«È importante lasciarci trasformare dalla sua bontà, dalla sua pazienza, dalla sua misericordia», ha detto. «Riflettere il suo volto nel nostro, come in uno specchio».
V Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani
Dopo la preghiera dell’Angelus, il Papa ha commemorato la Quinta Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani , con il motto “Beato l’uomo la cui speranza non è perduta “. Ha invitato a guardare agli anziani come “testimoni di speranza” e a non lasciarli soli, ma a unirsi a loro “in un patto di amore e di preghiera”.
Appelli per la pace e la dignità umana
Il Pontefice ha espresso la sua vicinanza alle popolazioni colpite dai conflitti:
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Ha pregato per gli sfollati al confine tra Thailandia e Cambogia , in particolare per i bambini e le famiglie colpite.
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Ha espresso preoccupazione per la violenza nella Siria meridionale .
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Ha lanciato un appello urgente in risposta alla grave crisi umanitaria nella striscia di Gaza , chiedendo un cessate il fuoco, il rilascio degli ostaggi e il rispetto del diritto internazionale umanitario.
«Ogni persona umana ha una dignità intrinseca conferitagli da Dio stesso», ha affermato con forza, esortando le parti in conflitto a porre fine alle azioni che la contraddicono.
Riconoscimento dei comunicatori e saluto ai pellegrini
Leone XIV ha ringraziato Radio Vaticana/Vatican News e L’Osservatore Romano per la loro nuova sede nel colonnato del Bernini, “per essere più vicini ai fedeli durante il Giubileo”. Ha esteso la sua gratitudine ai giornalisti che promuovono la comunicazione della pace e della verità.
Ha salutato calorosamente i pellegrini provenienti dall’Italia e da tutto il mondo, tra cui i nonni di San Cataldo, i giovani cappuccini europei, i gruppi di cresima e gli scout. Ha anche salutato in inglese i pellegrini provenienti dagli Stati Uniti, tra cui la Summer Academy dell’EWTN e i giovani riuniti a Roma per il Giubileo dei Giovani , che inizia questo lunedì.
La devozione mariana al Tevere
Il Papa ha infine ricordato la tradizionale processione mariana della Vergine “Fiumarola” lungo il fiume Tevere, che si svolge questa sera a Roma:
“Che i partecipanti imparino dalla Madre di Gesù come praticare il Vangelo nella loro vita quotidiana!”
Con un sorriso ha concluso: “Auguro a tutti voi una buona domenica!”
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PAPA LEONE XIV
ANGELUS
Piazza San Pietro
Domenica, 27 luglio 2025
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Cari fratelli e sorelle, buona domenica!
Oggi il Vangelo ci presenta Gesù che insegna ai suoi discepoli il Padre nostro (cfr Lc 11,1-13): la preghiera che unisce tutti i cristiani. In essa il Signore ci invita a rivolgerci a Dio chiamandolo “abbà“, “papà”, come bambini, con «semplicità […], fiducia filiale, […] audacia, certezza di essere amati» (Catechismo della Chiesa Cattolica, 2778).
Con un’espressione molto bella, il Catechismo della Chiesa Cattolica dice in proposito che «attraverso la Preghiera del Signore, noi siamo rivelati a noi stessi, mentre ci viene rivelato il Padre» (ibid., 2783). Ed è vero: più preghiamo con fiducia il Padre dei Cieli, più ci scopriamo figli amati e più conosciamo la grandezza del suo amore (cfr Rm 8,14-17).
Il Vangelo odierno, poi, descrive i tratti della paternità di Dio attraverso alcune immagini suggestive: quella di un uomo che si alza, nel cuore della notte, per aiutare un amico ad accogliere un visitatore inaspettato; oppure quella di un genitore che si preoccupa di dare cose buone ai suoi figli.
Esse ci ricordano che Dio non ci volta mai le spalle quando ci rivolgiamo a Lui, nemmeno se arriviamo tardi a bussare alla sua porta, magari dopo errori, occasioni mancate, fallimenti, nemmeno se, per accoglierci, deve “svegliare” i suoi figli che dormono in casa (cfr Lc 11,7). Anzi, nella grande famiglia della Chiesa, il Padre non esita a renderci tutti partecipi di ogni suo gesto d’amore. Il Signore ci ascolta sempre quando lo preghiamo, e se a volte ci risponde con tempi e in modi difficili da capire, è perché agisce con una sapienza e con una provvidenza più grandi, che vanno al di là della nostra comprensione. Perciò anche in questi momenti, non smettiamo di pregare e pregare con fiducia: in Lui troveremo sempre luce e forza.
Recitando il Padre nostro, però, oltre a celebrare la grazia della figliolanza divina, noi esprimiamo anche l’impegno a corrispondere a tale dono, amandoci come fratelli in Cristo. Uno dei Padri della Chiesa, riflettendo su questo, scrive: «Bisogna che, quando chiamiamo Dio “Padre nostro”, ci ricordiamo del dovere di comportarci come figli» (S. Cipriano di Cartagine, De dominica Oratione, 11), e un altro aggiunge: «Non potete chiamare vostro Padre il Dio di ogni bontà, se conservate un cuore crudele e disumano; in tal caso, infatti, non avete più in voi l’impronta della bontà del Padre celeste» (S. Giovanni Crisostomo, De angusta porta et in Orationem dominicam, 3). Non si può pregare Dio come “Padre” e poi essere duri e insensibili nei confronti degli altri. Piuttosto è importante lasciarsi trasformare dalla sua bontà, dalla sua pazienza, dalla sua misericordia, per riflettere come in uno specchio il suo volto nel nostro.
Cari fratelli e sorelle, la liturgia oggi ci invita, nella preghiera e nella carità, a sentirci amati e ad amare come Dio ci ama: con disponibilità, discrezione, premura vicendevole, senza calcoli. Chiediamo a Maria di saper rispondere all’appello, per manifestare la dolcezza del volto del Padre.
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Dopo l’Angelus
Cari fratelli e sorelle!
Oggi si celebra la V Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani che ha come tema: «Beato chi non ha perduto la speranza». Guardiamo ai nonni e agli anziani come testimoni di speranza, capaci di illuminare il cammino delle nuove generazioni. Non lasciamoli soli, ma stringiamo con loro un’alleanza di amore e di preghiera.
Il mio cuore è vicino a tutti coloro che soffrono a causa dei conflitti e della violenza nel mondo. In particolare, prego per le persone coinvolte negli scontri al confine tra Thailandia e Cambogia, specialmente per i bambini e le famiglie sfollate. Possa il Principe della pace ispirare tutti a cercare il dialogo e la riconciliazione.
Prego per le vittime delle violenze nel sud della Siria.
Seguo con molta preoccupazione la gravissima situazione umanitaria a Gaza, dove la popolazione civile è schiacciata dalla fame e continua ad essere esposta a violenze e morte. Rinnovo il mio accorato appello al cessate il fuoco, alla liberazione degli ostaggi e al rispetto integrale del diritto umanitario.
Ogni persona umana ha un’intrinseca dignità conferitale da Dio stesso: esorto le parti in tutti i conflitti a riconoscerla e a fermare ogni azione contraria ad essa. Esorto a negoziare un futuro di pace per tutti i popoli e a rigettare quanto possa pregiudicarlo.
Affido a Maria, Regina della pace, le vittime innocenti dei conflitti e i governanti che hanno il potere di porvi fine.
Saluto Radio Vaticana/Vatican News che, per essere più vicina ai fedeli e pellegrini durante il Giubileo, ha inaugurato una piccola postazione sotto il colonnato del Bernini insieme all’Osservatore Romano. Grazie per il servizio in tante lingue, che porta la voce del Papa nel mondo. E grazie a tutti i giornalisti che contribuiscono ad una comunicazione di pace e di verità.
Saluto tutti voi, provenienti dall’Italia e da tante parti del mondo, in particolare i nonni e le nonne di San Cataldo, i giovani frati cappuccini d’Europa, i ragazzi della Cresima dell’Unità pastorale Grantorto-Carturo, i giovani di Montecarlo di Lucca e gli Scout di Licata.
Saluto con particolare affetto i giovani di diversi Paesi, convenuti a Roma per il «Giubileo dei Giovani». Auspico che esso sia per ciascuno un’occasione per incontrare Cristo ed essere da Lui rinsaldati nella fede e nell’impegno di seguirlo con coerenza.
I greet the faithful from Kearny (New Jersey), the Catholic Music Award group and the EWTN Summer Academy. I also greet with particular affection the young people from various countries who have gathered in Rome for the Jubilee of Youth, which begins tomorrow. I hope that this will be an opportunity for each of you to encounter Christ, and to be strengthened by him in your faith and in your commitment to following Christ with integrity of life.
Saludo con especial afecto a los jóvenes provenientes de diferentes países, reunidos en Roma para el “Jubileo de los Jóvenes”. Espero que sea para cada uno ocasión para encontrar a Cristo y ser fortalecidos por Él en la fe y en el compromiso de seguirlo con coherencia.
Stasera si svolgerà la processione della Madonna “fiumarola” sul Tevere: possano i partecipanti a questa bella tradizione mariana imparare dalla Madre di Gesù a praticare il Vangelo nella vita quotidiana! A tutti auguro una buona domenica!
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