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Jorge Miró

20 Settembre, 2025

3 min

Non si può servire Dio e il denaro: Commento di Padre Jorge Miró

Domenica 21 settembre 2025

Non si può servire Dio e il denaro: Commento di Padre Jorge Miró

Padre Jorge Miró condivide con i lettori di Exaudi il suo commento al  Vangelo di questa domenica, 21 settembre 2025, intitolato “Non si può servire Dio e il denaro”.

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Gesù vuole  metterci in guardia dal pericolo che  la ricchezza  rappresenta per il discepolo.

Ce lo ricorda anche San Paolo: Quelli che vogliono arricchirsi cadono nella tentazione, si lasciano prendere dal laccio e si lasciano prendere da molti desideri insensati e funesti, che fanno sprofondare gli uomini nella rovina e nella perdizione.  L’amore del denaro infatti è la radice di tutti i mali e alcuni, traviati da esso, si sono allontanati dalla fede e si sono procurati molte sofferenze  (cfr  1 Tm  6,10). Ce lo ricorda la prima Lettura:  Ascoltate questo, voi che calpestate i poveri… per comprare i poveri con un paio di sandali…

Ma  la motivazione profonda di questo atteggiamento  cristiano  non è  il moralismo, bensì  una profonda  esperienza di fede.

Posso ogni cosa in Colui che mi dà forza. Questa è l’esperienza che nasce dalla fede:  poter vivere confidando nella  provvidenza di Dio confidando che Dio è tuo Padre e si prende cura di te. Che ti dà ciò di cui hai bisogno in ogni momento:  so vivere in povertà e abbondanza il mio Dio provvederà.

Gesù Cristo, da ricco che era, si è fatto povero perché noi diventassimo ricchi per mezzo della sua povertà  (2 Cor  8,9), abbiamo cantato nell’Alleluia. Questa è anche la ragione delle nostre azioni:  seguire Gesù Cristo, vivere come lui, con gli stessi sentimenti e atteggiamenti, e  riporre tutta la nostra fiducia nel Padre, pregando umilmente ogni giorno:  Dacci oggi il nostro pane quotidiano.

Nel Vangelo,  Gesù  loda l’astuzia e la sagacia dell’amministratore e  ci invita a essere astuti, non per assicurarci il futuro materiale, ma  per raggiungere il cielo. Lo scopo della tua vita non è arricchirti:  che giova a un uomo guadagnare il mondo intero e perdere la propria anima?  Non preoccuparti di quello che mangerai… I pagani si preoccupano di queste cose. Il Padre vostro celeste sa che avete bisogno di tutte queste cose. Cercate invece soprattutto il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.  Non preoccupatevi dunque del domani  (Mt  6,31-34).

Questo avvertimento è particolarmente grave nella società materialistica in cui viviamo, che ci porta facilmente a  idolatrare il denaro e le cose materiali, a riporre il nostro cuore e la nostra sicurezza nelle cose materiali e, quindi, a sottrarle a Dio. È quanto ci ricordava Papa  Leone  all’inizio del suo pontificato:  Ancora oggi sono molti i contesti in cui la fede cristiana è considerata un’assurdità, qualcosa per persone deboli e poco intelligenti, contesti in cui si preferiscono altre sicurezze rispetto a quella che essa propone, come la tecnologia, il denaro, il successo, il potere o il piacere.

Il denaro e i beni materiali sono necessari per la vita, ma dobbiamo mettere ogni cosa al suo posto. Il denaro deve essere  usato , ma non  amato.  Il denaro non può essere il padrone della tua vita.

Il vero tesoro del discepolo non sono i beni della terra, ma Gesù CristoPer me la vita è Cristo …  Considero tutto spazzatura per guadagnare Cristo… Siamo cittadini del cielo… Non preoccupatevi di nulla.

Solo Dio è Dio! Solo Dio è sufficiente! Il tuo cuore è così grande che solo Dio può riempirlo completamente!

Dov’è il tuo cuore? Dove riponi la tua sicurezza? A cosa aspiri nella tua vita? Chi è il Signore della tua vita?

Jorge Miró

Sacerdote de la archidiócesis de Valencia y profesor en la Facultad de Ciencias Jurídicas, Económicas y Sociales de la Universidad Católica de Valencia