27 Maggio, 2026

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Natale: l’unico che si celebra è Gesù

Un invito a ricordare il vero significato del Natale tra celebrazioni, tradizioni e gratitudine a Dio

Natale: l’unico che si celebra è Gesù

Oggi voglio ricordarvi una cosa essenziale e profondamente semplice:  l’unico che si festeggia a Natale è Gesù. In mezzo a tante luci, incontri, doni e celebrazioni, corriamo il rischio di dimenticare Colui che dà senso a tutto.

Sono colpito dalla potenza del Giorno del Ringraziamento. Originariamente, è un giorno per ringraziare Dio, e in realtà, chi crede in Lui sa che  ogni giorno dovrebbe essere un giorno di ringraziamento. Vivere alla presenza di Dio significa avere sempre la parola “grazie” sulle labbra, negli occhi e nel cuore.

Tuttavia, è curioso come il Ringraziamento sia spesso diventato privo di significato: grandi partite di football, pasti sontuosi, riunioni in cui si parla pochissimo di Dio, o addirittura non si parla affatto. Sarebbe una tragedia se  la stessa cosa ci accadesse a Natale.

Il Natale è qualcosa di completamente diverso. Non celebriamo un raccolto o una conquista umana. Celebriamo il momento  in cui Dio entra nel mondo, nella nostra storia e nelle nostre vite. Dio si fa uomo, assume un corpo come il nostro, sente freddo, fame e stanchezza e inizia il viaggio che culminerà nella sua passione, morte e resurrezione. Questo è il Natale.

Quanto sarebbe triste riunirsi a Natale per scambiarsi doni, cenare, brindare con del buon vino e  dimenticare Gesù, quando Lui è il centro e la ragione di tutto. Ecco perché è importante prepararsi in anticipo affinché il 24 e il 25 non passino senza partecipare alla Santa Messa, senza riceverlo, senza dedicare un momento all’adorazione.

Il Vangelo ci ricorda che i primi ad adorarlo furono i pastori. Poi lo seguimmo io e te. Oggi è molto più facile di allora: non dobbiamo camminare per lunghe distanze o affrontare la paura di entrare in una grotta sconosciuta. Dobbiamo semplicemente andare  nella nostra parrocchia, in una cappella o nella chiesa più vicina, ovunque ci troviamo, che sia in vacanza o lontano da casa.

Non permettiamo che il Natale diventi solo una festa per noi stessi: regali per noi, cibo per noi, musica per noi. Non si tratta di rifiutare la gioia e la comunione, ma di  mettere Gesù al centro. Prima di tutto, adorarlo, ringraziarlo, riconoscerlo come Dio fatto bambino; ​​e poi, con lui, festeggiare insieme.

Il Natale può essere gioioso ogni giorno, ma  sarà veramente Natale solo se è santo. Ai suoi piedi, adoriamolo. E da lì, facciamo tutto il bene che possiamo.

Vi auguriamo un  felice e santo Natale e che Dio ci benedica sempre.

P Angel Espinosa de los Monteros

El Padre Ángel Espinosa de los Monteros ha impartido más de 4,000 conferencias sobre matrimonio, valores familiares y espiritualidad en diferentes ciudades de México, Estados Unidos, Francia, Italia, España y Sudamérica. Ha atendido a cientos de matrimonios ofreciendo consejos y programas de crecimiento conyugal y familiar. Es autor del libro «El anillo es para siempre», traducido a diferentes lenguas y a partir de las cuales ha dictado más de 20 títulos de conferencias. Actualmente se dedica de tiempo completo a impartir conferencias y renovaciones matrimoniales en 20 países del mundo.