“Molti dipendono dalla vostra generosità per sopravvivere”
Il Papa esorta la Chiesa di Colonia a non abbandonare i cristiani perseguitati
Il 30 aprile 2026, in occasione del cinquantesimo anniversario dell’Ufficio per la Chiesa Universale e il Dialogo dell’Arcidiocesi di Colonia, Papa Leone XIV ha ricevuto i suoi membri in Vaticano. Con un messaggio diretto e urgente, ha chiesto loro di mantenere e rafforzare il loro impegno nei confronti dei cristiani che soffrono persecuzioni, guerre e povertà in diverse parti del mondo, specialmente in Medio Oriente.
L’Arcidiocesi di Colonia sostiene da decenni progetti di aiuto concreto per le comunità cristiane in oltre cento Paesi. Il suo impegno si è concentrato sulle regioni colpite da conflitti, carestie, alluvioni e violenze, con particolare attenzione alle Chiese orientali. Il Papa ha riconosciuto che, per molte di queste comunità, tale assistenza non rappresenta un sostegno aggiuntivo, ma una questione di sopravvivenza.
«Molti dei nostri fratelli e sorelle cristiani sono stati costretti a lasciare i loro paesi a causa della guerra, della violenza e della povertà, e molti dipendono direttamente dal vostro impegno e dalla vostra generosità per la loro sopravvivenza. Perciò vi incoraggio a perseverare in questa missione di carità», ha detto loro il Papa.
Leone XIV ha sottolineato che, attraverso questo generoso servizio, «la dimensione universale della Chiesa diventa visibile e concreta», promuovendo la solidarietà e rafforzando i legami di unità tra le diverse comunità cristiane. Ha in particolare evidenziato l’importanza di sostenere «la presenza dei cristiani in Medio Oriente», dove la loro testimonianza «è oggi più necessaria che mai».
Il messaggio conteneva anche una componente più profonda riguardante la natura della Chiesa. Il Papa ha ricordato che, alla luce della Risurrezione di Cristo, la Chiesa è inviata a tutti i popoli «non imponendosi, ma testimoniando la verità nella carità». In questo senso, ha valorizzato il dialogo come strumento che rafforza la comunione, apre vie alla comprensione e serve la causa della pace in un mondo segnato da divisioni e sofferenze.
L’Ufficio di Colonia per la Chiesa universale e il dialogo celebra mezzo secolo di lavoro discreto ma efficace, che lo ha visto diventare un ponte concreto di solidarietà tra la Chiesa tedesca e le comunità più vulnerabili del pianeta. L’incontro con il Papa non è servito solo a commemorare questo anniversario, ma anche a rinnovare l’appello alla perseveranza in una missione che, secondo Leone XIV, rende tangibile la vicinanza di tutta la Chiesa universale a coloro che soffrono di più.
Un monito quanto mai opportuno in tempi in cui la persecuzione religiosa e le crisi umanitarie sono incessanti: la carità non è un’opzione, ma una parte essenziale dell’identità cristiana.
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