24 Ottobre, 2026

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L’ottavo giorno: l’arrivo di Gesù: Commento di Padre Jorge Miró

Domenica 12 aprile 2026

L’ottavo giorno: l’arrivo di Gesù: Commento di Padre Jorge Miró
Illustrazione della Divina Misericordia © Cathopic

Padre Jorge Miró condivide con i lettori di Exaudi il suo commento al  Vangelo di domenica 12 aprile 2026,  intitolato “Dopo otto giorni Gesù venne”.

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La parola che il Signore ci dona in questa seconda domenica di Pasqua, Domenica della Divina Misericordia, ci invita a  contemplare Gesù Cristo risorto . E Gesù Cristo risorto,  che vive nel suo corpo, che è la Chiesa.

E  quando incontriamo Gesù Cristo , quando gli permettiamo di entrare nei nostri cuori e di prendere possesso delle nostre vite,  veniamo rinnovati, nasciamo di nuovo . Come ci dice la seconda lettura, Gesù Cristo, attraverso la sua risurrezione, ci ha rigenerati a una speranza viva, a un’eredità incorruttibile.

Egli ci ha rigenerati attraverso il battesimo . Attraverso il battesimo siamo immersi nelle acque della morte e risorti a nuova vita. E  tutta la vita di un cristiano non è altro che vivere il battesimo , lasciando crescere il seme che abbiamo ricevuto nel battesimo  fino a raggiungere la statura di Cristo , fino a raggiungere la meta di cui ci ha parlato anche san Pietro oggi, che è la salvezza delle nostre anime fino alla meta del cielo.

Quando incontriamo Gesù Cristo, con Lui viene la pace: pace in mezzo alle prove e alle difficoltà. San Pietro ce lo ha ricordato anche nella seconda lettura: «  Voi gioite, anche se ora, per un breve tempo, dovrete soffrire in varie prove. Per questo la genuinità della vostra fede vi porterà lode, gloria e onore quando Gesù Cristo si manifesterà».

Pace  e gioia vengono dal Signore :  i discepoli furono pieni di gioia quando videro il Signore.

E tutto ciò avviene nel Corpo di Cristo, che è la Chiesa . Ed è per questo che anche oggi la Parola ci ha parlato di questa  dimensione ecclesiale della fede .  Nessuno può avere Dio come padre se non ha la Chiesa come madre  (s. Cipriano).

Siamo chiamati a vivere la nostra fede  non in solitudine, non individualmente, ma  in comunità . Nella comunità specifica alla quale il Signore ci ha chiamati a vivere la nostra fede.

La prima lettura ci illustra brevemente le caratteristiche della comunità cristiana.

Cosa fa crescere la comunità cristiana?

Lo Spirito Santo chiama la comunità a sé .  Non è una comunità  di amici, ma  di  fratelli e sorelle  , e perciò non siamo noi a scegliere i nostri fratelli e le nostre sorelle. Scegliamo i nostri amici, ma non i nostri fratelli e le nostre sorelle. Il Signore sceglie i nostri fratelli e le nostre sorelle, e chiama chi vuole, quando vuole e come vuole.

La  comunità cresce per opera dello Spirito Santo  e si forma  ascoltando l’insegnamento degli apostoli ,  vivendo l’Eucaristia ,  vivendo nella comunione fraterna  e  nella preghiera comune .

Una comunità  non cresce grazie a mezzi umani , tecniche umane o azioni spettacolari. No.  Ciò che fa crescere una comunità è vivere con perseveranza.  Perseverare e lasciare che il Signore operi. E tutto ciò porta frutto, porta frutto nella vita di tutti i giorni.

Lodavano Dio, vivevano con semplicità di cuore e con gioia, condividendo i loro beni secondo il bisogno di ciascuno.  Vivono con un cuore nuovo, con uno spirito nuovo.

Oggi celebriamo  la Domenica  della Divina  Misericordia , festa istituita da  San Giovanni Paolo II . Questa festa ci invita a vivere la prima e più importante verità della Fede:  Dio ti ama e non smetterà mai di amarti .

Egli ti ha creato  per amore  e  per amore  , e ti ha creato  perché tu viva con Lui per sempre . Vivere per fede significa vivere la vita come una storia d’amore con il Signore. Goditela!

Buona  Domenica della Divina Misericordia !

Vieni, Spirito Santo!   (cfr.  Lc  11,13).

Jorge Miró

Sacerdote de la archidiócesis de Valencia y profesor en la Facultad de Ciencias Jurídicas, Económicas y Sociales de la Universidad Católica de Valencia