Più battesimi e un po’ di tregua per il clero: il quadro globale rivelato dal nuovo Rapporto Fides
L'ultimo studio statistico della Chiesa cattolica mostra una crescita del numero dei fedeli e un leggero aumento del numero dei sacerdoti in tutto il mondo, sebbene permangano notevoli disparità tra i continenti
L’ultimo Annuario statistico della Chiesa, analizzato dall’agenzia di stampa Fides in occasione della Giornata Missionaria Mondiale, delinea un quadro globale del cattolicesimo caratterizzato da una crescita demografica tra i fedeli e da una leggera ripresa del numero del clero dopo anni di declino. Secondo i dati del rapporto, il numero dei cattolici nel mondo ha raggiunto quota 1.422.144.000, con un incremento di 16.690.000 rispetto all’anno precedente, mantenendo la propria quota al 17,8% della popolazione mondiale.
Dietro queste cifre globali si celano realtà geografiche molto diverse. Mentre le Americhe restano il continente con il maggior numero di battesimi (678,8 milioni), l’Africa guida nettamente il dinamismo della Chiesa: registra il maggiore incremento di nuovi cattolici – con quasi 7,6 milioni in più – e ora supera di poco l’Europa per numero totale di fedeli (288,3 milioni contro 287,2 milioni). L’Europa, dal canto suo, conferma per il secondo anno consecutivo un trend positivo nel numero di battesimi, con 911.000 nuovi fedeli.
Una tregua nel numero dei sacerdoti e l’avanzamento dei laici
A livello ministeriale, il rapporto evidenzia un dato significativo: per la prima volta in cinque anni, il numero totale di sacerdoti nel mondo è aumentato. Con un totale di 407.421 sacerdoti, la cifra globale è cresciuta di 425 unità. Questo saldo positivo è trainato dalla crescita in Africa, Asia e nelle Americhe, che ha compensato il continuo calo registrato in Europa e Oceania. Nonostante questo lieve aumento complessivo, la crescita dei fedeli fa sì che la media globale sia di 3.491 cattolici per sacerdote.
Al contrario, le vocazioni alla vita consacrata femminile e ai seminari maggiori continuano a diminuire a livello globale. Il numero delle suore è calato di 9.292 unità, attestandosi a 580.131 – con l’Africa come unico continente a compensare questo calo con un aumento delle vocazioni – e il numero dei seminaristi è diminuito di circa 2.900 unità.
In contrasto con questo declino di alcune strutture clericali e religiose, lo studio evidenzia la crescente importanza degli operatori pastorali laici. Il numero dei missionari laici è aumentato di oltre 18.000 unità, superando quota 463.000 in tutto il mondo, mentre i catechisti si avvicinano ai 2,9 milioni, spinti soprattutto dal dinamismo nelle Americhe e in Asia.
Una vasta rete di servizi educativi e assistenziali a livello globale.
Il rapporto illustra anche il contributo della Chiesa alla sfera sociale attraverso migliaia di strutture pastorali, educative e sanitarie. La rete cattolica gestisce oltre 75.000 scuole dell’infanzia, più di 100.000 scuole primarie e quasi 52.000 scuole secondarie, oltre a università e istituti di istruzione superiore che accolgono milioni di studenti.
Nel campo sociale, sanitario e caritatevole, le istituzioni cattoliche contano oltre 101.000 centri in tutto il mondo, tra cui 5.397 ospedali, più di 16.000 residenze per anziani e malati cronici e migliaia di dispensari, orfanotrofi e centri di riabilitazione che assicurano una presenza quotidiana della Chiesa nell’assistenza sociale e nello sviluppo.
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