07 Luglio, 2026

Seguici su

L’orgoglio della mia famiglia!

Difendere l'identità umana e la famiglia come pilastri fondamentali della società di fronte all'attuale crisi di valori

L’orgoglio della mia famiglia!

Ogni giugno, strade e istituzioni si riempiono di bandiere, campagne ed eventi per celebrare quello che viene chiamato il “Mese dell’Orgoglio”. L’ordine imposto vuole farci credere che si tratti di una rivendicazione di “diritti e visibilità”.

Per le famiglie, tuttavia, si tratta di un’ingerenza inaccettabile, di un modello di società che viene promosso e di un attacco al ruolo che la famiglia naturale vi svolge.

 

Noi di acTÚa FAMILIA  crediamo che il vero orgoglio non debba consistere nella rivendicazione di un orientamento sessuale o di un’identità, ma anche nella difesa dell’istituzione  che costituisce il primo spazio di amore, educazione e sviluppo di ogni persona: la famiglia.

Per questo promuoviamo la  campagna #PrideOfMyFamily , un’iniziativa che mira a mettere in luce il valore della famiglia fondata sull’amore tra un uomo e una donna, aperta alla vita e impegnata nell’educazione dei propri figli secondo solidi valori.

La nostra preoccupazione non si limita alla trasformazione del concetto di famiglia.  Crediamo che l’attuale dibattito tocchi una questione ancora più profonda: l’identità stessa dell’essere umano.  Viviamo in un’epoca in cui i sentimenti sembrano aver soppiantato la realtà oggettiva. Con sempre maggiore frequenza si afferma che l’identità dipenda esclusivamente dalla percezione personale, mentre i dati biologici passano in secondo piano.

Ci chiediamo cosa accadrà se le nuove generazioni non saranno più in grado di definire con chiarezza cosa significhi essere uomo o donna. Dal nostro punto di vista, l’identità sessuale è parte integrante della natura umana e non può essere determinata unicamente dall’esperienza soggettiva di ciascun individuo.  Un sentimento, per quanto intenso, non modifica il sesso biologico.

In questo senso, dissentiamo dalla celebre affermazione di Simone de Beauvoir secondo cui “non si nasce donna, ma lo si diventa”. Sosteniamo che  le donne nascono donne e gli uomini nascono uomini,  e che la femminilità e la mascolinità hanno un fondamento reale che merita di essere riconosciuto e tutelato.

Questa riflessione non intende mettere in discussione la dignità di alcuna persona, che merita sempre rispetto, a prescindere dal suo orientamento sessuale o dalle sue convinzioni. La nostra preoccupazione è rivolta a certe correnti ideologiche che, a nostro avviso,  presentano l’identità sessuale come una realtà completamente malleabile  e promuovono una visione antropologica con la quale siamo profondamente in disaccordo.

Riteniamo che la nostra società stia attraversando una crisi d’identità senza precedenti. I giovani sembrano sempre più disorientati e hanno maggiori difficoltà a trovare un significato stabile nella loro vita. Lo psichiatra e neurologo Viktor Frankl ha descritto questo fenomeno come “vuoto esistenziale”:  la perdita di significato nella vita e di uno scopo che permetta di comprendere persino la sofferenza.  Quando i principali modelli di riferimento scompaiono, gli esseri umani diventano particolarmente vulnerabili a qualsiasi proposta che offra loro un senso immediato di identità.

Dal nostro punto di vista, è in atto una silenziosa rivoluzione culturale  che mette in discussione i legami più basilari su cui si fonda la società. Crediamo che, attraverso cambiamenti culturali ed educativi, la maternità, la paternità, la mascolinità e la femminilità vengano relativizzate e che il valore della famiglia come istituzione fondamentale si stia indebolendo.

Per noi,  la differenza tra uomini e donne non è un ostacolo, bensì ciò che rende possibili la complementarietà, la generazione di nuova vita e l’arricchimento reciproco. I modelli di ruolo materno e paterno contribuiscono con dimensioni diverse e preziose allo sviluppo olistico dei bambini.

Sosteniamo inoltre che scuole, istituti e università debbano essere spazi di apprendimento, di pensiero critico e di ricerca della conoscenza, evitando di diventare luoghi in cui determinate posizioni ideologiche vengano promosse come le uniche opzioni possibili.

In quest’ottica, Halyna, attivista di  acTÚante  a Madrid, ha recentemente partecipato a una celebrazione del Pride per presentare la  campagna #MyFamilyPride . La sua presenza mirava a offrire una prospettiva alternativa che riaffermasse il valore della famiglia ed esprimesse la preoccupazione dell’organizzazione riguardo ad alcuni messaggi e comportamenti presenti in questo tipo di eventi.

Il video che accompagna questo articolo mostra le immagini di uno spettacolo di drag queen in un’area in cui  erano presenti anche dei minori tra il pubblico . Noi di acTÚa FAMILIA riteniamo che  questo tipo di spettacolo sollevi preoccupazioni circa i contenuti a cui i bambini sono esposti  e circa i criteri che dovrebbero regolare l’organizzazione di eventi pubblici con la presenza di minori.

Mettiamo inoltre in discussione il finanziamento pubblico di determinate attività e chiediamo un maggiore controllo sull’allocazione del denaro dei contribuenti, soprattutto per quanto riguarda le questioni relative all’infanzia e all’istruzione.

In questo contesto,  vogliamo promuovere un diverso tipo di orgoglio. L’orgoglio di chi crede che la famiglia rimanga il primo luogo in cui una persona impara ad amare ed essere amata , dove scopre il valore dell’impegno, della responsabilità, della dedizione e della solidarietà.

Perché per noi  l’orgoglio non riguarda una bandiera o un’ideologia. L’orgoglio risiede nella nostra famiglia , nel legame solido tra un uomo e una donna aperti alla vita, nei figli che crescono circondati dall’amore e da modelli positivi, e nella convinzione che una società forte inizi sempre da famiglie forti.

Ecco perché, oggigiorno, anche noi diciamo chiaramente:  Orgoglio? Sì. Orgoglio per la mia famiglia!

Halyna Vrublevska Mentuj

Marketing y Servicios

Ideas para mejorar el mundo . Director: José Miguel Ponce . Profesor universitario e investigador en Marketing y Gestión de Servicios, con experiencia en cinco universidades públicas y privadas. Sevillano de origen, ha vivido en varias ciudades de España y actualmente reside en Sevilla. Apasionado por la educación, la comunicación y las relaciones humanas, considera la amistad y la empatía clave en su vida y enseñanza. Ha publicado investigaciones sobre Marketing, Calidad de Servicio y organizaciones sin ánimo de lucro. Humanista y optimista, promueve el agradecimiento y la coherencia como valores fundamentales.