Le vocazioni più belle sono a questa tavola
Dal pellegrinaggio a Gerusalemme al matrimonio: l'avventura radicale di Carlota e Santi sul podcast Rebels
In questo entusiasmante episodio del podcast Rebeldes , condotto da Padre Ignacio Amorós e Don Pablo López, si incontrano due testimonianze viventi di fede che sfidano le norme mondane: Carlota Valenzuela e suo marito , Santi Roldán . La frase di apertura della conversazione riassume tutto: “Le vocazioni più belle sono a questo tavolo”. Carlota, la giovane donna di Granada che ha lasciato una vita di successo professionale per percorrere a piedi oltre 6.000 km fino a Gerusalemme, e Santi, l’ingegnere argentino che ha abbandonato la sua zona di comfort per cercare la sua vocazione in Spagna, condividono come Dio trasforma il vuoto esistenziale in una chiamata concreta: prima alla libertà radicale e poi al matrimonio come vera grande avventura.
La vocazione di Carlota: dal successo mondano al cammino di Dio.
Carlota è cresciuta a Granada, ha studiato lì e ha incontrato Gesù verso la fine dei suoi studi. Questo incontro l’ha spinta a recarsi a Calcutta per vivere la sua fede tra i poveri, ispirata da Madre Teresa. È tornata trasformata, ma ha riconosciuto che “è qualcosa che si dimentica se non si mantiene viva la fiamma”. È tornata a Calcutta diverse volte, ha lavorato all’ambasciata spagnola in Marocco (dove ha lottato per mantenere la sua fede in un ambiente diplomatico impegnativo) e in seguito nel settore bancario a Madrid.
Lì provò un profondo senso di vuoto: “Quando non metti a frutto i tuoi talenti, vivi in uno stato di profonda frustrazione “. Aveva uno stipendio, un appartamento nel quartiere di Salamanca e un ottimo capo, ma dentro di sé sentiva una mancanza. Gridò a Dio con assoluta sincerità: “Cosa vuoi da me? Cosa sognavi quando mi hai creato?”. La risposta giunse come un fulmine a ciel sereno durante la preghiera: “Fai un pellegrinaggio a piedi a Gerusalemme”.
Provava una pace e una gioia crescenti, chiari segni di discernimento ignaziano: la chiamata non era sua; le portava pace interiore (non solo nervosismo), una gioia profonda e perseverava nel tempo. Nonostante i rischi, intraprese il viaggio con una certa “santa temerarietà”: “Se avessi valutato i pro e i contro, non sarei partita”. Durante gli undici mesi del suo pellegrinaggio, condivise informazioni sui social media cercando alloggio e, inaspettatamente, generò una catena di preghiera che la accompagnò. Giunta a Gerusalemme, scoprì che la vera avventura non era il viaggio fisico, ma la libertà che Dio le aveva donato: abbandonare la fretta, il rumore e la produttività.
La storia di Santi: uscire dalla propria zona di comfort.
Santi, argentino, lasciò una grande azienda a Buenos Aires dopo un profondo shock: il suicidio di un ragazzo di 13 anni, che gli ricordò la perdita del proprio fratello. Sentendosi come se stesse sprecando la sua vita, si trasferì a Madrid per lavorare all’università, scoprendo la sua passione per l’insegnamento. Come Carlota, anche lui provò un senso di vuoto nel successo materiale e scelse di “prendere il largo”.
Incontrò Carlota tramite un video in cui lei rispondeva: “Sono estrema quanto posso esserlo, perché Gesù mi ha amata in modo estremo”. Pensò: “Voglio una donna così nella mia vita”. Pregò lo Spirito Santo e, dopo una conversazione, iniziarono a frequentarsi. Il loro corteggiamento fu intenso e rapido, ma profondo.
Incontri nella castità: chiarezza, libertà e vero amore
Per entrambi, la castità era la pietra angolare. Non provenivano da vite perfette sotto questo aspetto, ma l’hanno vissuta seriamente fin dall’inizio. Carlota spiega: “Mi sono sentita così amata anche senza che Santi mi toccasse”. La castità ha portato chiarezza per discutere di questioni importanti, libertà di discernimento (anche di rottura se necessario) e ha impedito che la relazione si riducesse al sesso.
Santi aggiunge che la fedeltà coniugale si coltiva durante il corteggiamento: «Se non riesco ad aspettare ora, come potrò aspettare quando non potremo farlo nel matrimonio?». La Chiesa non reprime la sessualità; al contrario, la valorizza come una benedizione di Dio, con dimensioni sia unitive che procreative. La castità consiste nell’integrare e ordinare le proprie inclinazioni affettivo-sessuali verso la propria vocazione, non nel negarle.
Ecco alcuni consigli pratici che offrono:
- Comunica la tua decisione di vivere in castità a chi ti sta intorno per ottenere il loro sostegno.
- Evita le occasioni di peccato (non esporti inutilmente).
- Organizzate attività tipiche di una relazione: fate passeggiate, chiacchierate, esplorate gli angoli nascosti della città.
- Essere brutalmente onesti quando costa.
- Ricorda che il corteggiamento serve a conoscere e prendersi cura dell’altra persona, non a “godersene” come il mondo ci fa credere.
Il matrimonio come grande pellegrinaggio
Si sono conosciuti nel novembre del 2024 e si sono sposati poco dopo. Carlota dice: “La vera avventura non è stato il pellegrinaggio a Gerusalemme, la vera avventura è il matrimonio”. Santi sottolinea la natura incondizionata e la grazia del sacramento: ogni giorno è un nuovo inizio, scoprono nuovi modi per essere felici e la possibilità di creare una vita li riempie di meraviglia.
Praticano quotidianamente la preghiera coniugale (Lodi, letture, Messa quando possibile). Carlota scherza: “È più facile essere santi nel matrimonio perché il tuo partner vede le tue incoerenze in continuazione”. La correzione reciproca, sia coniugale che fraterna, li aiuta a crescere.
Consigli per le coppie fidanzate e sposate
- Alle coppie che hanno paura : fidatevi completamente l’una dell’altra. Le cose difficili sono più facili da affrontare insieme. Il matrimonio è il più grande investimento che possiate fare nella vita.
- Come capire se l’amore è vero : lui/lei cerca il tuo bene? È disposto/a a sacrificarsi per te?
- Rispetto e pazienza : ama l’altra persona per quello che è, rispettando i suoi tempi. Non imporre le virtù e non ricorrere al ricatto emotivo.
- Indipendenza emotiva sana : l’altra persona non è il tuo salvatore; solo Gesù riempie il tuo cuore.
- Gelosia : può indicare qualcosa che necessita di essere risolto, ma è importante discernere se deriva dalla propria insicurezza.
- Discussioni su questioni banali : individua l'”oggetto della discussione”, elogialo, cambia argomento e torna a discuterne quando ti senti in pace. Sii diffidente verso te stesso.
- Libertà nell’impegno : scegliere una persona e collaborare con lei elimina la schiavitù dell’indecisione e l’infinità di offerte provenienti da diverse reti.
Vocazioni ribelli per il XXI secolo
Carlota e Santi dimostrano che seguire Gesù richiede di uscire dalla propria zona di comfort, ma porta pace, gioia e vera libertà. Il pellegrinaggio di Carlota ha spezzato le sue catene; il loro matrimonio è diventato il loro cammino verso il Paradiso. Come dice l’episodio: la vera avventura non è il viaggio fisico, ma affidare tutta la propria vita nelle mani di Dio e abbandonarsi all’altro nel sacramento.
Questa testimonianza è un grido di speranza per i giovani che si sentono vuoti nel successo mondano, per le coppie di fidanzati che desiderano vivere l’amore in modo radicale e per le coppie sposate che vogliono rinnovare il loro “sì” ogni giorno. Dio non chiede piani perfetti, ma un cuore sincero che si chieda: “Cosa vuoi da me?”.
Se senti quella chiamata, fai il primo passo. Vieni e vedi. La più grande ribellione oggi è vivere la fede senza conformarsi a ciò che il mondo offre. Le vocazioni migliori, come dice Padre Pablo, potrebbero essere più vicine di quanto pensi… persino alla tua stessa tavola.
Che Dio ti benedica e ti renda felice nella vocazione che ha progettato per te.
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