La Madonna di Garabandal
Tra la cautela della Chiesa e la chiamata alla conversione: un’analisi dei suoi messaggi e della loro attualità
La Chiesa non si è pronunciata ufficialmente sulla veridicità di tutto ciò che riguarda Garabandal, comprese le numerosissime presunte apparizioni della Santissima Vergine.
Il giudizio definitivo al riguardo può essere espresso solo dalla gerarchia ecclesiastica, alla quale dobbiamo sottometterci. Attualmente rimane aperta la possibilità che i fatti di Garabandal siano veri. Non è quindi in alcun modo proibito credere a Garabandal. Considerato tutto ciò che è accaduto in quel luogo, risulta molto difficile non credervi. Non sembra che quanto accaduto a Garabandal non possa essere vero; al contrario, appare molto verosimile.
In alcuni ambienti, durante questi ultimi anni, si è riacceso l’interesse per Garabandal, ottenendo così molto bene per molte anime. A ciò hanno contribuito in modo notevole i Servi della Casa della Madre, così come le Serve della Casa della Madre, fondati da Padre Rafael.
È stata discussa una tesi di dottorato molto importante presso l’Università di Navarra da parte di Padre José Luis Saavedra, intitolata “Garabandal, messaggio di speranza”. Grazie a lui sono nati film molto interessanti come “Garabandal. Solo Dio lo sa” e “Garabandal, cascata inarrestabile”, che possono essere visti gratuitamente su internet (su YouTube) e che sono molto piacevoli, interessanti e spiritualmente stimolanti. Questo brillante sacerdote possiede inoltre molti ottimi programmi sul web dedicati a questa tematica ed è considerato uno dei massimi esperti di Garabandal.
I due messaggi pubblici
Di seguito farò un brevissimo riferimento ai due messaggi pubblici di Garabandal. Riguardo ad essi, la Chiesa ha dichiarato ufficialmente che non vi è nulla che contraddica le verità della fede cattolica.
Il primo messaggio (18 ottobre 1961)
“Bisogna fare molti sacrifici, molta penitenza. Dobbiamo visitare spesso il Santissimo Sacramento. Ma prima dobbiamo essere molto buoni. Se non lo faremo, verrà un castigo. La coppa si sta già riempiendo e, se non cambiamo, ci accadrà un castigo molto grande.”
Questo messaggio è particolarmente importante. Infatti, in un’epoca in cui la virtù non abbonda, non si fa penitenza e il Santissimo viene spesso dimenticato, si esorta a convertirsi da questo cattivo cammino, a essere molto buoni, a fare sacrifici e ad avere devozione eucaristica. Per spingerci alla conversione, viene indicato che se non cambieremo, seguirà un castigo rilevante.
Il secondo messaggio (18 giugno 1965)
“Siccome non si è compiuto e non si è fatto conoscere molto il mio messaggio del 18 ottobre [1961], vi dirò che questo è l’ultimo. Prima la coppa si stava riempiendo, ora sta traboccando. Molti Cardinali, Vescovi e Sacerdoti vanno sulla via della perdizione e trascinano con sé molte anime. All’Eucaristia si dà sempre meno importanza. Dovete evitare l’ira del buon Dio su di voi con i vostri sforzi. Se Gli chiedete perdono con anima sincera, Egli vi perdonerà. Io, vostra Madre, per intercessione dell’Angelo San Michele, voglio dirvi che vi emendiate. Siete ormai agli ultimi avvertimenti. Vi amo molto e non voglio la vostra condanna. Chiedeteci sinceramente e noi vi esaudiremo. Dovete sacrificarvi di più; pensate alla Passione di Gesù.”
Un messaggio per la situazione attuale
Questo secondo messaggio della Vergine ci parla di cattivi comportamenti ecclesiastici che trascinano molte anime. Basta dare uno sguardo alla storia della Chiesa del XX e XXI secolo per rendersi conto che in alcuni luoghi vi è stata una profonda crisi ecclesiale: forte calo delle vocazioni, moltissime secolarizzazioni, predicazioni non ortodosse, codardie vergognose, mondanizzazione, ecc.
Molti laici non credono nell’integrità del Credo cattolico. Molti tabernacoli sono quasi abbandonati; vi sono comunioni sacrileghe; non si rispetta il precetto domenicale. La Vergine ci chiede la conversione. Vuole che ci accostiamo al tanto dimenticato sacramento del perdono, per essere perdonati. Vuole che apriamo gli occhi e ci rendiamo conto che possiamo condannarci, che chiediamo di non andare all’inferno e di non subire la condanna eterna. Chiede di fare penitenza e di contemplare la Sacra Passione del Signore. Ci dona, in definitiva, un messaggio di speranza.
Questi messaggi calzano a pennello con l’attuale situazione della Chiesa. Meritano di essere oggetto di riflessione e possono aiutare tantissime anime.

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