10 Giugno, 2026

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Il suono dei muri che crollano: il potente messaggio di Leone XIV a Madrid

Nel terzo giorno del suo viaggio apostolico in Spagna, il Papa ha evocato la storia della Cattedrale dell'Almudena per lanciare un appello urgente ad abbattere i muri invisibili che dividono la società odierna

Il suono dei muri che crollano: il potente messaggio di Leone XIV a Madrid

La storia di Madrid è indissolubilmente legata alle sue mura, ma non sempre alla loro costruzione. Talvolta, il vero miracolo si verifica quando crollano. Con questa premessa storica e spirituale, lunedì pomeriggio Papa Leone XIV ha presieduto una commovente celebrazione in onore della Madonna dell’Almudena nella cattedrale di Madrid, offrendo una profonda riflessione sulle divisioni del mondo contemporaneo, a metà del suo viaggio apostolico in Spagna.

Circondato da una moltitudine di fedeli e dall’Arcivescovo di Madrid, il Cardinale José Cobo Cano, il Santo Padre ha collegato il presente alle origini della santa patrona della capitale. Ha ricordato come, secondo la tradizione, l’immagine mariana rimase nascosta per secoli all’interno delle mura cittadine per proteggerla, e come la sua riscoperta da parte del popolo avvenne proprio grazie al crollo di un tratto delle mura.

«Un muro che crolla crea rumore, caos e disordine; ma apre anche spazi, restituisce possibilità e favorisce il rinnovamento», ha spiegato il Papa. Usando questa metafora, Leone XIV ha offerto una diagnosi diretta dei nostri giorni, avvertendo che nelle società odierne esistono ancora «molti muri che non proteggono, ma dividono, alienano e isolano». Il pericolo, ha sottolineato, è che spesso si preferisca la comodità di ignorare o sostenere questi muri piuttosto che affrontare la sfida di abbatterli.

Per il Vescovo di Roma, il messaggio lasciato dalla Cattedrale dell’Almudena è molto chiaro: per costruire qualcosa di duraturo, è necessario essere disposti ad abbattere le barriere che ci impediscono di vedere oltre l’orizzonte. Perciò, ha esortato la comunità a non vacillare nella testimonianza di fede, carità e speranza, chiedendo ai fedeli di diventare “costruttori di legami” che riscoprono il linguaggio della comunione e dell’armonia.

Un legame storico: La Rosa d’Oro

A coronamento di una giornata ricca di simbolismo, il Papa ha posto la Rosa d’Oro davanti all’immagine della Vergine, una straordinaria onorificenza pontificia conferita eccezionalmente come segno di profonda venerazione spirituale.

Questo storico riconoscimento, istituito originariamente nel 1049 da Papa Leone IX, ha un legame speciale con la storia spagnola. Tra le personalità storiche che lo hanno ricevuto in passato, si annovera la regina Isabella II nel 1868, grande devota della Madonna dell’Almudena. Con questa onorificenza, la patrona di Madrid entra a far parte di un ristretto gruppo di devozioni mariane spagnole insignite di tale riconoscimento, insieme alla Madonna della Testa di Jaén, alla Madonna di Montserrat e alla Madonna della Speranza di Macarena di Siviglia.

Dopo la preghiera congiunta con l’assemblea e la consegna del premio, l’evento si è concluso con la Benedizione Apostolica, uno dei momenti più memorabili dell’agenda del Pontefice prima di proseguire con gli incontri programmati nella capitale e il successivo trasferimento a Barcellona.

Preghiera e saluto del Santo Padre:

VIAGGIO APOSTOLICO DI SUA SANTITÀ PAPA LEONE XIV
IN SPAGNA
(6-12 GIUGNO 2026)

PREGHIERA E OMAGGIO ALLA VERGINE DELL’ALMUDENA

SALUTO DEL SANTO PADRE

Cattedrale di Santa Maria dell’Almudena (Madrid)
Lunedì, 8 giugno 2026

 

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Ringrazio Sua Eminenza, Arcivescovo di Madrid, per le parole che mi ha rivolto. Saluto con affetto tutti voi, fratelli e sorelle che, con gioia e fervore, vi unite oggi nell’omaggio alla Nostra Signora dell’Almudena, Madre e Protettrice di questa Arcidiocesi, durante il quale poserò ai suoi piedi la rosa d’oro, simbolo dell’amore filiale del Papa per la Vergine Maria.

Sono numerose le generazioni di madrileni che, nel corso dei secoli, hanno venerato quest’immagine di Maria Santissima, che porta in braccio il suo Figlio divino e ce lo porge. La tradizione narra che, in tempi difficili per la comunità cristiana, per proteggere la statua della Vergine, la si nascose in un anfratto delle mura della cittadella, dove rimase nascosta per molto tempo, fino a quando, dopo il crollo miracoloso di una parte delle mura, venne ritrovata intatta.

Questa millenaria devozione mariana, così sentita da tutti voi, è un segno delle radici cristiane che vi caratterizzano e vi danno vita, ma anche della grande speranza che continua ad animarvi per proseguire nel cammino. Fu grazie a una muraglia distrutta che accadde il nuovo incontro della Madre con il suo popolo. Questo fatto è provvidenziale, perché indica il percorso che Gesù, attraverso la sua Santa Madre, ci invita a percorrere. In un primo momento, un muro che cade provoca un boato, caos, disordine, ma apre anche spazi, ristabilisce possibilità e sprona a restaurare. Nelle nostre società attuali esistono ancora molti muri che non proteggono, ma dividono, allontanano e isolano. A volte, pensando che abbatterli significhi dover affrontare ciò che non ci piace, preferiamo la comodità di puntellarli appena e, più frequentemente, di ignorarli.

Tuttavia, la Nostra Signora dell’Almudena, con la sua presenza e la sua sicura protezione, ci dice un’altra cosa: per edificare qualcosa di nuovo, bello e duraturo, bisogna essere disposti ad abbattere muri, perché per ricominciare il cammino sono necessari spazi che ci permettano di intravedere l’orizzonte. Siccome siamo convinti che il Signore cammina con il suo Popolo santo, ascolta le sue paure e accoglie con premura tutti i suoi sforzi di bene, vi esorto a non venir meno nella vostra testimonianza di fede, per contemplare il disegno d’amore del Padre. Vi esorto a non mancare di carità, per unirvi come un’unica famiglia di fratelli e sorelle, e a non perdere la speranza, per sostenervi l’un l’altro nella vostra azione nel mondo. Prego che con l’esempio e l’intercessione di Santa Maria la Real de la Almudena, la Vergine del Magnificat che continua a proclamare la grandezza del Signore ed esultare in Dio suo Salvatore, Egli stesso custodisca e rafforzi il vostro amore per Gesù e per la Chiesa, affinché possiate essere costruttori di legami che restaurino il linguaggio universale della comunione, dell’amore fraterno e della concordia.

Facendo mie alcune parole dell’inno a lei dedicato, vi raccomando al potente aiuto del suo amore materno:

Santa Maria dell’Almudena,
Vergine e Madre del Redentore,
Regina del Cielo, Madre d’Amore,
sotto il tuo manto, Vergine umile,
cercano protezione i tuoi figli.
Madre amorevole, Tempio di Dio,
proteggici, Signora, e aiutaci a essere
costruttori di pace e riconciliazione.

Amen.

Exaudi Redazione

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