Il primo impianto cerebrale umano solleva dilemmi etici
La Cina supera Elon Musk
La Cina ha iniziato a impiantare chip cerebrali in pazienti umani, superando aziende come Neuralink di Elon Musk nel numero di sperimentazioni. Il progetto, guidato China Brain Research Institute e da NeuCyber NeuroTech, segna una pietra miliare nella corsa globale allo sviluppo di interfacce cervello-computer.
Nel marzo 2025, il China Institute of Brain Research (CIBR) e NeuCyber NeuroTech hanno annunciato l’impianto del chip cerebrale Beinao No. 1 in tre pazienti umani. Questo dispositivo wireless semi-invasivo rappresenta un significativo progresso nelle interfacce cervello-computer (BCI).
BCI, acronimo di Brain-Computer Interface , è una tecnologia che consente la comunicazione diretta tra il cervello e un dispositivo esterno, come un computer, un braccio robotico o un cursore sullo schermo.
Si prevede che altri dieci impianti saranno completati entro la fine dell’anno e che una sperimentazione clinica formale con circa 50 pazienti inizierà nel 2026. “L’anno prossimo, una volta ottenuta l’approvazione, condurremo sperimentazioni cliniche formali che coinvolgeranno circa 50 pazienti”, ha detto Luo ai giornalisti a margine del Forum di Zhongguancun, incentrato sulla tecnologia, a Pechino.
Il chip Beinao No. 1 utilizza elettrodi flessibili che riducono al minimo i danni cerebrali e consentono un’acquisizione del segnale stabile e a lungo termine. In test precedenti, una scimmia è riuscita a controllare con successo un braccio robotico usando il pensiero, suggerendo future applicazioni per le persone con paralisi.
La Cina sta inoltre esplorando l’uso di questa tecnologia in settori quali la riabilitazione medica, la guida autonoma e la realtà virtuale, integrando l’intelligenza artificiale generativa per migliorare l’interazione uomo-macchina.
Con Neuralink che ha impiantato il suo chip in tre persone e Synchron in dieci, la Cina potrebbe diventare il Paese con il maggior numero di pazienti sottoposti a impianti cerebrali in fase di sperimentazione clinica. Questo rapido progresso riflette la determinazione della Cina a guidare il mondo nello sviluppo di tecnologie BCI.
Valutazione bioetica
Dal punto di vista dell’autonomia, sorgono preoccupazioni circa l’effettiva capacità dei pazienti di dare un consenso libero e informato, soprattutto se si trovano in una situazione di vulnerabilità o se la tecnologia viene utilizzata per scopi non terapeutici, come il miglioramento cognitivo. La beneficenza si riflette nel potenziale di queste interfacce per aiutare le persone con paralisi o disturbi neurologici, ma deve essere bilanciata con la non maleficenza, poiché sussistono rischi fisici (come infezioni o guasti dei dispositivi) e rischi psicologici (come alterazioni dell’identità o dipendenza tecnologica). Infine, il principio di giustizia mette in guardia da un potenziale divario sociale tra coloro che hanno accesso a queste tecnologie e coloro che non ce l’hanno, nonché dal loro utilizzo in contesti militari o di sorveglianza che potrebbero compromettere i diritti fondamentali.
Clara Femenía Martínez – Julia García Carreño – María Ros Vera – María Dolores Jiménez Mulero – Marina Serrano Valero – Studenti del Master in Bioetica – Università Cattolica di Valencia
Letteratura:
Osservatorio di Bioetica e Diritto. Archivio dei Giornali di Bioetica [Internet]. Barcellona: Università di Barcellona; [citato il 1° maggio 2025]. Disponibile all’indirizzo: https://www.bioeticayderecho.ub.edu/es/bioetica-medios
Baptista E. La Cina lancia un progetto di chip cerebrale umano prima di quello di Elon Musk [Internet]. Pubblico; 31 marzo 2025 [citato nel 2025
[1 maggio]. Disponibile su : https://www.publico.es/ciencias/tecnologia/china-pone-marcha-proyecto-chip-cerebral-humanos-adelanta-elon-musk.html
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