Il dolore del ritorno dall’Egitto e la gioia della vita a Nazareth
Sesta domenica di San Giuseppe
Nella sesta domenica, meditiamo sul dolore di chi teme di tornare in Giudea a causa dell’avvertimento ricevuto in sogno da Archelao, figlio di Erode (Mt 2,22).
La gioia nasce dall’insediamento a Nazaret, dall’adempimento della profezia e dal vivere in unione familiare con Gesù e Maria (Mt 2,23; Lc 2,39).
La tradizione sottolinea la vita nascosta a Nazareth come modello di santità nell’ordinario, con San Giuseppe come protettore paterno, che godeva della compagnia divina in casa.
Questa riflessione ci invita a vivere nella pace della coscienza, uniti a Gesù e Maria.
Preghiera
Oh angelico Custode di Gesù e Maria, glorioso San Giuseppe! Hai sofferto molto temendo il tiranno Archelao; ma sei stato consolato dall’udire l’angelo e dal vivere a Nazareth con Gesù e Maria.
Per questo dolore e questa gioia, fa’ che, liberi da ogni timore peccaminoso, possiamo godere della pace della coscienza, vivere sicuri con Gesù e Maria e morire assistiti da loro.
Padre Nostro, Ave Maria e Gloria al Padre
- Prima domenica: Il dolore dei dubbi di San Giuseppe e la gioia del messaggio dell’Angelo
- Seconda domenica: Il dolore della povertà alla nascita di Gesù e la gioia della nascita del Salvatore
- Terza domenica: Il dolore della circoncisione e la gioia del nome di Gesù
- Quarta domenica: Il dolore della profezia di Simeone e la gioia degli effetti della redenzione
- Quinta domenica: Il dolore della fuga in Egitto e la gioia della caduta degli idoli
- Sesta domenica: Il dolore del ritorno dall’Egitto e la gioia della vita a Nazareth
- Settima domenica: Il dolore dello smarrimento di Gesù nel tempio e la gioia del suo ritrovamento
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