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Jorge Miró

14 Giugno, 2025

3 min

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: Commento di Padre Jorge Miró

Domenica 15 giugno 2025

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: Commento di Padre Jorge Miró

Padre Jorge Miró condivide con i lettori di Exaudi il suo commento al  Vangelo di questa domenica, 15 giugno 2025,  intitolato  “Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo”.

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Oggi celebriamo la solennità della  Santissima Trinità. La celebrazione odierna ci ricorda che Dio è un  mistero. Un mistero che dobbiamo vivere attraverso  la fede  e  l’amore.

Grazie allo Spirito Santo, che ci aiuta a comprendere le parole di Gesù e ci guida alla verità tutta intera, i credenti possono conoscere l’intimità di Dio stesso, scoprendo che Egli non è solitudine infinita, ma comunione di luce e di amore.

Questa è  una festa per contemplare e lodare il mistero del Dio di Gesù Cristo, che è Uno nella comunione di tre Persone: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Un solo Dio, un solo Signore; non una Persona, ma tre Persone in una sola natura… Proclamando la nostra fede nella vera ed eterna Divinità, adoriamo tre Persone distinte, di una sola natura e uguali in dignità (cfr  Prefazio  della Santissima Trinità).

Nel mistero di Dio, è essenziale che tu scopra che Dio ti ama,  così come sei.  Dio ti ama  gratuitamente: senza chiederti nulla. Dio ti ama  più di chiunque altro: fino al punto di dare la sua vita. Dio ti ama  fedelmente; non smette mai di amarti.

Tutto ciò che Dio dice, insegna e comanda, lo fa per mostrarti la via che conduce alla felicità e alla vita eterna. Dio vuole che tu sia felice! E vuole che tu sia felice non solo per un breve periodo… ma per tutta l’eternità!

Lui vuole che tu abbia vita, e vita in abbondanza! Questa è la  chiave  per comprendere l’intera vita cristiana!

La festa di oggi è un invito a entrare nel mistero dell’amore di Dio. A lasciarsi amare da Lui e a vivere la propria fede come una storia d’amore con Dio. A permettergli di abbracciarti, di illuminarti, di rivelarsi a te e di donarti lo Spirito Santo affinché tu possa crescere nella santità. È un invito a svuotarti di te stesso e a riempirti di Dio: così sarai felice, vivrai autenticamente come persona e la tua vita avrà pieno significato.

È un invito a scoprire che la fede  non è  una teoria da conoscere, ma una vita da godere:  E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma uno spirito da figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: «Abbà!»  (Padre).

È poter vivere ogni giorno come una storia d’amore e di salvezza che Dio sta creando per te. È scoprire che non sei solo, che  il Signore è con te ogni giorno, fino alla fine dei tempi.

È scoprire che la vita non è una «solitudine piena di lamenti» (cfr  Dt  32), ma una  vocazione, una chiamata costante di Dio che ti ama e ti invita a godere di questa storia d’amore. Una chiamata di Dio che ti invita a non rimanere un «vagabondo» esistenziale, ma a godere dell’essere un  pellegrino  che, mano nella mano con il Signore, cammina verso la meta della vita eterna.

E, stupiti dal mistero dell’amore di Dio, questa festa è un invito a  vivere nella lode, come cantiamo nel Salmo:  «Signore, Dio nostro, quanto è magnifico il tuo nome su tutta la terra!».  Un invito a poter dire ogni giorno: «Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito Santo!».

Lasciatevi amare da Dio!

Vieni, Spirito Santo!

Jorge Miró

Sacerdote de la archidiócesis de Valencia y profesor en la Facultad de Ciencias Jurídicas, Económicas y Sociales de la Universidad Católica de Valencia