«Gli aerei devono essere sempre portatori di pace, mai di guerra»
Il Papa riceve in udienza i dirigenti e il personale di ITA Airways e denuncia l'uso dell'aviazione a fini bellici, mentre si prepara per il suo imminente viaggio apostolico in Africa
Papa Leone XIV ha ricevuto una delegazione di dirigenti e dipendenti di ITA Airways , la compagnia di bandiera italiana, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico. ITA Airways, insieme alla sua predecessora Alitalia, accompagna i Successori di Pietro nei loro viaggi internazionali da decenni.
Durante l’incontro, il Santo Padre ha espresso la sua personale gratitudine e quella della Santa Sede per il “prezioso servizio” offerto dalla compagnia, sottolineando la professionalità degli equipaggi e l’atmosfera “serena e quasi familiare” che creano a bordo per il Papa, il suo seguito e i giornalisti che seguono i viaggi apostolici. “Incontrarli mi offre l’opportunità di esprimere il mio personale apprezzamento e la mia gratitudine, e quella della Santa Sede, per questo prezioso servizio”, ha affermato Leone XIV.
La morte non dovrebbe venire dal cielo
Tuttavia, il discorso del Papa non si è limitato alla gratitudine. Osservando l’attuale scenario internazionale, segnato dai conflitti in Medio Oriente che coinvolgono missili e attacchi aerei, Leone XIV ha pronunciato una ferma condanna: «Gli aerei devono essere sempre portatori di pace, mai di guerra! Nessuno deve temere che minacce di morte e distruzione vengano dal cielo».
Ha ricordato le tragiche esperienze del XX secolo e ha lamentato che, nonostante tutto, “i bombardamenti aerei avrebbero dovuto essere vietati per sempre. Invece continuano, e lo sviluppo tecnologico, di per sé positivo, viene messo al servizio della guerra. Questo non è progresso, è regressione!”.
“Nel contesto attuale”, ha aggiunto, “diventa ancora più importante tracciare rotte di pace nei cieli”.
Viaggi papali, ponti di dialogo e fraternità
Il Papa ha ricordato che i viaggi apostolici sono uno dei simboli più eloquenti della missione dei Successori di Pietro nell’epoca contemporanea. Questa tradizione è iniziata con Paolo VI nel 1964 con il suo pellegrinaggio in Terra Santa ed è stata consolidata da Giovanni Paolo II (104 viaggi internazionali), Benedetto XVI (24) e Francesco (47 visite in 66 paesi).
«Le loro rotte sono ciò che dovrebbero sempre essere: ponti di dialogo, di incontro, di fraternità», sottolineò Leone XIV, riferendosi sia ai voli papali sia, più in generale, al ruolo che l’aviazione civile può e deve svolgere nel mondo.
ITA Airways accompagnerà il Papa nel suo prossimo importante viaggio apostolico: il 13 aprile 2026 partirà per l’Africa, visitando Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale. Prima di ciò, il 28 marzo, farà una breve sosta a Monaco in elicottero.
Gratitudine e speranza nei momenti difficili
Il Papa ha concluso esprimendo la sua fiducia nel personale della compagnia aerea: «Vi ringrazio perché, nella missione che il Signore mi ha affidato, so di poter contare su di voi». Ha chiesto che la cura e la gentilezza che hanno sempre dimostrato continuino, specialmente in questi tempi difficili.
L’udienza si è svolta in un’atmosfera cordiale e si è conclusa con la presentazione di un dono al Santo Padre da parte dei rappresentanti di ITA Airways.
Questo incontro riflette due lati della realtà attuale dell’aviazione: da un lato, l’aviazione come strumento di incontro e di pace; dall’altro, la dolorosa consapevolezza che la stessa tecnologia può essere deviata verso la distruzione. Il messaggio di Leone XIV è chiaro: i cieli devono essere vie di fraternità, non di paura.
I voli papali, con il loro simbolico carico di speranza, restano una testimonianza eloquente del fatto che un altro utilizzo del cielo è possibile.
Testo integrale del saluto:
SALUTO DEL SANTO PADRE LEONE XIV
A DIRIGENTI E PERSONALE DI ITA AIRWAYS
Sala Clementina
Lunedì, 23 marzo 2026
______________________________
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
La pace sia con voi!
Buongiorno a tutti e benvenuti!
Sono lieto di accogliere voi rappresentanti di ITA Airways, insieme a una delegazione del Gruppo Lufthansa.
La storia dei viaggi apostolici dei Papi in aereo, a partire da San Paolo VI, è legata in modo speciale alla compagnia di bandiera italiana, prima Alitalia e ora ITA Airways. E anch’io, a Dio piacendo, avrò modo di avvalermi ancora del vostro servizio, tra venti giorni, per il viaggio in Africa.
I miei Predecessori e i Collaboratori che li accompagnavano nei viaggi internazionali hanno trovato nel Personale di Alitalia e di ITA, oltre che dei professionisti qualificati ed esperti, anche delle persone capaci di creare un ambiente sereno, direi quasi familiare, dove il rispetto si sposa con la devozione. Incontrarvi mi dà modo di esprimere l’apprezzamento e la gratitudine miei personali e della Santa Sede per questo prezioso servizio.Confido altresì che, nello spirito di questa consolidata e cordiale collaborazione, l’accoglienza prestata al Santo Padre, al suo Seguito e ai giornalisti che volano con lui continui a riflettere quella particolare attenzione e benevolenza che i tempi in cui viviamo rendono sempre più necessaria.
I voli papali sono uno dei simboli più eloquenti della missione dei Successori di Pietro nell’epoca contemporanea. In modo particolare, nei suoi viaggi apostolici, il Papa appare a tutti come messaggero di pace: le sue rotte sono ciò che sempre dovrebbero essere, cioè ponti di dialogo, di incontro, di fraternità. Gli aerei dovrebbero essere sempre vettori di pace, mai di guerra! Nessuno dovrebbe aver paura che dal cielo arrivino minacce di morte e di distruzione. Dopo le tragiche esperienze del XX secolo, i bombardamenti aerei avrebbero dovuto essere banditi per sempre! Invece – come sappiamo – ci sono ancora, e lo sviluppo tecnologico, in sé positivo, è messo al servizio della guerra. Questo non è progresso, è regresso!
Cari amici, in questo scenario, diventa ancora più importante tracciare nei cieli rotte di pace, e vi ringrazio perché, nella missione che il Signore mi ha affidato, so di poter contare su di voi.
Auguro ogni bene per il cammino di ITA Airways e del Gruppo Lufthansa, e invoco per voi e per i vostri familiari la benedizione del Signore. Grazie!
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