Dichiarazioni di Papa Leone XIV da Castel Gandolfo: dalla pace in Medio Oriente al cuore della Spagna
Dopo un intenso viaggio nella penisola iberica e in un momento di forte tensione geopolitica, il Pontefice, nella sua "intervista di strada", analizza le principali sfide globali, la crisi migratoria e il suo recente viaggio in Spagna
Martedì mattina, i giardini e i terreni del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo sono tornati ad essere l’epicentro delle notizie internazionali. Quello che all’inizio del suo pontificato era nato come un gesto spontaneo è ormai diventato un appuntamento fisso per la stampa: l'”intervista in strada” del martedì, poco prima che Papa Leone XIV inizi il suo ritorno in Vaticano. Questa volta, circondato da decine di corrispondenti delle principali emittenti televisive mondiali, il Santo Padre ha affrontato di petto le questioni più urgenti dell’agenda globale, rilasciando una dichiarazione che sta già circolando nei ministeri degli esteri: un fermo sostegno alla storica e recente intesa diplomatica tra Stati Uniti e Iran.
Il punto di svolta in Medio Oriente: “Rendete grazie a Dio”
L’atmosfera di attesa era palpabile. Dopo mesi di crescenti tensioni in Medio Oriente, le domande sul memorandum di pace provvisorio raggiunto tra Washington e Teheran erano inevitabili. Leone XIV si mostrò categorico e, con visibile sollievo, invitò tutti a “rendere grazie a Dio” per questo passo.
“Spero che sia davvero una soluzione alla guerra, che la guerra sia veramente finita e che possiamo andare avanti”, ha detto il Papa con tono pacato.
Fedele al quadro diplomatico della Santa Sede e in conformità con i suoi insegnamenti, il Papa ha ribadito che il negoziato e la diplomazia al tavolo delle trattative sono sempre preferibili a investimenti multimiliardari nell’industria degli armamenti. Per Leone XIV, questo accordo deve ora tradursi in impegni duraturi che allevino le sofferenze delle popolazioni colpite, reindirizzando le risorse verso scopi umanitari.
Il suo giudizio sul viaggio in Spagna: “La gente era molto felice, e anch’io lo ero di certo.”
Un altro tema centrale per i giornalisti è stato il recente viaggio apostolico del Santo Padre in Spagna, svoltosi tra il 6 e il 12 giugno. Interrogato dai giornalisti spagnoli sulla sua valutazione del soggiorno nel Paese iberico, il Papa ha espresso la sua profonda gratitudine. Ha voluto riconoscere l’immenso impegno dei vescovi, dei sacerdoti, dei movimenti ecclesiali, dei laici e soprattutto dei volontari che hanno reso possibile la complessa logistica del viaggio.
Interrogato sui messaggi politicamente carichi pronunciati durante il suo storico discorso al Congresso dei Deputati di Madrid e sull’attuale polarizzazione, Leone XIV scelse di mantenere un atteggiamento dignitoso e istituzionale. Evitò qualsiasi commento di parte e preferì concentrarsi sul nucleo della sua proposta: l’urgente necessità di superare le dinamiche di confronto e denigrazione. La sua ricetta per la realtà spagnola – e globale – rimane la stessa: ascolto attivo degli altri, dialogo sincero e porre l’inalienabile dignità della persona umana al centro di ogni accordo.
Migrazione, la Società di San Pio X e l’orizzonte dell’America
Il dialogo con i corrispondenti internazionali non ha evitato di affrontare questioni interne alla Chiesa o le tragedie umane collaterali delle crisi politiche. Durante la conversazione, sono state sollevate domande dirette sulla gestione e l’accoglienza dei flussi migratori in Europa, un tema sul quale il Papa ha insistito sulla necessità di coniugare sicurezza, compassione e giustizia sociale, un filo conduttore che ha caratterizzato anche i suoi discorsi in Spagna.
Analogamente, interrogato sullo stato attuale dei rapporti e sulle questioni di ordine con la Fraternità Sacerdotale San Pio X (i cosiddetti Lefebvriani), il Pontefice ha mantenuto una posizione di prudenza e di ricerca della comunione.
Il tocco di spontaneità della giornata è arrivato dall’altra sponda dell’Atlantico. Interrogato inaspettatamente dalla stampa latinoamericana su una possibile visita al Santuario di Nostra Signora di Guadalupe in Messico, e sulla possibilità che si concretizzasse l’anno prossimo, Leone XIV ha sorriso e risposto calorosamente: “Vedremo “. Pochi secondi dopo, lasciando aperta la porta alle speranze di milioni di fedeli, ha aggiunto: “Spero che non passi troppo tempo ” .
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