16 Aprile, 2026

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Cristo è la Luce: Commento di Padre Jorge Miró

Domenica 15 marzo 2026

Cristo è la Luce: Commento di Padre Jorge Miró

Padre Jorge Miró condivide con i lettori di Exaudi il suo commento al  Vangelo di domenica 15 marzo 2026,  dal titolo “Cristo è la luce”.

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Oggi celebriamo la domenica chiamata  Laetare,  la domenica della  gioia , perché nell’antifona d’ingresso cantiamo:  GioisciGerusalemme, riunisciti, voi tutti che la amate, gioite, voi che eravate tristi, per esultare; allatterete al suo seno e sazierete le sue consolazioni  (cfr.  Is  66,10).

Qual è la causa di tanta gioia?  San Paolo ce l’ha detto nella seconda lettura:  Un tempo eravate tenebre,  ma ora siete luce per mezzo del Signore.

Nel Vangelo contempliamo il miracolo della  guarigione del cieco nato . In  lui  è rappresentata  tutta  l’umanità  : viviamo tutti nelle tenebre più profonde finché non incontriamo Gesù  e gli permettiamo di illuminare i nostri cuori.  Quando Gesù illumina i nostri cuori, le tenebre svaniscono e vediamo chiaramente , sebbene la minaccia delle tenebre sia sempre presente. Pertanto,  la vita cristiana è una lotta costante tra luce e tenebre.

Come  conseguenza del peccato originalela natura umana non è totalmente corrotta: è ferita nelle sue facoltà naturali, soggetta all’ignoranza, alla sofferenza e al dominio della morte e incline al peccato  (cfr.  Catechismo  405) .

La dottrina del peccato originale è, per così dire, “l’opposto” della Buona Novella che  Gesù è il Salvatore  di tutti gli uomini, che  tutti gli uomini hanno bisogno della salvezza  e che la salvezza è offerta a tutti tramite Cristo  (cfr.  Catechismo  389) .

Gesù è la luce  , e ci dona la luce che ci permette di vedere.  Il miracolo è come una spiegazione del  battesimo , che ci rende capaci di vedere:  proprio come Adamo fu creato dalla polvere della terra, Cristo fece del fango con la sua saliva, lo spalmò sugli occhi del cieco e gli disse di lavarli con acqua, e il cieco riacquistò la vista…  Nel battesimo, Cristo ci ricrea ; iniziamo una nuova vita.

Iniziamo un viaggio, un pellegrinaggio che culminerà con il raggiungimento della nostra meta: il cielo. È un  cammino di  crescita  e  di conversione . Il cieco intraprende un percorso, un viaggio, che inizia con la fede in Gesù come profeta, prosegue con il riconoscimento di lui come qualcuno che viene da Dio e infine lo consacra come il Messia, prostrandosi davanti a lui.

Oggi Gesù pone a te e a me la stessa domanda che fece all’uomo nato cieco:  Credi nel Figlio dell’uomo?

In questo cammino quaresimale, la Parola ti invita a uscire dalle tenebre e a cercare la luce che è Cristo . Ti invita a esaminare la tua vita alla luce degli insegnamenti di Gesù Cristo e della Chiesa, e a verificare se la tua vita è in sintonia con la luce di Cristo, o se ci sono ancora aree oscure che necessitano di essere illuminate.  Camminare nella luce  significa non lasciarsi guidare dalla cecità dei propri istinti e delle proprie passioni, ma  vivere guidati dalla Parola di Dio.  Come ci ha detto san Paolo:  vivete come figli della luce . Cercate ciò che è gradito al Signore, senza partecipare alle opere vane delle tenebre.

E così potrai vivere l’esperienza descritta da san Paolo:  «Svegliati, o tu che dormi,  risorgi dai morti, e Cristo ti illuminerà».  Potrai  vedere  come, illuminato da Gesù Cristo, hai la vita, e la vita in abbondanza, e potrai vivere cantando il salmo: «   Il Signore è il mio pastore: non mi mancherà nulla… Egli ristora l’anima mia… Non temo alcun male, perché tu sei con me… Tu ungi il mio capo con olio… Certo, bontà e misericordia mi accompagneranno tutti i giorni della mia vita».

Poiché la fede  è l’atteggiamento che caratterizza un discepolo,  essa instaura una relazione personale con Gesù . Una relazione  cheattraverso il dono dello Spirito Santo, ti dona occhi nuovi,  un cuore nuovo nei quali confidare e trovare riposo.

Vieni, Spirito Santo!

Jorge Miró

Sacerdote de la archidiócesis de Valencia y profesor en la Facultad de Ciencias Jurídicas, Económicas y Sociales de la Universidad Católica de Valencia