20 Giugno, 2026

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Come sta andando il vostro tempo in famiglia?

Dallo scrigno dei ricordi alla distanza: l'arte di mettere in pausa la routine e far risplendere il tempo in famiglia

Come sta andando il vostro tempo in famiglia?

Il mese scorso ho assistito allo spettacolo di fine anno scolastico (Calendario B) di mia figlia minore a Bogotá, intitolato “Dove tutto torna a splendere”. Si trattava di un musical della durata di poco più di 90 minuti senza intervallo. Tuttavia, il tempo è volato e, prima che me ne rendessi conto, era già finito.

A questo proposito, l’opera aveva come tema centrale la visita di alcuni nipoti alla casa dei nonni e la scoperta, in cantina, di un baule pieno di ricordi legati ai genitori.

Poi, tra canzoni e coreografie degli anni ’80 e ’90 come Footloose, Juana la cubana, Backstreet Boys, tra gli altri, e video di programmi per bambini come Xuxa e Nubeluz, accompagnati da oggetti disparati come un telefono a disco, una vecchia radio con lettore di cassette, un floppy disk per computer degli anni ’90, una videocassetta Betamax e molto altro.

Anche questa settimana ero a Buenos Aires, in Argentina, perché dovevo sbrigare alcune questioni legali e cogliere l’occasione per andare a trovare le mie due figlie maggiori che studiano lì. Tuttavia, dato che erano a lezione, a sostenere esami e a svolgere altri impegni tipici della vita universitaria e giovanile, avevamo solo poche ore e alcuni giorni specifici per pranzare o cenare insieme, andare a teatro o organizzare un barbecue per la mia figlia maggiore (che ha appena compiuto 23 anni) e le sue dodici amiche, tutte aspiranti dottoresse.

In tal senso, entrambi gli eventi, pur essendo diversi, mi hanno riportato indietro nel tempo alle mie fasi di vita, sia come figlio negli anni ’80 e ’90 a Chiclayo, sia come padre, in quel caso già a Lima tra il 2003 e il 2020.

Ecco perché una varietà di ricordi piacevoli sono riaffiorati. Questo perché nella nostra vita quotidiana siamo immersi in così tante attività che ci distraggono e ci impediscono di fermarci. Perciò, credo sia fondamentale assaporare quei momenti semplici ma memorabili, sia per noi stessi che per i nostri cari.

A questo proposito, condivido con voi un breve elenco dei miei ricordi.

  • Nei pomeriggi dei giorni feriali, durante gli anni scolastici, mia madre usava il programma “Zio Johnny” per convincermi a bere il mio bicchiere di latte.
  • Diversi venerdì pomeriggio, su richiesta di mio padre, noleggiavo due videocassette Betamax nel centro di Chiclayo: un film di arti marziali che piaceva a lui e uno dei miei preferiti, così da poterli guardare insieme durante il fine settimana.
  • Le prime feste (1984) le abbiamo frequentate con gli amici del quartiere. Con un solo invito, finivamo sempre per essere almeno sei o sette di noi.
  • La telefonata (marzo 1988) che feci dalla cabina telefonica di Shell Avenue a Miraflores – Lima, a mio padre a Chiclayo per dirgli che mi ero iscritto all’università.
  • L’indescrivibile gioia del 10 giugno 2003, quando Mariana (la nostra primogenita) è entrata a far parte delle nostre vite. Nonostante fosse nata prematura e pesasse solo 1.410 chili, era già una combattente, poiché era in grado di respirare autonomamente e ha avuto bisogno di soli 15 giorni in incubatrice.
  • Nuove gioie sono arrivate nell’agosto del 2006 e nel settembre del 2010, con la nascita rispettivamente di Fatima e Belén in famiglia.
  • I fine settimana che noi cinque trascorrevamo in un locale a Santa Eulalia. E poi, tornando a casa la domenica sera, iniziavamo il rituale del bagno e della messa in piega; anche se non credo che alle ragazze piacesse come glieli acconciavo.
  • Partecipare a un campionato di pallavolo in rappresentanza della classe di Fatima e condividere quei momenti con lei.
  • Ballare con Belén, davanti a tutta la scuola, sulle note di una canzone legata ai Mondiali di calcio del 2018 in Russia. Anche se devo ammettere che il ballo è un altro ambito in cui devo migliorare molto.

Insomma, tanti ricordi, sia della mia famiglia d’origine che della famiglia che abbiamo costruito con Jessica, che dura ormai da 28 anni. Ovviamente non è una famiglia perfetta, ma continuiamo a impegnarci ogni giorno per migliorarla.

Vorrei condividere alcune frasi relative all’argomento del riferimento:

  1. “Le famiglie sono come i rami di un albero. Cresciamo in direzioni diverse, ma i bei ricordi tengono unite le nostre radici.” – Anonimo.
  2. “Non c’è dubbio che è intorno alla famiglia e alla casa che tutte le più grandi virtù si creano, si rafforzano e si mantengono” – Winston Churchill.

E tu? È nella tua famiglia che tutto torna a splendere davvero? Infine, non dimenticare mai: rema con forza, verso il mare aperto e controcorrente!

Hugo Saldaña Estrada

Gerente de Showroom Ventas en Roca SAC. Veinte años de experiencia, generando valor en empresas transnacionales y de primer nivel a través de la gestión integral de procesos de recursos humanos, tales como selección de talento, estrategias de compensaciones, evaluación del desempeño y gestión del clima laboral.