14 Aprile, 2026

Seguici su

Chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato: Commento di Padre Jorge Miró

Domenica 31 agosto 2025

Chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato: Commento di Padre Jorge Miró

Padre Jorge Miró condivide con i lettori di Exaudi il suo commento al  Vangelo di questa domenica, 31 agosto 2025, intitolato “Chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato”.

***

Il Vangelo ci invita a vivere nell’umiltà, come Gesù. Ce lo ricorda l’Alleluia: «Imparate da me, che sono mite e umile di cuore».

Questo è ciò che ha fatto Gesù, il quale,  da ricco che era, si è fatto povero  (2  Cor  8,9),  ha svuotato se stesso assumendo la condizione di schiavo  ( Fil  2,6-7).

Cercare il primo posto non è una questione di moralismo, ma piuttosto il segno di un male più profondo: sperimentare un grande vuoto e una profonda solitudine nel proprio cuore. È cercare “sostituti” per cercare di riempire un cuore vuoto e insoddisfatto.

Il problema è che solo uno può riempire pienamente il cuore: Dio solo basta! Tu ci hai creati per te, Signore, e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te  (Sant’Agostino).

Se vuoi incontrare Gesù, devi andare all’ultimo posto. Perché lì c’è Gesù. Nascosto nella mangiatoia di Betlemme… nascosto nell’umiliazione della Croce. E l’incontro con Gesù riempirà la tua vita.

D’altra parte, se cerchi posizioni d’onore, potresti trovare il “fascino” di questo mondo, il successo, il denaro… ma il Signore non è lì.  Lì troverai la vanità delle vanità; tutto era vanità e un correre dietro al vento ( cfr  Qo  2:11).

Ma cos’è l’umiltà? L’umiltà è la porta della fede. È l'”humus”, il terreno buono in cui il seme può essere accolto e portare frutto abbondante.

L’umiltà è lasciarsi plasmare dal Signore, che ti plasma ogni giorno con la sua Parola, con la tua storia, con la tua croce…

L’umiltà non è vivere nell’autosufficienza, ma vivere con gratitudine nella comunità ecclesiale che il Signore vi ha donato.

L’umiltà non è negare i doni ricevuti. È riconoscere che sono  doni, che ti sono stati dati. E gratuitamente! Senza alcun merito da parte tua. E, quindi, vivere senza rubare la gloria di Dio.

L’umiltà è riconoscere che non sei tu a dare la vita a te stesso; che non sei tu a salvarti. Che l’unico che può  rinnovare  la terra – la terra del mondo, la terra del tuo cuore – è il Signore, con il dono del suo Spirito.

L’umiltà ti porta a uscire dall’autosufficienza narcisistica e autoreferenziale, dall’arroganza, dal  selfie esistenziale , per riconoscere che tutto è dono; l’umiltà che ti porta ad accettare la tua povertà, la tua debolezza, e ad affidarle al Signore perché siano guarite; ti porta a entrare nella tua storia, nella storia della tua famiglia, del tuo sacerdozio, della tua consacrazione religiosa… e lì a incontrare Gesù Cristo Risorto, che fa  nuove tutte le cose  attraverso la potenza del suo Spirito.

L’umiltà ti porta a credere che gli standard e i piani del Signore siano migliori dei tuoi… Ti porta ad affidarti all’amore di Dio, un Amore che diventa la misura e il criterio della tua vita. Ti porta a essere grato.

La fede si vive nella gratuità e si esprime nella lode. La gratitudine è la memoria del cuore.

L’umiltà è il terreno buono in cui il seme della Parola di Dio può mettere radici e portare molto frutto. Com’è il tuo cuore? Quanto sei umile? Rivedi la tua vita e chiedi al Signore il dono dell’umiltà. Ne vale la pena!

Jorge Miró

Sacerdote de la archidiócesis de Valencia y profesor en la Facultad de Ciencias Jurídicas, Económicas y Sociales de la Universidad Católica de Valencia