Al Papa della Pace di Medjugorje, al popolo della Madonna della Pace
Un incontro provvidenziale sotto il manto della Regina della Pace
La Provvidenza ha voluto che mi trovassi nello spazio di preghiera che circonda l’altare esterno della parrocchia di San Giacomo Apostolo a Medjugorje, insieme a migliaia di pellegrini sotto la statua bianca della Regina della Pace e la statua in bronzo del Cristo Risorto, quando un potente suono di campane è esploso per più di cinque minuti durante la messa all’aperto.
Un piccolo gruppo di pellegrini spagnoli, organizzato da alcuni buoni amici, ha partecipato alla nostra prima Eucaristia in questa enclave unica dell’Europa centrale, dove la devozione alla Vergine Maria e la preghiera uniscono ogni anno milioni di pellegrini provenienti da ogni angolo del mondo.
All’improvviso, una trentina di sacerdoti in piedi dietro l’altare si alzarono in piedi e, senza dire una parola, la folla scoppiò in un applauso durante il lungo e rumoroso carosello di campane che annunciava la grande notizia. Le diverse migliaia di partecipanti si guardarono l’un l’altro emozionati, sussurrando “HABEMUS PAPAM!” Che meraviglia! Quanto presto! Chi potrebbe essere?…
Il sole abbracciava la folla, facendo capolino tra le nuvole in continuo movimento, e la brezza leggera agitava i rami verdi degli alberi, che danzavano in gioiosa armonia ai margini del cielo.
Al termine della Messa, l’Ora Santa è iniziata serenamente.
L’adorazione e il silenzio erano così belli e commoventi che penetravano i pori dell’anima con i loro canti intermittenti, scolpendo lacrime che scorrevano come insondabili cascate di guarigione.
Accanto a noi, una giovane coppia messicana è stata abbastanza fortunata da possedere un telefono cellulare connesso ed è stata abbastanza generosa da condividerlo. Grazie a loro possiamo seguire in diretta le immagini della Basilica di San Pietro.
All’improvviso, un uomo gentile, sereno e relativamente giovane è apparso sul balcone centrale, vestito nei tradizionali abiti papali, tra gli applausi della folla che riempiva Piazza San Pietro.
Le prime parole del cardinale Robert Francis Prevost, già Leone XIV, ci riempirono di gioia: «La pace sia con tutti voi!»
Il nuovo Vicario di Cristo in terra ha così iniziato il suo cammino, ricamando il suo messaggio con «il primo saluto del Cristo Risorto che ha dato la vita per il gregge di Dio».
Il suo amorevole, forte e ripetuto appello alla pace in un mondo in cui l’armonia è infranta da guerre strazianti e da politiche divisive ha portato la sua richiesta in ogni angolo della terra.
L’elezione di Leone XIV è la prova che la Chiesa trascende ogni uomo e che in essa opera lo Spirito Santo.
Perciò, contro ogni previsione, arriva un nuovo vescovo di Roma, un matematico, un grande spirito missionario e costruttore di ponti, con uno zaino pieno di speranza, gentilezza, saggezza, forza e temperanza. Gli strumenti precisi per agire nell’era dell’intelligenza artificiale, della disumanizzazione della civiltà e dei nazionalismi escludenti.
Accogliere l’arrivo del Pontefice della Pace nella splendida terra montuosa della Vergine Regina della Pace è stato un dono davvero speciale.
Benvenuto da Medjugorje Leone XIV.
Benvenuto, caro Papa, successore di Pietro nella speranza dell’infinito amore e della pace di Dio.
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