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Rosa Montenegro

01 Settembre, 2025

3 min

“Una decisione coraggiosa”

Oggi? E per sempre?

“Una decisione coraggiosa”

Nell’epoca vertiginosa in cui viviamo, un’epoca di uso e consumo, il concetto di “per sempre” è diventato confuso e, in alcuni casi, cancellato dalla faccia della terra. Il periodo di “obsolescenza programmata” si applica a cose e persone.

Lo scorso fine settimana, la speranza ha brillato di una luce abbagliante. Oggi, in questo articolo, cercherò di trasmettere quella luminosità, quella speranza, a tutti i miei lettori.

In un’epoca in cui l’impegno sembra impossibile e l’amore eterno è un mito, due ventitreenni hanno scelto l’opposto: hanno optato per un amore forte, libero ed eterno.

Vespri

I Vespri annunciano le grandi feste, e questa non poteva iniziare in nessun altro modo. Ho ricevuto un invito su WhatsApp con il seguente testo: Cari amici e familiari… L’Adorazione del Santissimo Sacramento si terrà venerdì 29 alle 19:30 in cappella… Ci sarà un sacerdote a disposizione per coloro che desiderano accostarsi al sacramento della confessione. Dopo, usciremo tutti insieme per un drink. Ci piacerà trascorrere questo momento di preghiera insieme prima del matrimonio…

Ho pensato che questo è un buon inizio; Dio sorride…

Il 30 agosto, David e Belén, nel presente, si promettono un futuro – davanti ad amici e familiari come testimoni – un futuro nelle mani della loro libertà: “Oggi ti amo, ma prometto di amarti per il resto della mia vita”, una promessa, e la fanno a 23 anni.

Qualcuno potrebbe dire: “Sono impazziti!”, come  ha detto il sacerdote nell’omelia, ma era tutto pianificato. Avevano lavorato sodo: avevano completato gli studi, avevano svolto un compito ben preparato e avevano un progetto audace, in quei tempi:  mettere su famiglia.

Nell’omelia del suo matrimonio, il sacerdote ha ricordato loro che “solo una persona frivola non si rende conto che promettere per sempre è in realtà  quasi  impossibile”. Quasi, quasi… ma nulla è impossibile per chi ama. “Dio è potente perché ama”, ha detto il sacerdote.

E c’erano Davide e Betlemme, in piedi davanti all’altare, che dicevano un sì che il mondo spesso considera impronunciabile.

La via per Dio è l’altra via

Il sacerdote raccontò la storia di un marito che, ogni mattina, appena alzato, baciava la terra dicendo “serviam” – ti servirò – e poi baciava la fronte della moglie, ripetendo: “serviam”. E ricordava loro con forza:

“La via per il paradiso… è l’altra.”

Non si tratta di vivere per sé stessi, ma di scoprire che la via verso Dio è nel volto del proprio coniuge.

Solo con Dio puoi farcela. La grazia del sacramento ti darà forza; il matrimonio è una questione a tre, e se Dio è coinvolto, niente può andare storto.

Un amore che rimane

L’amore  promesso oggi  non è sentimentalismo. Il sacerdote lo ha espresso con chiarezza e fermezza:

“La carità, l’amore di cui parla San Paolo, non è una cosa fiorita o sentimentale. L’amore è la cosa più forte e duratura quando è vero.

Quell’amore non teme né la stanchezza né la malattia. È lo stesso amore che ha accompagnato un marito anziano che, dopo sessant’anni di matrimonio, ha salutato la moglie malata con la stessa tenerezza con cui l’aveva guardata da giovane.

La grande libertà

In mezzo a un mondo ossessionato dalla rivendicazione dei diritti, il sacerdote lanciò una sfida luminosa:

“Ho il diritto di non avere mai più alcun diritto.” (dice la canzone)

E ha spiegato: “Come sarebbe il nostro mondo se, invece di pensare tanto a ciò che ci spetta, pensassimo di più a ciò di cui abbiamo bisogno? Come sarebbero i nostri matrimoni se, invece di rivendicare diritti, cercassimo di servire con amore?”

Il grande paradosso cristiano è questo: rinunciare a pretendere per poter amare senza misura.

Una casa luminosa e allegra

La forza del matrimonio, la forza del vero amore, è che è eterno. Un’eternità felice ti aspetta. Un paradiso per sempre, per sempre…

L’omelia si è conclusa con un augurio che è anche una missione:

“Non siate piccoli: la vostra casa dovrebbe essere una dimora luminosa e gioiosa, che illumina e raggiunge gli altri.”

La tua casa, quel fuoco che manterrai acceso, riscalderà molti cuori e cercheranno il segreto della tua felicità.

Il matrimonio di Davide e Betlemme non è solo loro. È un segno per tutti noi. È la testimonianza che il vero amore è ancora possibile. E che, quando è promesso a Dio, diventa un progetto dalle dimensioni eterne.

Rosa Montenegro

Pedagoga, orientadora familiar (UNAV) y autora del libro “El yo y sus metáforas” libro de antropología para gente sencilla. Con una extensa experiencia internacional en asesoramiento, formación y coaching, acompaña procesos de reconstrucción personal y promueve el fortalecimiento de la identidad desde un enfoque humanista y transformador.