26 Aprile, 2026

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Un miracolo eucaristico sconosciuto

La sacra tovaglia di Valvasone

Un miracolo eucaristico sconosciuto

Recentemente ho visitato Pordenone, una cittadina del Friuli, nel nord-est Italia. Ero lì con un gruppo di giornalisti per visitare la mostra allestita in occasione dell’imminente anniversario della nascita di Joseph Ratzinger, “In ricordo di Benedetto XVI. Nel centenario della sua nascita”, allestita presso il locale Museo Diocesano di Arte Sacra.

Durante il mio soggiorno a Pordenone, ho scoperto che non lontano da questa città si trova il borgo di Valvasone, dove è custodita una reliquia di un miracolo eucaristico, presentata nella mostra “Miracoli Eucaristici” curata da Carlo Acutis. Come ha rivelato la madre di Carlo, suo figlio decise di allestire una mostra sui miracoli eucaristici riconosciuti dalla Chiesa dopo aver visitato le mostre del Meeting di Rimini nel 2002. Non fu un’impresa facile: ci vollero circa due anni e mezzo e richiesero anche il coinvolgimento dei suoi familiari.

San Carlo Acutis sosteneva che la Parola di Dio doveva essere la bussola della nostra vita e che i sacramenti e la preghiera fossero gli strumenti per raggiungere la nostra meta, ovvero il Paradiso. Dava la massima importanza al Sacramento dell’Eucaristia, che definiva “la mia autostrada per il Paradiso”. Ricevette la Prima Comunione a soli sette anni e da allora non mancò mai alla Messa quotidiana né trascurò la recita del Rosario. Cercava sempre di partecipare all’adorazione eucaristica, convinto che “stare davanti a Gesù nell’Eucaristia ci rende santi”. Carlo si chiedeva spesso perché ci fossero file chilometriche, dove la gente aspettava per ore per un concerto rock o un film, ma nessuno si mettesse in fila per Gesù nell’Eucaristia. Affermava che le persone non si rendevano conto di ciò che si perdevano, perché altrimenti le chiese sarebbero state così piene che sarebbe stato difficile entrare. Perciò, come catechista, si dedicò a trovare modi sempre nuovi per aiutare gli altri a rafforzare la propria fede. Nacque così l’idea di una mostra sui miracoli eucaristici.

Wlodzimierz Redzioch

Tra i miracoli presentati da Acutis, ve n’è uno proveniente dal Friuli: una reliquia di questo miracolo è custodita nella Chiesa del Santissimo Corpo di Cristo a Valvasone, sebbene il miracolo si sia effettivamente verificato nella vicina città di Gruaro. Nel 1294, una giovane donna si recò presso un lavatoio su un canale per lavare una tovaglia d’altare proveniente dalla chiesa di San Giusto a Gruaro. Improvvisamente, la donna notò che un’ostia consacrata nascosta tra le pieghe della tovaglia trasudava sangue. Terrorizzata da questo evento inspiegabile, corse subito ad avvisare il parroco, il quale a sua volta informò il vescovo di Concordia, Giacomo d’Ottonella da Cividale. Dopo aver accertato i fatti, il vescovo chiese il permesso di custodire la tovaglia miracolosa nella sua cattedrale a Concordia. Tuttavia, anche il parroco di Gruaro e la famiglia dei Conti di Valvasone, giuspatroni delle chiese di Gruaro e Valvasone, desideravano conservare la tovaglia d’altare. Non essendo stato raggiunto alcun accordo, decisero di appellarsi alla Santa Sede, che alla fine autorizzò i Conti a custodire la reliquia miracolosa a Valvasone, a condizione che costruissero una chiesa dedicata al Santissimo Corpo di Cristo. La chiesa fu completata nel 1483, ed è qui che la reliquia è conservata. La chiesa, costruita in tardo romanico, fu ristrutturata in stile neogotico alla fine del XIX secolo, con la sostituzione di numerosi elementi lignei con marmo e la realizzazione di una nuova facciata.

Il documento più attendibile e antico che descrive il miracolo è un rescritto di Papa Niccolò V del 1454, che cambiò il nome della chiesa parrocchiale di Valvasone da Santa Maria e San Giovanni Evangelista a Chiesa del Santissimo Corpo di Cristo. Attualmente, il telo è conservato in un cilindro di cristallo, sorretto da un prezioso reliquiario d’argento realizzato dall’orafo Antonio Calligari, posto in un tabernacolo di marmo sopra l’altare maggiore.

La festa della Sacra Tovaglia si celebra il quinto giovedì di Quaresima, a conclusione dei giorni di adorazione del Santissimo Sacramento, con la partecipazione dei sacerdoti e delle comunità della parrocchia di Valvasone. Durante la festa del Corpus Domini, le reliquie vengono portate in processione insieme al Santissimo Sacramento.

Wlodzimierz Redzioch

Purtroppo, il reliquiario è normalmente coperto da un velo, quindi non ho potuto ammirare questa preziosa reliquia eucaristica, pressoché sconosciuta nel mondo. Ho potuto però ammirare l’organo cinquecentesco della chiesa, perfettamente funzionante, unico esempio superstite del celebre organo rinascimentale veneziano in Italia. L’organo è ornato da fregi dorati e portelle decorate con dipinti di Pomponio Amalteo e Giovanni Antonio de’ Sacchis, detto Pordenone, tra i più famosi artisti dell’epoca.

L’articolo è stato pubblicato in polacco dal settimanale “Niedziela”

Wlodzimierz Redzioch

Wlodzimierz Redzioch è nato a Czestochowa (Polonia), si è laureato in Ingegneria nel Politecnico. Dopo aver continuato gli studi nell’Università di Varsavia, presso l’Istituto degli Studi africani, nel 1980 ha lavorato presso il Centro per i pellegrini polacchi a Roma. Dal 1981 al 2012 ha lavorato presso L’Osservatore romano. Dal 1995 collabora con il settimanale cattolico polacco Niedziela come corrispondente dal Vaticano e dall’Italia. Per la sua attività di vaticanista il 23 settembre 2000 ha ricevuto in Polonia il premio cattolico per il giornalismo «Mater Verbi»; mentre il 14 luglio 2006 Sua Santità Benedetto XVI gli ha conferito il titolo di commendatore dell’Ordine di San Silvestro papa. Autore prolifico, ha scritto diversi volumi sul Vaticano e guide ai due principali santuari mariani: Lourdes e Fatima. Promotore in Polonia del pellegrinaggio a Santiago de Compostela. In occasione della canonizzazione di Giovanni Paolo II ha pubblicato il libro “Accanto a Giovanni Paolo II. Gli amici e i collaboratori raccontano” (Edizioni Ares, Milano 2014), con 22 interviste, compresa la testimonianza d’eccezione di Papa emerito Benedetto XVI. Nel 2024, per commemorare il 40mo anniversario dell’assassinio di don Jerzy Popiełuszko, ha pubblicato la sua biografia “Jerzy Popiełuszko. Martire del comunismo” (Edizioni Ares Milano 2024).