Timothy Schmalz si unisce al Giubileo 2025 con un viaggio stimolante di fede e arte attraverso le sue sculture installate a Roma
I pellegrini in visita a Roma potranno intraprendere un viaggio spirituale unico, guidato dalla voce dell'artista Timothy Paul Schmalz
Nell’ambito del Giubileo 2025, i pellegrini in visita a Roma potranno intraprendere un viaggio spirituale unico, guidati dalla voce dell’artista Timothy Paul Schmalz .
La proposta, intitolata ” Connecting Pilgrims Through Compassion”, offre un pellegrinaggio urbano attraverso diversi luoghi chiave della Città Eterna, che ospita otto sculture del celebre scultore canadese. Attraverso questo percorso, i visitatori vivranno un viaggio fisico e spirituale, in sintonia con il significato profondo del Giubileo: la ricerca di rinnovamento, senso e misericordia.
La compassione è il filo conduttore che unisce tutte le sculture, ispirate ai passi biblici di Ebrei 13:2 e Matteo 25. Ogni opera ci ricorda che gli atti di misericordia sono anche incontri con Cristo. Secondo Schmalz, “Ogni scultura è progettata per parlare il linguaggio della compassione e risvegliare la coscienza del pellegrino”.
Il tour è accompagnato da un’audioguida narrata dall’artista stesso, che offre un’interpretazione personale e contestualizzata di ogni opera. L’audioguida è accessibile tramite la scansione di un codice QR disponibile in ogni postazione. Lungo il percorso, i partecipanti sono invitati a riconoscere Cristo nei più vulnerabili e a vivere la propria fede attraverso atti concreti di compassione e giustizia. Camminare per Roma diventa così un atto di riflessione e impegno interiore.
Un tour di fede e arte attraverso Roma
Il percorso inizia in Piazza San Pietro con “Angels Unawares”, una scultura benedetta da Papa Francesco nel 2019 in occasione della 105ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato. L’opera in bronzo a grandezza naturale raffigura un gruppo di migranti e rifugiati di diversa estrazione culturale, etnica e periodo storico. In piedi, spalla a spalla su una zattera, spuntano ali d’angelo, simbolo del sacro presente tra gli emarginati.
La seconda tappa è Be Welcoming , installata il 15 aprile 2025, sempre in Piazza San Pietro, con l’obiettivo di ispirare un’apertura di cuore verso i poveri.
Presso l’Antico Ospedale dello Spirito Santo, i pellegrini potranno contemplare Quando ero malato e Quando avevo fame e sete, due opere che affrontano la sofferenza umana e l’atto di alleviarla come gesti profondamente sacri.
Più avanti, nella Basilica Minore di San Lorenzo in Lucina, la scultura When I Was a Stranger sfida lo spettatore alla questione dell’accoglienza degli stranieri. Il percorso prosegue nella Basilica di San Pietro in Vincoli con When I Was Naked, e poi in Piazza Sant’Egidio con la toccante Homeless Jesus, già installata in oltre 150 città in tutto il mondo.
Il pellegrinaggio culmina nella Basilica di San Paolo fuori le Mura con When I Was in Prison, un’opera che affronta la realtà della reclusione da una prospettiva evangelica e umanizzante.
“Connecting Pilgrims Through Compassion” non è solo un’iniziativa artistica, ma un vero e proprio pellegrinaggio interiore. Al centro del Giubileo 2025, questa esperienza mira a rinnovare lo spirito di migliaia di visitatori, invitandoli a riscoprire la bellezza della compassione e il potere trasformativo dell’arte.
Per maggiori informazioni e per accedere al tour completo, visitare: connectingpilgrims.com.
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