Ribelli di Dio: la fede che accende il fuoco in un mondo freddo
Un'autentica conversazione con Fra Marcos (dominicano ed ex concorrente di MasterChef) e Padre Pablo López (Hallow) sull'essere cattolici oggi, sulla ricerca di un significato, sulla vera felicità e sul perché essere giovani e praticare la fede sia già un atto di ribellione
Il primo episodio di Rebeldes Podcast , un nuovo programma del canale Se buscan Rebeldes dedicato alla condivisione, senza pretese né maschere, della bellezza della fede cattolica, è stato registrato presso gli studi della CEU School of Communication. Il conduttore Ignacio ha parlato con due ospiti molto speciali: Fray Marcos , frate domenicano, cuoco appassionato e noto per le sue apparizioni a MasterChef, e Don Pablo López, responsabile dei Giovani Cattolici dell’app Hallow.
Il podcast nasce da una premessa chiara: non si tratta di un’intervista rigida o di una piattaforma per impartire lezioni morali da un piedistallo, ma piuttosto di una conversazione vulnerabile, autentica e coinvolgente. Come ha spiegato Ignacio, la fede si trasmette soprattutto attraverso una sana invidia, attraverso l’attrazione, come hanno ripetutamente sottolineato San Paolo VI e Papa Francesco. L’obiettivo è duplice: offrire una testimonianza viva e condividere la ricca tradizione intellettuale e spirituale della Chiesa.
“Per accendere il fornello del cuore”
Fratel Marcos ha aperto il fuoco (letteralmente) con il suo solito stile infuocato: “Dato che tutto nella mia vita ruota attorno ai fornelli… questo podcast è per accendere il fuoco dell’anima, il cuore di molti che sono freddi”. Ha paragonato il format al preriscaldamento del forno prima di infornare una torta: bisogna accendere il fiammifero per accendere il fuoco dello Spirito Santo. In una società in cui dire “Sono cattolico e pratico la mia fede” è già un atto di coraggio e ribellione, il podcast mira a invitare gli ascoltatori a essere ribelli a Dio.
Don Pablo ha sottolineato la necessità di autenticità in un mondo di atteggiamenti e like: “Questo podcast può aiutare le persone a scoprire qualcosa di molto più grande di ciò che appare all’esterno”. Ritiene che ciò sia particolarmente importante ora, dopo la canonizzazione di Carlo Acutis, che ha insistito nell’essere originale e non un imitatore.
Essere cattolici oggi: giovani, ideali e pericoli reali
I tre hanno discusso di cosa significhi essere cattolici nel XXI secolo, soprattutto per i giovani. Hanno convenuto di vedervi molti aspetti positivi:
- Maggiore autenticità e realismo nel raccontare ciò che sperimentano.
- Grande solidarietà e voglia di cambiare il mondo.
- Entusiasmo e grandi ideali spesso scoraggiati dalle persone anziane.
Tuttavia, avvertirono di gravi pericoli:
- Ansia, depressione e alti tassi di suicidio tra i giovani.
- Mancanza di significato profondo (“Non so perché mi alzo ogni mattina”).
- Solitudine di massa (in Spagna vivono 5 milioni di persone sole e il numero è in crescita).
- Dipendenza dai social media, immediatezza e rifiuto del processo di maturazione (cross).
Fratel Marcos ha raccontato una commovente testimonianza personale: un modello e atleta di 25 anni è arrivato al suo convento in lacrime dopo aver ricevuto una diagnosi di cancro e HIV. Ciò che lo ha straziato non è stata la malattia in sé, ma ciò che gli ha detto: “Non sono venuto qui perché mi dicessi che esiste una cura o degli antiretrovirali… Sono venuto perché ti ho visto in televisione e voglio che tu mi aiuti a ritrovare la fede”.
Da quell’incontro è emerso chiaramente che molti giovani non cercano principalmente una guarigione fisica, ma piuttosto di ritrovare speranza e significato.
La felicità: il “gigantesco segreto” del cristiano
Uno dei temi centrali ruotava attorno alla felicità. Ignacio ricordava Chesterton: la felicità è il segreto del cristianesimo. Gesù non propone un arido codice morale, ma piuttosto la via più realistica e profonda per raggiungere la vera gioia.
Sono stati identificati tre grandi inganni moderni (che riecheggiano le tre tentazioni di Gesù nel deserto e la tradizione tomistica):
- Credere che la felicità risieda nel denaro/potere.
- Pensare che si tratti del piacere immediato e della vita comoda senza croce.
- Cercalo nell’onore, nella fama o nei Mi piace.
La risposta cristiana è paradossale: «Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la troverà» (Mc 8,35). La vera gioia (gaudium et spes) nasce dal lasciarsi amare da Dio e dal spendere la propria vita amando gli altri.
Domande scomode e una testimonianza sincera
La puntata si è conclusa con domande dirette da parte del pubblico:
- Cosa pensi del celibato? Entrambi lo vedono come un dono e una libertà, non come un’imposizione. Fratel Marcos: “È una scelta fatta in completa libertà”. Don Pablo: “Ti rende più disponibile a qualsiasi cosa Dio ti chieda ogni giorno”.
- Ti senti solo? Don Pablo riconosce di vivere circondato da persone (con i suoi genitori), ma Fray Marcos distingue tra essere soli (che può essere fecondo) e sapersi soli (una patologia più profonda).
- Un segreto confessionale di cui nessuno parla. Tutti e tre concordano: la confessione è il sacramento della gioia. Molti se ne vanno dicendo: “Non hai idea di che peso mi sono tolto dalle spalle”, o semplicemente: “Sono così felice”, ma non ne parlano perché non sanno come spiegarlo.
- Cosa diresti a te stesso a 16 anni? Fratello Marcos: “Non aver paura… vai con paura, ma vai”.
Il podcast si è concluso con un invito aperto: commentate ciò che vi è piaciuto, di cosa vorreste parlare, chi invitare… e condividetelo. Perché, come hanno ripetuto più volte: è Gesù che cercate quando sognate la felicità .
Che questo primo episodio di Rebels sia solo l’inizio di tante conversazioni che contribuiranno ad accendere, o riaccendere, il fuoco in molti cuori.
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