Rallegrarsi! La gioia del Vangelo è più forte di ogni difficoltà
Il Papa ci incoraggia a non arrenderci quando i nostri figli resistono al catechismo: "La fede è testimoniata soprattutto dalla vita e dall'amore"
In un toccante dialogo pubblicato nella rubrica “Dialogo con i lettori” della rivista Piazza di San Pietro, Papa Leone XIV risponde con paternalismo e realismo alla lettera di una madre svizzera preoccupata per lo scarso interesse dei suoi figli adolescenti a frequentare il catechismo per prepararsi alla Cresima.
La lettera, firmata “Nunzia” (pseudonimo scelto per tutelare la privacy), proviene da una famiglia di immigrati italiani in Svizzera. La donna si confida con il Santo Padre riguardo alle loro difficoltà quotidiane: i figli, di età compresa tra i 10 e i 14 anni, preferiscono lo sport, le feste e i cellulari al catechismo. “Mi dicono: ‘Mamma, non ci voglio andare, è noioso…’. Cosa posso fare?”, chiede sinceramente la madre, mentre continua a impegnarsi per mantenere viva l’educazione cristiana in famiglia.
Nella sua risposta, Papa Leone XIV non nasconde le difficoltà, ma invita a guardare con fiducia alla potenza del Vangelo.
Cara Nunzia, ti ringrazio per la tua accorata lettera e per la tua testimonianza di mamma cristiana. Comprendo molto bene le tue preoccupazioni: educare i figli nella fede in un mondo che spesso propone altre “priorità” non è facile. Ma è proprio in questa stanchezza che c’è una grande opportunità di testimonianza.
I vostri figli non sono “persi” perché praticano sport o vanno alle feste: sono giovani che crescono, alla ricerca di identità, amicizie e senso della vita. Il nostro compito non è forzarli, ma accompagnarli con amore paziente, mostrando loro che la fede non è un peso, ma una gioia.
Ricordatevi che il Catechismo è uno “strumento itinerante” per la vita (come ho detto durante il Giubileo dei Catechisti), ma il vero “maestro” è Cristo che vive in voi. La vostra gioia nel credere, il vostro amore per loro, la vostra preghiera quotidiana sono già un annuncio potente.
Coraggio! Non scoraggiatevi se oggi sembrano lontani. Molti santi – pensate a Sant’Agostino o Santa Monica – hanno avuto madri che hanno pregato per anni prima di vedere il frutto del loro lavoro.
Invitate i vostri figli a vivere la fede in modi concreti: un atto di carità insieme, una visita a una persona anziana, una breve preghiera davanti al presepe o alla Croce. E quando parlano di sport o di amici, ascoltateli con interesse: lì, in quel dialogo, può nascere l’occasione per dire: “Sai, anche Gesù era un vero amico…”
La gioia del Vangelo è contagiosa. Testimoniatela con la vostra vita e il Signore farà il resto.
Con le mie preghiere e la mia benedizione per te, i tuoi figli e la tua famiglia.
Leone PP. XIV
Il testo integrale della lettera e della risposta è stato pubblicato sulla rivista Piazza di San Pietro, che da alcuni mesi ospita regolarmente questo spazio di dialogo diretto tra il Papa e i fedeli.
La sezione, inaugurata da Papa Francesco e proseguita con entusiasmo da Leone XIV, resta un ponte vivo tra il Vescovo di Roma e le famiglie, i giovani e le comunità cristiane sparse nel mondo.
Un messaggio di speranza: l’intervento di Papa Leone XIV giunge in un momento in cui molte famiglie si interrogano sul futuro della trasmissione della fede. Il Pontefice, con il suo stile semplice e diretto, ci ricorda che la via non è quella del rimprovero o dell’imposizione, ma dell’amore paziente, della testimonianza quotidiana e della fiducia nella grazia di Dio.
Come ha scritto lo stesso Papa in un’altra occasione: “La pace e la gioia del Vangelo si costruiscono con piccoli passi coraggiosi nella vita di ogni giorno” Questo vale anche per la vita di una famiglia svizzera che si impegna a mantenere viva la fiamma della fede.

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