25 Febbraio, 2026

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Papa Leone XIV: «Ti offro tutto il poco che ho e che sono».

Una giornata memorabile di tributo, inaugurazione e devozione mariana a Roma

Papa Leone XIV: «Ti offro tutto il poco che ho e che sono».

Il 25 maggio 2025 è stato registrato come una data di profondo significato nel calendario del pontificato di Papa Leone XIV. In un solo giorno, il Santo Padre è stato testimone di una serie di eventi che hanno cementato il suo legame con la fede e con la metropoli romana: ha ricevuto un caloroso omaggio dalla città, ha assunto la cattedra episcopale nell’imponente Basilica di San Giovanni in Laterano e ha compiuto un toccante pellegrinaggio di preghiera alla Basilica di Santa Maria Maggiore. Questi atti non hanno solo un grande significato liturgico, ma rafforzano anche il legame personale e pastorale del Papa con i cittadini di Roma e con la vasta tradizione ecclesiale.

Un omaggio cittadino di grande simbolismo: “Per te e con te, sono romano”

La giornata si è aperta con un commovente omaggio della città di Roma a Papa Leone XIV, un gesto che ha evocato antichi riti e ha sottolineato l’accoglienza della capitale al suo nuovo Vescovo. Ai piedi della monumentale scalinata del Campidoglio, nella storica Piazza dell’Ara Coeli, il Papa è stato ricevuto dal Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. Questo incontro non era meramente protocollare; In un discorso carico di emozione, Leone XIV pronunciò parole che risuonarono profondamente nel cuore dei presenti: “Per voi e con voi, io sono romano”. Questa dichiarazione non è solo un’espressione di vicinanza, ma anche una riaffermazione del loro impegno nei confronti della città e dei suoi abitanti, una simbiosi che si prevede possa rafforzarsi sotto la loro guida.

L’omaggio è servito anche come piattaforma per sottolineare la fondamentale collaborazione tra la Chiesa e le autorità civili. In vista dell’imminente celebrazione del Giubileo, anno santo che richiamerà a Roma milioni di pellegrini, è stato rivolto un esplicito invito a rafforzare lo spirito di solidarietà e di cura verso i più vulnerabili. Il Papa ha sottolineato la necessità di tendere la mano hai senzatetto, agli svantaggiati e agli emarginati, sottolineando che la fede si manifesta nel servizio e nella carità attiva verso i bisognosi. L’atmosfera al Campidoglio era di gioia e di speranza, con i romani che mostravano il loro affetto e le loro aspettative per il nuovo Vescovo.

La solenne inaugurazione a San Giovanni in Laterano: un impegno di servizio pastorale

Dopo il commovente omaggio, Papa Leone XIV si è recato alla Basilica di San Giovanni in Laterano, luogo di immenso significato storico e spirituale, venerata come “Madre e Capo di tutte le Chiese” e cattedrale della Diocesi di Roma. Fu qui che ebbe luogo la solenne celebrazione eucaristica della sua assunzione all’ufficio di Vescovo di Roma. Questo rito, radicato in secoli di tradizione, simboleggia l’inizio ufficiale del suo ministero pastorale nella Città Eterna, segnando una nuova pagina per la Chiesa locale e universale.

Durante la sua ispiratrice omelia, il Santo Padre ha approfondito l’essenza del suo servizio. Riprendendo il celebre motto di Sant’Agostino, Papa Leone XIV affermò di essere “cristiano con voi e vescovo per voi”. Questa dualità, in cui si presenta prima come persona fedele e poi come pastore, mette in risalto la sua umiltà e la sua attenzione all’accompagnamento. Ha sottolineato che la vera comunione ecclesiale si costruisce “in ginocchio”, cioè attraverso una vita di preghiera costante e un impegno incrollabile nella conversione personale e comunitaria. Offriva ai fedeli «tutto il poco che aveva e che era», manifestazione della sua totale dedizione al servizio del popolo di Dio, promettendo una guida fondata sul Vangelo e sulla vicinanza pastorale.

Visita devozionale e preghiera a Santa Maria Maggiore: Affidamento del ministero alla Madre di Dio

L’intensa giornata di Papa Leone XIV culminò con una visita emozionante alla Basilica di Santa Maria Maggiore, uno dei principali santuari mariani di Roma e ultima delle quattro basiliche papali a essere visitata nel suo itinerario di insediamento. In questo luogo sacro, il Pontefice si è soffermato in profonda preghiera davanti alla venerata icona della Salus Populi Romani (Salute del popolo romano), immagine della Vergine Maria, oggetto di devozione da secoli e considerata protettrice della città e dei suoi abitanti.

Dopo il canto solenne del Magnificat, papa Leone XIV rivolse una commovente preghiera alla Vergine Maria, affidandole esplicitamente l’inizio del suo ministero e chiedendole la benedizione per tutta la Chiesa e per il mondo. Un momento di particolare intensità e contemplazione è stata la visita silenziosa alla tomba del suo predecessore, Papa Francesco. Lì, in un gesto di filiale devozione e continuità, ha deposto un mazzo di fiori, rendendo omaggio all’eredità del Pontefice emerito. Infine, dalla loggia della Basilica, Papa Leone XIV salutò la folla dei fedeli radunati, rivolgendo l’invito a “camminare insieme come un’unica famiglia di Dio”. Questo invito alla sinodalità e all’unità risuona come un asse centrale del suo pontificato, cercando di rafforzare la fede e la speranza nel pellegrinaggio della vita cristiana.

Nel complesso, questa giornata memorabile non solo formalizza l’inizio delle responsabilità di Papa Leone XIV come Successore di Pietro e Vescovo di Roma, ma traccia anche il corso di un pontificato che è visto come incentrato sulla preghiera, sulla costruzione della comunione e sul servizio instancabile, sempre con lo sguardo rivolto all’accompagnamento e alla cura del gregge a lui affidato.

Exaudi Redazione

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