Papa Leone XIV invoca pace e perdono
Angelus
In un clima di solenne giubileo seguito alla recente canonizzazione di San Carlo Acutis e San Pier Giorgio Frassati , Papa Leone XIV si è rivolto oggi alla folla radunata per l’ Angelus , offrendo un vibrante messaggio di gratitudine, memoria e speranza.
«Cari fratelli e sorelle, prima di concludere questa attesa celebrazione, desidero salutare e ringraziare tutti voi, venuti numerosi per celebrare i due nuovi Santi. Saluto con affetto i Vescovi e i sacerdoti. Accolgo con deferenza le delegazioni ufficiali e le distinte autorità», ha esordito il Pontefice con tono caldo e cordiale.
Il Santo Padre ha ricordato che appena un giorno prima la Chiesa aveva elevato agli onori della Chiesa beata Edoardo Profittlich , gesuita beatificato a Tallinn, e Maria Magdalena Bodi, giovane laica riconosciuta in Ungheria – entrambi martiri in difesa della fede durante la persecuzione totalitaria – definendoli “coraggiosi testimoni della bellezza del Vangelo”.
Consapevole delle ferite del mondo, Leone XIV lanciò un fervente appello alla pace: «Affidiamo all’intercessione dei santi e della Vergine Maria la nostra incessante preghiera per la pace, specialmente in Terra Santa e in Ucraina, e in tutti gli altri territori insanguinati dalla guerra. A chi detiene il potere, ripeto: ascoltate la voce della coscienza! Le apparenti vittorie ottenute con le armi… sono in realtà sconfitte e non portano mai pace né sicurezza».
Le sue parole sono state un’eco provvidenziale di giustizia e riconciliazione, ribadendo che «Dio non vuole la guerra, vuole la pace e sostiene coloro che si impegnano a spezzare la spirale dell’odio e a seguire la via del dialogo».
Con questo intervento, il Papa ha sottolineato che la santità non nasce dalla comodità, ma dall’eroismo dell’amore vissuto senza limiti, una testimonianza viva per un secolo devastato da divisioni e conflitti.
Testo completo Angelus
Cari fratelli e sorelle,
prima di concludere questa celebrazione – tanto attesa! –, desidero salutare e ringraziare tutti voi che siete venuti così numerosi a festeggiare i due nuovi Santi! Saluto con affetto i Vescovi e i Presbiteri. Accolgo con deferenza le Delegazioni ufficiali e le distinte Autorità.
In questo clima, è bello ricordare che ieri la Chiesa si è arricchita anche di due nuovi Beati. A Tallinn, capitale dell’Estonia, è stato beatificato l’Arcivescovo gesuita Edoardo Profittlich, ucciso nel 1942 durante la persecuzione del regime sovietico contro la Chiesa. E a Verszprém, in Ungheria, è stata beatificata Maria Maddalena Bódi, giovane laica, uccisa nel 1945 perché resistette a dei soldati che volevano farle violenza. Lodiamo il Signore per questi due martiri, testimoni coraggiosi della bellezza del Vangelo!
All’intercessione dei Santi e della Vergine Maria affidiamo la nostra incessante preghiera per la pace, specialmente in Terra Santa e in Ucraina, e in ogni altra terra insanguinata dalla guerra. Ai governanti ripeto: ascoltate la voce della coscienza! Le apparenti vittorie ottenute con le armi, seminando morte e distruzione, sono in realtà delle sconfitte e non portano mai pace e sicurezza! Dio non vuole la guerra, vuole la pace, e sostiene chi si impegna a uscire dalla spirale dell’odio e a percorrere la via del dialogo.
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