Papa Leone XIV: “Basta con l’odio e le armi! La pace si costruisce attraverso il dialogo”
In un incontro improvvisato con i giornalisti, il Pontefice ha esortato a fermare la spirale di violenza in Medio Oriente dopo gli attacchi all'Iran e ha ammonito: "L'odio cresce senza sosta, ma Dio vuole la pace per tutti"
In un breve ma sentito incontro improvvisato con i giornalisti davanti alla residenza di Villa Barberini, dove tradizionalmente il Pontefice trascorre il martedì, giorno di riposo e di lavoro, Papa Leone XIV ha insistito nuovamente sull’urgente necessità di lavorare per la pace e di rifiutare le armi come mezzo per risolvere i conflitti.
“Pregate per la pace, lavorate per la pace, meno odio. L’odio nel mondo è in costante aumento”, ha detto il Papa con tono preoccupato, rivolgendosi direttamente ai giornalisti presenti. Ha sottolineato che è essenziale “promuovere veramente il dialogo” e “cercare soluzioni senza ricorrere alle armi per risolvere i problemi”.
Queste parole giungono in un momento di crescente tensione internazionale, con gli attacchi che si moltiplicano in Medio Oriente e un clima di paura che si diffonde in tutto il mondo. Il Papa ribadisce e rafforza il messaggio pronunciato domenica scorsa durante la preghiera dell’Angelus, quando ha fatto esplicito riferimento all’attacco compiuto da Stati Uniti e Israele contro l’Iran, nonché ai successivi bombardamenti israeliani in varie parti della regione.
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In quell’occasione, Leone XIV dichiarò: “Seguo con profonda preoccupazione quanto sta accadendo in Medio Oriente e in Iran in questi tempi drammatici. La stabilità e la pace non si costruiscono sulle minacce reciproche, né sulle armi, che seminano distruzione, dolore e morte, ma solo attraverso un dialogo ragionevole, genuino e responsabile”.
Inoltre, ha rivolto un “forte appello alle parti coinvolte affinché si assumano la responsabilità morale di fermare la spirale di violenza prima che diventi un abisso irreparabile”. Ha chiesto che “la diplomazia riprenda il suo ruolo” e che si promuova “il bene delle persone, che anelano a una convivenza pacifica basata sulla giustizia”. Ha concluso la sua riflessione domenicale con una richiesta chiara: “E continuiamo a pregare per la pace”.
La dichiarazione di martedì a Castel Gandolfo, seppur breve e spontanea, rafforza la posizione costante di Papa Leone XIV fin dall’inizio del suo pontificato: la pace non si impone con la forza, ma si costruisce con pazienza, dialogo e un impegno autentico per ridurre l’odio e favorire la riconciliazione.
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