Papa Leone XIV all’Inter di Milano: «Siate eroi di autenticità e rettitudine»
La squadra italiana riceve in Vaticano un messaggio che va oltre il trofeo: i calciatori come modelli per i giovani
Questo 9 maggio 2026, Papa Leone XIV ha ricevuto in udienza nella Sala del Concistoro i giocatori e lo staff tecnico dell’Inter di Milano, freschi campioni della Serie A 2025-2026. La vittoria di domenica scorsa contro il Parma, che ha consegnato loro il ventunesimo titolo di campionato, ha trovato continuità in Vaticano, seguendo una tradizione che aveva già visto il Pontefice ricevere altri campioni, come il Napoli nel 2025.
In un’atmosfera di grande gioia, figure come Lautaro Martínez (capocannoniere del campionato), Marcus Thuram e l’allenatore Cristian Chivu — che conquista lo Scudetto alla sua prima stagione — hanno ascoltato le parole del Santo Padre. Leone XIV si è unito alla celebrazione e ha sottolineato che il successo ottenuto è stato frutto di «molto duro lavoro, lavoro di squadra, disciplina e perseveranza», virtù mantenute sia nei momenti di euforia che nelle difficoltà.
Più che campioni: testimoni di valori
Il Papa non si è limitato a felicitarsi per il trionfo sportivo. Ha invitato i giocatori a riflettere sull’esperienza vissuta per trarne «un messaggio utile, soprattutto per la crescita dei giovani». Molti bambini e adolescenti li vedono oggi come «eroi» e modelli da imitare, conferendo loro una responsabilità che va oltre il campo da gioco.
«Molti di loro, in questi giorni, vi vedono come i loro “eroi”, come modelli da imitare, e questo vi conferisce una responsabilità che va oltre la prestazione e che vi trasforma, come sportivi, in testimoni di valori», ha sottolineato il Pontefice.
L’eco di Giovanni Paolo II
Leone XIV ha ricordato che nel 1991 san Giovanni Paolo II aveva già ricevuto l’Inter affidandogli un compito chiaro. Facendo propria quell’invito, l’attuale Papa ha chiesto loro: «Fate in modo che molti possano riconoscere in voi e nel vostro comportamento un’autenticità e una rettitudine a tutta prova».
Con queste parole, il messaggio del Papa supera il calcio e si rivolge alla società: gli atleti di élite hanno l’opportunità — e la responsabilità — di incarnare valori solidi in un’epoca che ha bisogno di riferimenti autentici.
Al termine, Leone XIV ha rinnovato le sue felicitazioni, ha benedetto i presenti e ha augurato loro il meglio nel loro cammino. Un’udienza che rimarrà come un bellissimo coronamento di una stagione indimenticabile per la squadra nerazzurra.
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