26 Ottobre, 2026

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Papa Francesco e la Confessione

Il Papa insiste costantemente sulla misericordia, sul sacramento della misericordia e sull'essere confessori misericordiosi

Papa Francesco e la Confessione
Josh Applegate - Unsplash

Jorge Mario Bergoglio è diventato Papa nel 2013. È il Papa della misericordia. Il suo è il pontificato della misericordia. Ha detto: “La misericordia è il messaggio che devo dare come vescovo di Roma”. La chiave principale per comprendere gli insegnamenti, gli atteggiamenti e i gesti di questo Papa, in linea con i pontefici precedenti, è la misericordia; il che lo rende molto simile a Papa Giovanni Paolo II.

La Quaresima è un tempo privilegiato di conversione. E il cattolico, per maturare, deve convertirsi e ricevere il perdono. Già nel 2014, su iniziativa di questo Papa, è stata celebrata la prima giornata “24 ore con il Signore”. L’undicesima edizione si terrà l’8 e 9 marzo. È un’iniziativa romana, quaresimale e di conversione, per pregare e confessarsi, alla quale hanno aderito tante diocesi nel mondo.

Quando venne pubblicato il libro di Papa Francesco “Il volto di Dio è Misericordia”, un importante vaticanista vide in quest’opera una sintesi del suo pontificato.

Del suo periodo da Papa spicca l’Anno della Misericordia, 2015-2016, con tale impatto in tutto il mondo. È molto significativo che, per quest’anno, uno dei due obiettivi principali del Papa fosse che tutti i cattolici si confessassero. Nel 2016 ha creato i missionari della misericordia, ai quali ha affidato il compito di essere confessori misericordiosi e di predicare la misericordia. La sua idea era di vederci ogni due anni. Ma, visto il periodo del CoVid 19, con il Papa abbiamo avuto solo i congressi mondiali del 2016, 2018 e 2022. Anche per il 2025 ci aspetta, a Roma. Ci ha detto: «Vi ho affidato il ministero che più mi preoccupa: essere strumento della misericordia di Dio» (2022).

L’eredità di Papa Francesco sulla misericordia è molto importante. Quindi, secondo il cardinale Ruini, ci sono due grandi documenti pontifici sulla misericordia: l’enciclica “Dives in Misericordia” (1980), Dio ricco di misericordia, di Giovanni Paolo II, e la bolla di Papa Francesco, che convoca l’anno della misericordia, “Misericordiae Vultus” (2015), Il volto della misericordia.

Molte volte abbiamo visto il Papa fare opere di misericordia, confessarsi, confessarsi, ecc. Questo è il suo stile. Gli piace riferirsi al sacramento del perdono come al sacramento della misericordia. Parla costantemente di misericordia, “Misericordia et misera”, opere di misericordia, sacramento della misericordia, confessare e confessare, confessori misericordiosi. Come ha detto Pedro Jaramillo, nel suo libro sul messaggio di Papa Francesco: “Francesco (…) non perde l’occasione di trasmettere ai sacerdoti l’esperienza personale del perdono e dell’annuncio della misericordia”.

Insomma, il Papa, nel mondo della globalizzazione dell’indifferenza, insiste costantemente sulla misericordia, sull’importanza del sacramento della misericordia e sull’essere confessori misericordiosi. Il messaggio del Papa e del Vaticano che noi missionari della misericordia abbiamo ricevuto in questi anni si può riassumere principalmente in tre parole: confessione, confessione e confessione. Questo è il Papa! Viva il Papa!

José María Montiu de Nuix

Nacido en Cervera, Lérida, España, en 1960 y bautizado ese mismo año. Ordenado sacerdote en 1992. Doctor en Filosofía. Licenciado en Filosofía y Ciencias de la Educación por la Universidad de Barcelona (UB). Licenciado (especialidad: Matemática Fundamental), cursos de doctorado y suficiencia investigadora en Ciencias Exactas por la UB. Licenciado en Filosofía por la Universidad de Navarra. Licenciado en Estudios Eclesiásticos por la Facultad de Teología San Vicente Ferrer, Valencia. Docente e investigador con más de medio millar de publicaciones. Académico de la Academia Hispanoamericana de Doctores. profesor de la Facultad de Filosofía de Cataluña. Profesor de teología del Instituto Superior de Ciencias Religiosas de Vic.