04 Aprile, 2026

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Nostra Signora del Monte Carmelo e lo Scapolare

La Madonna concede una protezione speciale

Nostra Signora del Monte Carmelo e lo Scapolare
Scapolare di Nostra Signora del Monte Carmelo © Cathopic. Vanesa Guerrero, rpm

Il sacerdote  Rafael de Mosteyrín  offre ai lettori di Exaudi questo articolo sulla festa della Madonna del Carmelo e sullo Scapolare da lei donato a san Simone Stock.

L’apparizione della Vergine a San Simone Stock avvenne a Londra nell’anno 1261. La Beata Vergine, circondata da innumerevoli angeli, gli promise una speciale protezione sull’Ordine Carmelitano. Allo stesso tempo, gli consegnò lo Scapolare dei Carmelitani con questa promessa: “Ricevi, figlio mio dilettissimo, lo Scapolare del tuo Ordine, segno della mia fratellanza, privilegio per te e per tutti i Carmelitani. Chiunque morirà con esso sarà salvato dal fuoco eterno. Ecco il segno della salvezza, salvezza nel pericolo, patto di pace e di un patto eterno”.

Successivamente, papa Giovanni XXI confermò con la sua autorità lo Scapolare del Carmelo e il Privilegio del Sabato, trascrivendo le seguenti parole della Vergine Maria: «Io, Madre delle grazie, scenderò il sabato dopo la loro morte e libererò tutti coloro che si trovano nel Purgatorio e li porterò al santo monte della vita eterna».

I requisiti richiesti dalla Chiesa affinché possiamo beneficiare di questa promessa sono:

  • Farsi imporre lo scapolare da un sacerdote autorizzato a farlo e indossarlo regolarmente.
  • Mantenere la castità secondo il proprio stato.
  • Recitare tre Ave Maria ogni giorno.

Molti eventi miracolosi nel corso della storia esprimono la fedeltà della Beata Vergine alla sua promessa. Vi racconterò di un episodio accaduto al Cardinale Vicente Enrique y Tarancón nel 1938, che lui stesso raccontò, da Vescovo di Solsona, in una lettera pastorale sullo Scapolare della Madonna del Carmelo:

“Era il mese di giugno del 1938. Appena due mesi prima, le forze nazionaliste erano arrivate nel Mediterraneo, liberando la parrocchia di Vinaroz, a Castellón

Una lettera delle autorità militari richiedeva la nostra collaborazione nell’assistenza spirituale a dieci prigionieri condannati a morte. Alle undici di sera, i prigionieri entrarono nella cappella. Otto di loro confessarono immediatamente, con grandi e visibili manifestazioni di pentimento e fervore. Uno di loro, che era stato commissario politico nell’Armata Rossa, ci permise a malapena di avvicinarlo. Tutti i nostri tentativi furono vani e non riuscimmo a convincerlo a confessare.

Mi chiesero di riprovare, ma rimasi terribilmente deluso quando, dopo aver parlato con lui per più di mezz’ora, mi disse che aveva perso completamente la fiducia e che avrei dovuto smettere di perdere tempo con lui.

Rimasi sbalordito per un attimo, quasi senza parole. Ma, ispirato, senza dubbio, dalla Beata Vergine, osai suggerire:

-Mi faresti un favore?

“Quello che vuoi”, rispose, “purché non mi chieda di confessare”.

«Mi permetteresti», aggiunsi, «di importi il Santo Scapolare?»

“Non ho obiezioni”, mi disse. “Non mi interessano queste cose; ma se ti fa piacere, puoi farlo.”

Gli misi subito il Santo Scapolare del Carmelo e mi ritirai subito per pregare per lui la Beata Vergine. Andò a sedersi in un angolo, in fondo a uno dei banchi della stanza. Non erano passati nemmeno cinque minuti quando udii una specie di ruggito e forti singhiozzi spezzati, che mi allarmarono. Rientrai nella stanza e lo sentii dirmi:

“Voglio confessarmi, voglio confessarmi. Non merito questa grazia da Dio. La Vergine mi ha salvato.”

Con ammirazione e stupore di tutti i presenti, si confessò, senza smettere di versare lacrime per un solo istante, con una contrizione davvero straordinaria e toccante. E quando, all’ultimo minuto, prima di accompagnarli al luogo dell’esecuzione, li salutai, mi abbracciò e mi baciò, dicendomi:

Grazie, Padre; grazie per l’immenso bene che mi hai fatto. In Paradiso pregherò per te. Grazie e arrivederci in Paradiso.

Fui commosso da quella scena e le mie lacrime si unirono alle sue, mentre ringraziavo il Signore per quella meraviglia e ringraziavo la Vergine Santa per avermi concesso di assistere a quella splendida manifestazione del suo amore materno e misericordioso.

Rafael Mosteyrín

Nacido en 1973 en Sevilla, y ordenado sacerdote en 2014 en Roma. Desde entonces he vivido en Barcelona y Sevilla, con estancias de colaboración en Oberammergau (Alemania) y Huancavelica (Perú). Actualmente estoy en Sevilla, en la Iglesia del Señor san José y en el colegio Ribamar.