16 Aprile, 2026

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Miti platonici e Rivelazione primitiva

Josef Pieper e la verità divina nei miti di Platone

Miti platonici e Rivelazione primitiva
Statue of Plato - World History Encyclopedia

La mitologia greca è affascinante. Sono state e continuano a essere condotte ricerche approfondite su di essa a tutti i livelli. Da tempo avevo intenzione di leggere il saggio di Josef Pieper, “Sui miti platonici”  (Herder, 1998). La chiarezza delle sue argomentazioni e la scrittura magistrale dell’autore rendono questo breve saggio una riflessione stimolante.

Pieper limita il concetto di mito a “narrazioni sull’origine del cosmo, la storia primitiva della felicità e della sfortuna, il destino dei morti, il giudizio e la ricompensa nell’aldilà (p. 18).” In questo quadro, le storie mitiche nell’opera di Platone sono le seguenti: “la storia nel  Timeo  sulla creazione del mondo; la storia nel  Simposio  sulla forma originaria e la caduta dell’uomo, latente nel discorso di Aristofane; e soprattutto, i miti escatologici sull’aldilà, il giudizio e il destino dei morti, che compaiono alla fine del  Gorgia , della  Repubblica  e del  Fedone  (p. 28).”

Platone attribuisce a questi racconti mitici un rigoroso senso di verità, indicando che l’autorità che conferisce loro credibilità sono “gli antichi”. Chi sono? Non sono gli anziani, né i pionieri, e nemmeno i famosi “spiriti nobili” di Hegel, che irrompono nel mistero del mondo “con l’audacia della loro ragione”. Chi sono, allora? ” Gli antichi  sono piuttosto, secondo Platone, i primi ricevitori e trasmettitori di notizie che provengono da una fonte divina (cfr. p. 72)”. Pertanto, partecipiamo alla conoscenza di quella “fonte divina” solo “a orecchio”,  ex akoes, in virtù di ciò che udiamo, non attraverso la nostra esperienza o riflessione, non attraverso la nostra verifica dei fatti, ma solo ed esclusivamente nel modo della fede (p. 75).

Nel  Simposio, Pieper sostiene che il comico Aristofane affermi che l’uomo è originariamente sferico e completo, essendo la forma sferica la più perfetta di tutte le forme. Come punizione per i suoi deliri di grandezza, l’uomo fu privato di questa condizione di perfezione, un’imperfezione ereditaria. Nel  Timeo, invece, si narra che il mondo è immagine di qualcosa di buono. “Il contenuto essenziale di questa nascita del cosmo può essere condensato in poche frasi. La prima è che esiste ‘un artefice e padre di tutto questo’, che a volte è chiamato ‘fondatore’ e a volte anche ‘il padre generante’ (p. 50).”

Tutto questo è familiare al cristiano; è la “rivelazione primitiva”, espressa nei seguenti principi: “All’inizio della storia umana c’è il fatto di una comunicazione divina propriamente rivolta all’uomo. Ciò che in essa è stato trasmesso è entrato nella tradizione sacra di tutti i popoli, cioè nei loro miti, e in essi si è conservato ed è presente – in un certo modo, anche se deformato, esagerato e molto spesso divenuto quasi irriconoscibile” (p. 74)”. Non è un caso che Platone abbia avuto un’influenza molto marcata sui primi secoli del pensiero cristiano, anche per i ponti che collegano la riflessione teologica con la filosofia greca.

Platone apre la strada all’espressione di certi concetti universali sotto forma di una storia, che deve essere raccontata. “La ragione di ciò”, osserva Pieper, “è che – per usare il linguaggio di Lessing – non si tratta espressamente di ‘verità necessarie della ragione’, che possono essere derivate da principi astratti, ma di eventi e azioni che procedono dalla libertà, sia la libertà di Dio che la libertà dell’uomo” (p. 75).”

Francisco Bobadilla

Francisco Bobadilla es profesor principal de la Universidad de Piura, donde dicta clases para el pre-grado y posgrado. Interesado en las Humanidades y en la dimensión ética de la conducta humana. Lector habitual, de cuyas lecturas se nutre en gran parte este blog. Es autor, entre otros, de los libros “Pasión por la Excelencia”, “Empresas con alma”, «Progreso económico y desarrollo humano», «El Código da Vinci: de la ficción a la realidad»; «La disponibilidad de los derechos de la personalidad». Abogado y Master en Derecho Civil por la PUCP, doctor en Derecho por la Universidad de Zaragoza; Licenciado en Ciencias de la Información por la Universidad de Piura. Sus temas: pensamiento político y social, ética y cultura, derechos de la persona.