L’ottavo giorno: l’arrivo di Gesù: Commento di Padre Jorge Miró
Domenica 12 aprile 2026
Padre Jorge Miró condivide con i lettori di Exaudi il suo commento al Vangelo di domenica 12 aprile 2026, intitolato “Dopo otto giorni Gesù venne”.
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La parola che il Signore ci dona in questa seconda domenica di Pasqua, Domenica della Divina Misericordia, ci invita a contemplare Gesù Cristo risorto . E Gesù Cristo risorto, che vive nel suo corpo, che è la Chiesa.
E quando incontriamo Gesù Cristo , quando gli permettiamo di entrare nei nostri cuori e di prendere possesso delle nostre vite, veniamo rinnovati, nasciamo di nuovo . Come ci dice la seconda lettura, Gesù Cristo, attraverso la sua risurrezione, ci ha rigenerati a una speranza viva, a un’eredità incorruttibile.
Egli ci ha rigenerati attraverso il battesimo . Attraverso il battesimo siamo immersi nelle acque della morte e risorti a nuova vita. E tutta la vita di un cristiano non è altro che vivere il battesimo , lasciando crescere il seme che abbiamo ricevuto nel battesimo fino a raggiungere la statura di Cristo , fino a raggiungere la meta di cui ci ha parlato anche san Pietro oggi, che è la salvezza delle nostre anime fino alla meta del cielo.
Quando incontriamo Gesù Cristo, con Lui viene la pace: pace in mezzo alle prove e alle difficoltà. San Pietro ce lo ha ricordato anche nella seconda lettura: « Voi gioite, anche se ora, per un breve tempo, dovrete soffrire in varie prove. Per questo la genuinità della vostra fede vi porterà lode, gloria e onore quando Gesù Cristo si manifesterà».
Pace e gioia vengono dal Signore : i discepoli furono pieni di gioia quando videro il Signore.
E tutto ciò avviene nel Corpo di Cristo, che è la Chiesa . Ed è per questo che anche oggi la Parola ci ha parlato di questa dimensione ecclesiale della fede . Nessuno può avere Dio come padre se non ha la Chiesa come madre (s. Cipriano).
Siamo chiamati a vivere la nostra fede non in solitudine, non individualmente, ma in comunità . Nella comunità specifica alla quale il Signore ci ha chiamati a vivere la nostra fede.
La prima lettura ci illustra brevemente le caratteristiche della comunità cristiana.
Cosa fa crescere la comunità cristiana?
Lo Spirito Santo chiama la comunità a sé . Non è una comunità di amici, ma di fratelli e sorelle , e perciò non siamo noi a scegliere i nostri fratelli e le nostre sorelle. Scegliamo i nostri amici, ma non i nostri fratelli e le nostre sorelle. Il Signore sceglie i nostri fratelli e le nostre sorelle, e chiama chi vuole, quando vuole e come vuole.
La comunità cresce per opera dello Spirito Santo e si forma ascoltando l’insegnamento degli apostoli , vivendo l’Eucaristia , vivendo nella comunione fraterna e nella preghiera comune .
Una comunità non cresce grazie a mezzi umani , tecniche umane o azioni spettacolari. No. Ciò che fa crescere una comunità è vivere con perseveranza. Perseverare e lasciare che il Signore operi. E tutto ciò porta frutto, porta frutto nella vita di tutti i giorni.
Lodavano Dio, vivevano con semplicità di cuore e con gioia, condividendo i loro beni secondo il bisogno di ciascuno. Vivono con un cuore nuovo, con uno spirito nuovo.
Oggi celebriamo la Domenica della Divina Misericordia , festa istituita da San Giovanni Paolo II . Questa festa ci invita a vivere la prima e più importante verità della Fede: Dio ti ama e non smetterà mai di amarti .
Egli ti ha creato per amore e per amore , e ti ha creato perché tu viva con Lui per sempre . Vivere per fede significa vivere la vita come una storia d’amore con il Signore. Goditela!
Buona Domenica della Divina Misericordia !
Vieni, Spirito Santo! (cfr. Lc 11,13).
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