13 Marzo, 2026

Seguici su

Rosa Montenegro

Voci

22 Settembre, 2025

6 min

Libertà, quell’intimo sconosciuto

Sigillo di Eccellenza (Coniugazione dei pronomi)

Libertà, quell’intimo sconosciuto

Che ci piaccia o no, le nostre decisioni ci rivelano. Ciò che scelgo rivela più delle mie parole.  E anche quando non decido, decido : il silenzio può essere prudenza o codardia; accettare un impegno può essere un salto verso la maturità o semplice routine. Ogni atto libero lascia un segno indelebile sulla mappa della mia vita. Una mappa che è un’impronta visibile.

Persona e personalità

Non siamo pezzi finiti e immobili, ma progetti aperti: essere e divenire. Una persona  è  e, allo stesso tempo, è in cammino verso la sua versione originale: il nome che Dio le ha dato fin dall’inizio dei tempi. La libertà cesella    in un gerundio – la nostra personalità come uno scultore che colpisce il marmo fino a far emergere la figura che dormiva dentro.

Questo gioco si svolge nell’ordinario, minuto per minuto, per esempio, da un adolescente che studia, anche se nessuno lo guarda; da un operaio che si rifiuta di falsificare un rapporto, anche se nessuno se ne accorge; da una madre che si alza all’alba per prendersi cura del figlio, con un sorriso e senza lamentarsi… La personalità non si improvvisa: si forgia nelle piccole lealtà di ogni giorno.

I nostri amori ci definiscono

Più che titoli o successi, ciò che ci definisce sono gli amori che sostengono la nostra storia. Oserei dire: “Il mio curriculum? I MIEI AMICI”. Sono loro a scrivere la verità della mia biografia. E Jorge Guillén lo ha espresso con forza in Cántico:  “Amici, niente di più. Il resto è giungla”.

Siamo esseri connessi. La libertà fiorisce nelle connessioni: nella pazienza di un’amicizia, nella fedeltà a un sì, nel presente per un futuro eterno, nel matrimonio; nella dedizione incondizionata e semplice ai propri figli, o in quel pomeriggio in cui decido di trascorrere del tempo con un amico invece di restare comodamente a casa. Quando l’io si chiude, la libertà appassisce; quando si apre, si espande e fiorisce.

Libertà ed eccellenza umana

Siamo esseri connessi, e il legame più profondo che libera è l’amore. Amore che rivela chi sono; amore che mi dà l’altezza per volare; amore che rende il mio lavoro “l’opera di Qualcuno”.

La libertà si “congela” nell’amore e si attualizza in ogni atto che la rinnova; l’amore si realizza nel perdono. Il perdono è il dono più sublime. È il dono che dà la vita, anche se l’altro non lo chiede né lo merita, ma perché scelgo di liberarmi e di liberarmi dalle catene che mi rendono schiavo.

Chi non ha mai vissuto una scena del genere? Una lite familiare che sembrava irreparabile… finché qualcuno non rompe il ghiaccio e si scusa. Un’amicizia spezzata che si riaccende quando si riconosce il proprio errore. Il perdono non solo salva una relazione: ci rivela tutti, rivela ciò che ci rende liberi: quella libertà che ci permette di amare. Solo l’amore spezza le catene dell’odio e del risentimento. L’amore guarisce tutte le ferite. L’amore come decisione personale, non come una scossa elettrica che scioglie il circuito originale.

Il processo decisionale

Ogni decisione è un atto unico, non sempre si torna indietro e non ci sono conseguenze.

Sempre anticipati. Alcuni vengono corretti; altri lasciano un segno duraturo…

Per prendere una buona decisione sono necessari due passaggi:
1.  INFORMARSI  con fonti veritiere, sufficienti, appropriate e convenienti.

Non è necessario assaggiare tutto per sapere che sapore ha…

  1. RIFLETTI: fermati a considerare il cosa, il perché, lo scopo, il come e il quando. Con chi, dove…

Troppe informazioni soffocanotroppo poche soffocano.

 Essere informati senza pensare è perdere tempo; pensare senza dati è saltare nel vuoto. E in mezzo a questo equilibrio sempre instabile,  bisogna conoscere se stessi: qual è il mio tallone d’Achille? La catena si spezza sempre all’anello più debole. Conosco i miei anelli deboli?

Quante volte abbiamo sentito il detto: “Se vuoi, puoi”. Non è del tutto vero, e le mezze verità sono fonte di confusione. Mi piace dirlo in un altro modo: “Se voglio ciò che posso, posso fare ciò che voglio”. La libertà non è sognare l’impossibile, ma abbracciare ciò che è alla mia portata e che vale la pena. Per esempio: “Se non ho voce, non posso desiderare di essere un baritono”. La mancanza di conoscenza di sé è una fonte costante di frustrazione dovuta a false aspettative. Ed è un’arte quotidiana conoscere me stesso: cosa leggo su internet, come rispondo ai messaggi di WhatsApp, quanto tempo trascorro davanti a uno schermo. Il fattore decisivo non è l’entità della scelta, ma se ciò che decido oggi mi avvicina al domani che desidero. Passi verso l’obiettivo.

Virtù ed eccellenza umana

L’eccellenza non si misura con le medaglie, ma con le virtù, che sono sempre dinamiche.  La guerra non è vinta fino all’ultima battaglia.

Un insegnante mi ha insegnato che “il rispetto è ciò che devi avere per raggiungere un obiettivo”, e questo può essere applicato a qualsiasi virtù in via di sviluppo.

Tra le virtù che guidano la libertà e

Il suo sviluppo è reso possibile da:

  • Sincerità, che ci aiuta ad assaporare la verità, anche quando fa male. Una condizione radicale.  Non confondere la certezza con la verità.
  • Forza   e  coraggio, che ci sostengono quando la strada si fa difficile e la stanchezza ci offusca la vista. Quando la solitudine ci invade…
  • L’umiltà, che mi ricorda che non sono al centro dell’attenzione e che ho bisogno degli altri. Sono così chiuso in me stesso che tutto diventa confuso. Ci sono persone che sanno dare la vita, ma non la chiedono mai. Un amico la chiamava con una certa ironia “umiltà autosufficiente”

Queste virtù non fanno notizia, ma sono quelle che sostengono la verità: il genitore che ascolta prima di imporre, lo studente che ammette un errore, la persona che osa dire la verità, anche se sconvolge o ferisce, ma poi guarisce…

In definitiva, la libertà realizzata nel comportamento quotidiano, misurabile e quantificabile,  ci rivela: non chi sogno o fantastico di essere, ma chi sono veramente. Ogni decisione plasma il mio vero io. Non si tratta di una rigida perfezione, ma di crescere giorno dopo giorno partendo dalla verità e dall’amore, fino a diventare un dono per gli altri.

Ricorda: “Il rispetto è ciò che devi avere per poter raggiungere il successo”. Puoi inserire qui qualsiasi virtù tu voglia…

Vi lascio il mio dono per la pazienza che avrete nel leggermi o ascoltarmi.

Quando mi guardi così

Vorrei baciare i tuoi occhi,

perché ai tuoi occhi

l’anima appare,

l’anima che vorrei baciare

baciandoti gli occhi

Un allievo con un accenno di lacrima,

lacrima bagnata,

l’anima che fa capolino.

L’anima che vorrei baciare

Baciando la tua lacrima

 

E ti guardo,

sguardo silenzioso,

senza baciare

nemmeno i tuoi occhi

né la tua lacrima,

per paura di appannarsi

l’anima,

l’anima che vorrei baciare

baciando quello sguardo

Bagnato.

(Rosa Montenegro)

Rosa Montenegro

Pedagoga, orientadora familiar (UNAV) y autora del libro “El yo y sus metáforas” libro de antropología para gente sencilla. Con una extensa experiencia internacional en asesoramiento, formación y coaching, acompaña procesos de reconstrucción personal y promueve el fortalecimiento de la identidad desde un enfoque humanista y transformador.