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Rosa Montenegro

Voci

03 Luglio, 2025

4 min

L’estate è arrivata…

Non fare il turista nella vita di nessuno

L’estate è arrivata…

Ormai nessuno ha più tempo per niente, i programmi sono “pieni” e abbiamo bisogno di tempo, questo mi ricorda il libro “Momo”.

Avere tempo può significare ricchezza o povertà. Essere ricchi è diverso dall’essere avidi. Essere ricchi significa avere qualcosa da condividere e distribuire; gli avidi non fanno altro che accumulare; i mezzi sono diventati un fine. Uccidono per fame.

L’estate è arrivata,  con sole, spiaggia e montagna: tempo libero senza pressioni esterne. Tempo per gestire obiettivi diversi: lettura, visite culturali, escursioni… ma anche tempo per l’#amicizia: coltivarla, scoprirla, assaporarla. Lunghe colazioni in famiglia, pomeriggi a chiacchierare con gli amici, giochi da tavolo al tramonto o passeggiate sulla spiaggia, mano nella mano, al chiaro di luna piena.

Ci sono solitudini desiderate perché i pezzi del puzzle personale possano andare al loro posto e possiamo guardarci con #misericordia  e #tenerezza. Ma ci sono anche solitudini dolorose  che dobbiamo guarire guardando dentro di noi con lo sguardo dell’amore. Quest’estate, non accumulare like, accumulare #presenze, accumulare “ritrovi”. Non essere un turista nella vita di nessuno, sii una melodia condivisa.

È tempo di amici, ma se non ne hai, inizia la strada tortuosa: avvicinati, inizia una conversazione, invita qualcuno a bere una birra, apri la tua casa e il tuo sorriso. Un sorriso è un linguaggio che tutti capiscono. Nel mio libro “Il Sé e le sue metafore”, quando parlo di amicizia, inizio dicendo: “Fare amicizia è faticoso; avere amici è rilassante”. E oggi aggiungerei: “Non averne è un massacro”.

L’individualismo che avanza come la nebbia ha molti precedenti: paura, insicurezza, bassa autostima o narcisismo, ma ti toglie il respiro, soffocandoti senza permesso.

Il sé è intimità nella sua forma più pura; l’ego è disconnessione, il blackout interiore senza conforto. Disconnessione da me stesso e dal mondo esterno. Nessuno può resistere a lungo senza luce e aiuto.

L’estate è arrivata  e le persone brillano di sole e sorridono. Spegni il cellulare, inizia una conversazione. Ascolta, guardali negli occhi con semplicità e rispetto. Se non capisci, chiedi. Non comportarti come un invasore, sii ospitale; chiama qualcuno, incontra…  l’amicizia non è un lusso; è il cuore della vita,  una melodia condivisa. Ci hanno venduto l’indipendenza come libertà e l’autosufficienza come virtù, ma sappiamo che la libertà si realizza nell’amore e nell’impegno. E questa è la dipendenza scelta dalla libertà.

L’ego è una bara che nessuno vuole condividere. Non è facile condividere con chi è bloccato. Nessuno può afferrare una mano chiusa a pugno.

Se hai bisogno di avere tutto sotto controllo, probabilmente non lasci entrare nessuno; l’amicizia è una questione di rischio, il rischio di condividere la propria vulnerabilità, riconoscendola e abbracciandola, così da poter poi abbracciare la vulnerabilità degli altri.

Le ferite, per essere condivise, hanno bisogno dell’amicizia come cinghia di trasmissione; il resto è marketing emozionale, non connessione umana. L’amicizia non sopravvive senza reciprocità. Posso amare senza essere ricambiato. L’amore è una scelta personale. L’amicizia non nasce senza reciprocità. È una storia condivisa che parla di te meglio di qualsiasi curriculum.

Vorrei condividere con voi alcuni paragrafi del mio libro “Il Sé e le sue metafore” che parlano di amicizia, nel caso in cui abbiate voglia di dargli un’occhiata.

L’ amicizia ci rende unici e, allo stesso tempo, uno, senza confonderci. E ogni amicizia è unica. Ci rende grandi per la somma di esse e ci nobilita rispettando l’essere singolo. Dall'”io e tu” emerge il “con te e me”, e continuiamo a generare vita insieme, legami che rendono quella relazione qualcosa con un nome proprio, senza esclusioni assolute. Il cuore si espande nel dono. L’amicizia ci rivela ciò che ci rende unici agli occhi dell’altro, che lo vede e si dona, a sua volta, senza perdersi, per condividere una parte di vita.

“L’amicizia è l’arte del dialogo. È apertura e incontro. È una situazione di convergenza e distacco verso un ambiente condiviso. Ogni amicizia ha la profondità di ciascun cuore e non ammette mai confusione o esclusione; è totale e partecipativa. Il dialogo è espressione di maturità nella vicinanza. Saper ascoltare e comprendere. Saper perdonare. (Solo coloro che amiamo hanno la capacità di ferire.)”

“Il dialogo è tra due cuori, tra due prospettive che non possono resistere alla prigionia di un’ideologia, di una razza o di uno status sociale. Il dialogo affonda le sue radici nell’uguaglianza che tutti condividiamo. Un’origine, un destino universale e un cammino personale. Gli errori fanno parte del cammino. Una delle sue offerte è insegnarci come riprendere il cammino con maggiore saggezza e maggiore comprensione per coloro che camminano al nostro fianco.”

Concludo con una poesia di Manuel Altoaguierre

Era padrone di sé stesso, padrone di niente.

Poiché non era di Dio né degli uomini,

Non è mai stato un cavaliere della bianchezza,

Né nuotatore né aquila.

La sua terra sterile non è mai quella frondosa

I Verdi acconsentirono con gioia,

Nemmeno il piumaggio nero e angosciante.

Era padrone di sé stesso, padrone di niente.

L’estate è arrivata…

Rosa Montenegro

Pedagoga, orientadora familiar (UNAV) y autora del libro “El yo y sus metáforas” libro de antropología para gente sencilla. Con una extensa experiencia internacional en asesoramiento, formación y coaching, acompaña procesos de reconstrucción personal y promueve el fortalecimiento de la identidad desde un enfoque humanista y transformador.

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