03 Maggio, 2026

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Leone XIV: Vivere e trasmettere ai fratelli i valori della Sacra Famiglia di Nazareth

Udienza ad alcuni Istituti di vita consacrata

Leone XIV: Vivere e trasmettere ai fratelli i valori della Sacra Famiglia di Nazareth

Sabato 23 agosto 2025, nella Sala del Conclave del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Leone XIV ha ricevuto in udienza i partecipanti ai Capitoli Generali di quattro Istituti: le Figlie Missionarie della Sacra Famiglia; l’Istituto delle Apostole della Sacra Famiglia; le Figlie di Nazareth; e le Suore della Carità di Santa Maria.

Riportiamo di seguito il discorso del Papa ai presenti:

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DISCORSO DEL SANTO PADRE LEONE XIV
ALLE PARTECIPANTI AI CAPITOLI GENERALI DI QUATTRO ISTITUTI:
MISIONERAS HIJAS DE LA SAGRADA FAMILIA DE NAZARET,
ISTITUTO FIGLIE DI NAZARETH,
ISTITUTO APOSTOLE DELLA SACRA FAMIGLIA,
SUORE DI CARITÀ DI SANTA MARIA (DETTE DEL BUON CONSIGLIO)

Sala del Concistoro
Sabato, 23 agosto 2025

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Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

La pace sia con voi!

Buongiorno a tutte, grazie per la pazienza.
Care sorelle, e anche qualche fratello, che vi accompagna,

sono lieto di incontrarvi questa mattina, in occasione dei vostri Capitoli Generali: sono momenti di grazia, un dono per la Chiesa, oltre che per le vostre Congregazioni. Saluto le Superiore Generali presenti, ci sono quelle nuove e poi quelle che già hanno finito, e stanno contando i giorni per riposare un po’… Bene!

Le vostre assemblee si svolgono durante quest’anno: il Giubileo della speranza. Essa, come dice San Paolo, non delude, è frutto di virtù provata ed è animata dall’amore di Dio riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo (cfr Rm 5,5). Sono parole che ben si adattano a descrivere la ricchezza che voi portate, oggi, qui, in questa sala: portate il dono carismatico che il Paraclito ha fatto, un giorno, alle vostre Fondatrici e ai vostri Fondatori, e che ancora continua a rinnovarsi; portate la presenza fedele e provvidente del Signore nelle storie dei vostri Istituti; portate la virtù con cui chi vi ha preceduto, spesso attraversando dure prove, ha risposto ai doni di Dio. Tutto ciò vi rende per eccellenza testimoni, testimoni di speranza: soprattutto di quella speranza che ci vuole costantemente protesi verso i beni futuri e di cui, in quanto religiose, siete chiamate ad essere segno e profezia (cfr Fil 3,13-14; Conc. Ecum. Vat. II, Cost. ap. Lumen gentium, 44).

Le vostre fondazioni hanno origini diverse, legate alla vita di uomini e donne di Dio che, con coraggio, hanno risposto “sì” alla chiamata: Josep Manyanet, María Encarnación Colomina, Maria Luigia Angelica Clarac, Giuseppe Guarino, Carmela Auteri, Teresa Ferrara, Agostino di Montefeltro. A tutti loro lo Spirito Santo ha dato doni particolari per il bene comune, anche attraverso l’ispirazione di grandi scuole di spiritualità, come la francescana e la salesiana. C’è però un tratto che accomuna molte di voi: il desiderio di vivere e trasmettere ai fratelli i valori della Santa Famiglia di Nazareth, focolare di preghiera, fucina d’amore e modello di santità, e su questo vorrei fermarmi un momento.

San Paolo VI, durante il suo viaggio in Terra Santa, parlando ai fedeli nella Basilica dell’Annunciazione, esprimeva l’auspicio che, guardando a Gesù, Maria e Giuseppe, sempre più si potesse comprendere l’importanza della famiglia, la sua comunione d’amore, la sua bellezza semplice e austera, il suo carattere sacro e inviolabile, la sua pedagogia dolce e la sua naturale e insostituibile funzione nella società (cfr Discorso nella Basilica dell’Annunciazione a Nazareth, 5 gennaio 1964).

Anche oggi c’è tanta necessità di tutto questo. La famiglia, ai nostri giorni, ha più che mai bisogno di essere sostenuta, promossa, incoraggiata: con la preghiera, con l’esempio e con un’azione sociale sollecita, pronta a soccorrerne i bisogni. La vostra testimonianza carismatica e il vostro lavoro di consacrate, in tal senso, possono fare tanto. Vi invito, perciò, a riflettere su quello che i vostri Istituti hanno fatto, nel tempo, in favore di tante famiglie – di bambini, bambine, mamme, papà, anziani, giovani – e anche a rinnovare il vostro impegno perché, come dice la liturgia, nelle nostre case fioriscano «le stesse virtù e lo stesso amore della santa Famiglia» (cfr Messale Romano, Messa per la famiglia). Continuate le opere che vi sono state affidate “facendo famiglia” e stando vicine alle persone che assistete, con la preghiera, l’ascolto, il consiglio, l’aiuto, per coltivare e diffondere, nelle diverse realtà in cui operate, lo spirito della casa di Nazareth.

Care sorelle, vi ringrazio per il lavoro che svolgete in tante parti del mondo. Vi raccomando al Signore nella preghiera, vi affido all’intercessione della Madre di Dio e di San Giuseppe, e vi benedico di cuore.

Grazie!

Dopo la BENEDIZIONE

Grazie a tutte voi, buon Capitolo e buona continuazione!

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