Leone XIV inizia a dare forma al suo pontificato con le prime nomine alla Curia e alla struttura di governo della Chiesa
Il Papa nomina nuovi responsabili nei dicasteri chiave, tra cui il cardinale spagnolo Cristóbal López Romero e il cardinale messicano José Nahúm Salas Castañeda, nei primi gesti della sua direzione pastorale e organizzativa
Dopo settimane di attesa, Papa Leone XIV ha iniziato a dare forma al suo governo con le prime nomine significative nella Curia Romana e in diverse strutture di leadership all’interno della Chiesa. Queste decisioni iniziali offrono chiare indicazioni sulle priorità pastorali e organizzative del nuovo pontefice, eletto il 2 maggio.
Il primo gesto di continuità è arrivato il 9 maggio, quando il Papa ha confermato provvisoriamente tutti i prefetti, i segretari e i capi ufficio della Curia romana nei loro incarichi “fino a diversa decisione”. Si è trattato di un atto prudente, comune all’inizio di un pontificato, che consente una ponderata valutazione dei collaboratori prima di intraprendere cambiamenti più significativi.
Tuttavia, nelle ultime settimane, Leone XIV ha iniziato a compiere passi concreti. Uno dei più significativi è stata la nomina, il 24 giugno, del cardinale spagnolo Cristóbal López Romero a nuovo membro del Dicastero per il Servizio della Carità. L’arcivescovo di Rabat, di formazione salesiana e dal profilo fortemente missionario, entra a far parte di un dicastero fondamentale per la visione pastorale del Papa, incentrata su una Chiesa vicina ai poveri e bisognosa di una presenza concreta nelle periferie.
Nello stesso giorno sono stati nominati altri quattro cardinali per questo dicastero: Pierbattista Pizzaballa (Gerusalemme), Arthur Roche (Dicastero per il Culto Divino), Jaime Spengler (Brasile) e Giorgio Marengo (Mongolia), rafforzando così il carattere internazionale e pastorale dell’organismo che gestisce direttamente le iniziative caritative del Santo Padre.
Un’altra nomina degna di nota è stata quella del messicano José Nahúm Salas Castañeda come nuovo coordinatore dei viaggi papali. Questa responsabilità, fondamentale per l’organizzazione logistica e pastorale delle visite internazionali del Papa, in precedenza spettava a monsignor George Jacob Koovakad. La nomina di Salas Castañeda, annunciata il 21 giugno, conferma la volontà del Papa di integrare nuove figure di fiducia nei compiti strategici del suo pontificato.
Sempre in Curia, il 22 maggio, suor Tiziana Merletti è stata nominata segretaria del Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata, succedendo a suor Simona Brambilla, ora prefetto dello stesso organismo. Merletti, francescana di Alcantarina con una vasta esperienza nell’accompagnamento di comunità religiose, diventa una delle donne di più alto livello all’interno della struttura vaticana.
In questo stesso dicastero, il 25 giugno, Papa Leone XIV ha nominato Suor Idília Maria Carneiro, Superiora Generale delle Suore Ospedaliere del Sacro Cuore di Gesù, come nuovo membro dell’organizzazione. Questo dicastero ha la responsabilità di accompagnare, animare e regolare la vita consacrata nelle sue molteplici forme, riconoscendola come una ricchezza essenziale per la vitalità della Chiesa. Tra le cinque superiore generali nominate, spicca Suor Idília, la cui incorporazione rappresenta motivo di gratitudine e gioia per l’intera famiglia ospedaliera.
Idília Maria Carneiro, nata in Mozambico nel 1966, è entrata a far parte della Congregazione nel 1984. Ha conseguito una laurea in Servizio Sociale, un Master in Spiritualità ed Etica in Salute e un diploma post-laurea in Gestione delle Risorse Umane. Nel corso della sua vita religiosa, ha ricoperto incarichi di leadership nella Provincia del Portogallo ed è sempre stata legata al carisma dell’ospitalità, in particolare nell’accompagnamento delle persone con sofferenza psicologica. La sua nomina rafforza il ruolo delle donne e il valore di specifici carismi all’interno delle strutture di governo ecclesiale.
Il 30 maggio sono state annunciate tre nuove nomine negli uffici della Curia: Monsignor Romanus Mbena è stato nominato capo ufficio del Dicastero per i Servizi alla Carità; Padre Laurent Basanese è stato nominato capo ufficio del Dicastero per il Dialogo Interreligioso; e Daniele Gallinella è stato nominato esperto presso l’Archivio Apostolico Vaticano. Tutti e tre possiedono profili tecnici e pastorali che rafforzano il lavoro delle strutture vaticane.
A livello più personale, l’8 maggio Papa Leone XIV ha nominato anche il suo segretario particolare: il sacerdote peruviano Edgard Iván Rimaycuna Inga, 47 anni, dell’arcidiocesi di Huancayo. La sua scelta dimostra il legame del Papa con l’America Latina e il suo interesse ad avere persone vicine, discrete e affidabili nella sua cerchia ristretta.
Insieme alle nomine in Curia ci sono state anche nuove nomine episcopali. In Perù, padre Miguel Ángel Contreras Llajaruna, della Società di Maria, è stato nominato vescovo ausiliare di Callao il 15 maggio. In Argentina, Alejandro Pablo Benna è stato nominato vescovo di Morón il 28 maggio, e Raúl Martín è stato nominato nuovo arcivescovo di Paraná. Il 12 giugno Jenrry Johel Velásquez Hernández è stato nominato vescovo di La Ceiba, in Honduras.
Con questo insieme di decisioni, Papa Leone XIV inizia a lasciare il segno nella vita della Chiesa universale. Sebbene finora abbiano prevalso continuità e prudenza, i profili selezionati – missionari, vicini ai poveri, provenienti da diverse regioni del mondo – indicano un pontificato con una forte sensibilità pastorale, un’apertura alle periferie e un ruolo di primo piano per l’America Latina.
Le prossime settimane potrebbero portare nuovi sviluppi, soprattutto in alcuni dicasteri chiave.
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