14 Aprile, 2026

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Leone XIV ha benedetto il progetto “Dipingiamo di nuovo il cattolicesimo”

Durante l’udienza generale del 1° ottobre Leone XIV ha accolto il progetto internazionale per ridipingere i misteri della fede

Leone XIV ha benedetto il progetto “Dipingiamo di nuovo il cattolicesimo”
Grzegorz Galazka

Il 1° ottobre durante un’udienza generale in Vaticano Leone XIV ha incontrato un gruppo di polacchi che gli hanno donato un dipinto di Maria con il Bambino, opera dell’eminente artista di Cracovia Beata Stankiewicz. Il breve incontro con il Papa è stato anche l’occasione per informarlo dell’importante ed ambizioso progetto “Dipingere di nuovo il cattolicesimo” che mira a rinnovare la pittura sacra occidentale e a ripristinare il mecenatismo della Chiesa nei confronti dell’arte contemporanea.

rev. T. Podlewski

Tutto è cominciato nel 2021 quando due istituzioni: l’Istituto di Cultura di S. Giovanni Paolo II della Pontificia Università Angelicum di Roma e la Fondazione San Nicola, con sede in Polonia hanno lanciato il progetto chiamato appunto “Dipingiamo di nuovo il cattolicesimo”. Secondo mons. Jacek Grzybowski, vescovo ausiliare di Varsavia-Praga, assistente spirituale del progetto, esso serve a “promuovere l’incontro tra arte e religione, Chiesa e artisti. E in tal modo, assicurare la continuità del messaggio evangelico anche attraverso l’arte”.

Nel primo anno (2021), gli organizzatori avevano proposto al gruppo di rinomati pittori polacchi di dipingere la figura di Gesù Misericordioso conosciuto dalle visioni di santa Faustina Kowalska. 10 quadri di Gesù Misericordioso, il risultato del primo lavoro dei pittori, sono stati esposti prima in Polonia e successivamente, nella primavera del 2023 nei locali dei Musei di San Salvatore in Lauro a Roma.

Come ha spiegato l’ideatore del progetto, Dariusz Karlowicz, presidente della Fondazione San Nicola, già dall’inizio si pensava che questa prima iniziativa fosse solo l’inizio delle altre attività previste per il futuro. Ed effettivamente, negli anni successivi gli organizzatori hanno invitato gli artisti ad affrontare altri temi della fede cristiana e precisamente i misteri del Rosario. Perciò i pittori, che si sono confrontati con teologi, biblisti, storici dell’arte e filosofi, hanno dipinto i misteri gaudiosi: “L’Annunciazione” e, ultimamente, “La Visitazione”. I quadri che narrano la visitazione di Maria ad Elisabetta sono già esposti nelle sale dei Musei di San Salvatore in Lauro. La mostra è inserita nel programma degli eventi per l’Anno Giubilare 2025 ed è patrocinata dai Dicasteri Vaticani per l’Evangelizzazione e per la Cultura e l’Educazione. Una cerimonia speciale di presentazione avrà luogo il 9 ottobre alle 18:30. Il co-organizzatore della mostra attualmente in corso a Roma è proprio la Fondazione Vaticana Giovanni Paolo II.

rev. T. Podlewski

E proprio durante l’udienza generale del 1° ottobre Leone XIV è stato invitato a visitarla dagli organizzatori rappresentati da Dariusz Karłowicz e Joanna Paciorek dalla Fondazione San Nicola e da mons. Pawel Ptasznik, presidente della Fondazione Vaticana Giovanni Paolo II, e da don Tomasz Podlewski, responsabile dell’Ufficio Media ed Eventi della stessa Fondazione. Rispondendo all’invito Leone XIV ha detto scherzosamente che “sapeva dove si trova il luogo della mostra” ma che per visitarla “dovrebbe fare un viaggio all’estero”.

Paciorek, dopo l’udienza ha espresso la sua gioia che “Papa Leone XIV ci abbia dato la sua benedizione”. Per di più l’incontro si è svolto all’inizio del mese del Rosario e – ha aggiunto – “il nostro progetto, ‘Ridipingere il Cattolicesimo’, segue proprio i misteri del Rosario”.

Invece mons. Ptasznik ha spiegato il coinvolgimento della Fondazione nell’iniziativa: “Giovanni Paolo II ha posto grande enfasi sulla promozione della cultura, sul dialogo tra la Chiesa e gli uomini di cultura. Questo si è recentemente indebolito, ma la mostra a Roma che abbiamo preparato insieme è un tentativo di rinnovare questo dialogo (…) L’interesse espresso da Papa Leone XIV è di buon auspicio per il futuro”.

La mostra è aperta fino al 25 ottobre; è visitabile dal lunedì al sabato dalle 10:30 alle 13:00 e dalle 15:30 alle 19:00 presso Piazza San Salvatore in Lauro 15. Ingresso gratuito.

Wlodzimierz Redzioch

Wlodzimierz Redzioch è nato a Czestochowa (Polonia), si è laureato in Ingegneria nel Politecnico. Dopo aver continuato gli studi nell’Università di Varsavia, presso l’Istituto degli Studi africani, nel 1980 ha lavorato presso il Centro per i pellegrini polacchi a Roma. Dal 1981 al 2012 ha lavorato presso L’Osservatore romano. Dal 1995 collabora con il settimanale cattolico polacco Niedziela come corrispondente dal Vaticano e dall’Italia. Per la sua attività di vaticanista il 23 settembre 2000 ha ricevuto in Polonia il premio cattolico per il giornalismo «Mater Verbi»; mentre il 14 luglio 2006 Sua Santità Benedetto XVI gli ha conferito il titolo di commendatore dell’Ordine di San Silvestro papa. Autore prolifico, ha scritto diversi volumi sul Vaticano e guide ai due principali santuari mariani: Lourdes e Fatima. Promotore in Polonia del pellegrinaggio a Santiago de Compostela. In occasione della canonizzazione di Giovanni Paolo II ha pubblicato il libro “Accanto a Giovanni Paolo II. Gli amici e i collaboratori raccontano” (Edizioni Ares, Milano 2014), con 22 interviste, compresa la testimonianza d’eccezione di Papa emerito Benedetto XVI. Nel 2024, per commemorare il 40mo anniversario dell’assassinio di don Jerzy Popiełuszko, ha pubblicato la sua biografia “Jerzy Popiełuszko. Martire del comunismo” (Edizioni Ares Milano 2024).