L’arcidiocesi di Madrid nega i dettagli trapelati sulla visita di Papa Leone XIV e invita alla cautela di fronte alle indiscrezioni
L'istituzione condivide l'entusiasmo per un possibile viaggio papale in Spagna, ma chiarisce che le informazioni circolanti "non riflettono la realtà" e stanno creando confusione nella fase iniziale di preparazione
L’Arcidiocesi di Madrid ha rilasciato ieri, lunedì 19 gennaio, un comunicato ufficiale, esprimendo la propria preoccupazione per la proliferazione di notizie non confermate riguardanti una possibile visita di Sua Santità Papa Leone XIV in Spagna. Pur riconoscendo e condividendo l’entusiasmo e la speranza che questa possibilità ha generato tra i fedeli, la diocesi sottolinea che molte delle informazioni che circolano sui social media, su WhatsApp e in alcuni organi di informazione sono inaccurate e interferiscono con il lavoro discreto e serio necessario per organizzare una visita papale.
Secondo la dichiarazione, il processo è ancora nelle sue fasi iniziali. Nei prossimi giorni verrà formato un gruppo di lavoro diocesano per elaborare le proprie proposte pastorali e logistiche. Tuttavia, date, itinerario, eventi e ogni altro dettaglio finale dipendono esclusivamente dalla Santa Sede, che potrà modificarli in base a esigenze pastorali, diplomatiche o di programmazione.
La dichiarazione sottolinea che la diffusione di presunti programmi dettagliati, come date specifiche (ad esempio, dal 6 al 12 giugno), visite a Madrid, Barcellona e alle Isole Canarie, una veglia o una messa allo stadio Santiago Bernabéu, grandi processioni lungo la Castellana o eventi specifici in altre località, ha causato inutile confusione e ostacola il necessario dialogo tra le diocesi coinvolte, la Conferenza episcopale spagnola e il Vaticano.
Sebbene il cardinale José Cobo Cano, arcivescovo di Madrid, abbia confermato pubblicamente settimane fa l’intenzione di Papa Leone XIV di visitare la Spagna (con Madrid, Barcellona e le Isole Canarie come probabili destinazioni e giugno come mese approssimativo), l’arcidiocesi sottolinea che nessun dettaglio specifico è stato ufficialmente approvato o annunciato dalla Santa Sede. Il Vaticano renderà pubblico il programma definitivo al momento opportuno.
Il testo si conclude esortando a evitare di introdurre “questioni estranee al processo organizzativo” che potrebbero ostacolarne il corretto svolgimento, e incoraggia a mantenere la speranza con prudenza e rispetto per i ritmi imposti da Roma.
La nota completa, datata 19 gennaio 2026, è disponibile sul sito ufficiale.
Questa dichiarazione giunge nel bel mezzo di un’intensa diffusione virale di presunti itinerari, che alcuni organi di stampa avevano riportato come informazioni anticipate, ma che ora sono classificati come non verificati dalla stessa arcidiocesi. I preparativi per la possibile visita proseguono con discrezione e in coordinamento con il Vaticano.
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