Io sono la risurrezione e la vita: Commento di Padre Jorge Miró
Domenica 2 novembre 2025
Padre Jorge Miró condivide con i lettori di Exaudi il suo commento al Vangelo di domenica 2 novembre 2025 intitolato “Io sono la risurrezione e la vita ”.
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Oggi la Chiesa celebra la solennità della Commemorazione di tutti i fedeli defunti e ci invita a dedicare questa giornata alla preghiera per tutti i nostri fratelli e sorelle defunti.
La Chiesa vuole che ricordiamo che, fino alla venuta di Gesù Cristo alla fine dei tempi, alcuni dei suoi discepoli sono pellegrini sulla terra; altri, ora defunti, vengono purificati; mentre altri ancora sono già in cielo, glorificati, contemplando Dio così com’è veramente. C’è una comunione tra la Chiesa in cielo e la Chiesa sulla terra. La Chiesa è la Chiesa militante, che si sforza sulla terra di raggiungere la meta della vita eterna; è la Chiesa che soffre, che viene purificata per condividere la gloria di Dio; è la Chiesa trionfante, che ha già raggiunto la meta della fede e vive con Dio per sempre.
Perciò, consapevoli di questa comunione dell’intero Corpo Mistico di Cristo, è significativo ricordare e, soprattutto, pregare per i defunti. Per tutti i defunti: quelli che abbiamo conosciuto e quelli che non abbiamo conosciuto, gli amici e quelli che non ci sono piaciuti; quelli che hanno fatto grandi cose e quelli che sono passati inosservati.
Tutta la Chiesa è in preghiera, vivendo il mistero della comunione dei santi. Preghiamo la Chiesa trionfante, affinché colei che già vive con Dio interceda presso il Padre per noi che fatichiamo nel nostro cammino verso la meta della vita eterna. Preghiamo per la Chiesa sofferente , affinché questi nostri fratelli e sorelle possano presto godere della vita eterna.
Allo stesso tempo, la celebrazione odierna vuole ricordarci che il fine della fede è la vita eterna. Dio ti ama così tanto che non ti ha creato per vivere solo cento anni: ti ama così tanto che ti ha creato per vivere una vita senza fine, la vita eterna.
E quindi non puoi dimenticare che questo è l’ obiettivo di noi che camminiamo sulla terra. Il tuo obiettivo non è fare soldi o accumulare titoli accademici. Il tuo obiettivo non è essere importante o famoso agli occhi degli altri. Il tuo obiettivo non è altro che la vita eterna, perché non serve a nulla all’uomo guadagnare il mondo intero se perde la propria anima.
E quando, alla fine della tua vita, il Signore ti chiederà di rendere conto, non ti chiederà i tuoi estratti conto bancari, né i tuoi titoli accademici, né i titoli di proprietà, né le tue medaglie o trofei, né il tuo indice di popolarità…
Al crepuscolo della vita, saremo giudicati sul nostro amore per l’Amore stesso, diceva San Giovanni della Croce. L’unica cosa che il Signore ti chiederà è se sei stato fedele al Vangelo e alla Chiesa, e se hai trascorso la vita facendo il bene, vivendo le opere di misericordia. Questa deve essere la tua unica ricchezza. E sarà l’unica cosa capace di renderti felice, l’unica capace di riempire il tuo cuore. Solo Dio basta, e solo lasciandoti riempire da Lui sarai veramente felice.
Vieni, Spirito Santo!
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