In Turchia e Libano alla ricerca dell’unità e della pace
Inizio del viaggio apostolico di Papa Leone XIV
In un momento storico per la Chiesa cattolica, Papa Leone XIV ha intrapreso il suo primo viaggio apostolico internazionale, partito questa mattina dall’aeroporto di Fiumicino con destinazione Ankara, in Turchia. Questo viaggio, che durerà fino al 2 dicembre, include una tappa significativa a Iznik per commemorare il 1700° anniversario del Primo Concilio di Nicea, prima di proseguire per il Libano. Con il motto ispiratore “Un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo”, il viaggio mira a rafforzare i legami ecumenici e a promuovere la fraternità in regioni segnate da sfide spirituali e sociali.
Il volo, operato da ITA Airways e con a bordo il Santo Padre, la sua delegazione e un folto gruppo di giornalisti accreditati, è partito puntualmente alle 7:58 ora locale da Roma. La rotta aerea attraversa i cieli di Italia, Croazia, Bosnia ed Erzegovina, Montenegro, Serbia, Bulgaria e Turchia, coprendo una distanza di circa 1.930 chilometri. L’arrivo nella capitale turca è previsto per le 12:30, da dove il Papa si recherà nel pomeriggio a Istanbul per proseguire i suoi impegni.
Si tratta del quinto papa a mettere piede sul suolo turco, seguendo le orme di predecessori come San Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco. Leone XIV, infatti, realizza così un desiderio espresso dal suo predecessore, Papa Francesco, che nel maggio 2025 aveva ribadito il desiderio di tornare in Turchia – Paese da lui visitato nel 2014 – proprio per onorare questo storico traguardo. Il culmine dell’itinerario in Turchia avrà luogo a Iznik, l’antica Nicea, dove il Papa presiederà un servizio di preghiera ecumenico presso gli scavi della Basilica di San Neofita. Lì, insieme al Patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, e a una dozzina di leader di diverse confessioni cristiane, si recheranno preghiere davanti alle icone di Cristo e del Concilio, che culmineranno nell’accensione simbolica di una candela che rappresenta la luce dell’unità.
Successivamente, da domenica 30 novembre a martedì 2 dicembre, il viaggio proseguirà in Libano, un Paese che affronta tensioni regionali ma che il Vaticano considera un ponte per il dialogo interreligioso. “Questo viaggio non è solo un tour geografico, ma un invito alla riconciliazione e alla testimonianza condivisa della fede”, hanno commentato fonti vaticane vicine all’evento.
Durante il suo viaggio, Papa Leone XIV non ha dimenticato le sue radici italiane. In un telegramma indirizzato al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il Pontefice ha espresso il suo impegno a “incontrare il popolo italiano, in particolare i nostri fratelli e sorelle nella fede, incoraggiando cammini di pace e fraternità”. Ha inoltre esteso il suo caloroso saluto a tutta l’Italia, accompagnandola “con fervidi auguri per il progresso spirituale, civile e sociale del Paese”.
Durante il volo è previsto il tradizionale saluto alla stampa a bordo dell’aereo papale, un rito consueto in questi viaggi, che consentirà al Papa di condividere le sue prime riflessioni su questa missione che unisce storia, fede e speranza. Questo Viaggio Apostolico segna non solo il debutto internazionale di Leone XIV, ma anche un rinnovato impulso al dialogo interreligioso in un mondo diviso.
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