24 Aprile, 2026

Seguici su

Il Papa Francesco: “Romena: un luogo di riposo per l’anima”

Udienza ai Membri della Fraternità di Romena (Arezzo) e del Gruppo Nain

Il Papa Francesco: “Romena: un luogo di riposo per l’anima”
Vatican Media

Questa mattina, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza i Membri della Fraternità di Romena (Arezzo) e del Gruppo Naìn.

Nel suo discorso ai membri della Fraternità di Romena (Arezzo) e del Gruppo Naìn, Papa Francesco ha sottolineato l’importanza dell’ospitalità fraterna e della costruzione di un mondo più fraterno e solidale.

Il Papa ha iniziato il suo discorso ricordando le origini della Fraternità di Romena, fondata nel 1974 come luogo di incontro e di preghiera per persone di ogni età e condizione sociale. La Fraternità è diventata un luogo di riferimento per il dialogo interreligioso e l’impegno sociale.

Il Papa ha espresso la sua ammirazione per il lavoro svolto dalla Fraternità e li ha incoraggiati a continuare a praticare l’ospitalità fraterna. Ha detto loro che “l’ospitalità è una forma di amore, un modo per dire che ogni persona è importante, che ogni persona è benvenuta”.

Il Papa ha anche sottolineato l’importanza di costruire un mondo più fraterno e solidale. Ha detto ai membri della Fraternità che “il mondo di oggi, ancora segnato dalla violenza e dai conflitti, ne ha un grande bisogno”.

Discorso del Santo Padre

Fratelli e sorelle, buongiorno!

Saluto don Luigi Verdi, fondatore e responsabile della Fraternità di Romena, e tutti voi che in diversi modi ne fate parte. Vi ringrazio di questa vostra visita, perché permettete anche a me di “entrare” un po’ nel clima di questa oasi di pace e di spiritualità che è Romena.

Da tanti anni ormai rappresentate uno spazio di bellezza, di semplicità e di ascolto, che aiuta tanti viandanti e pellegrini bisognosi di fare una sosta, di rientrare in sé stessi, di condividere le domande e le angosce che si portano nel cuore. Questa antica pieve romanica costituiva, già nel Medioevo, un punto di riposo dove i pellegrini si fermavano magari per una notte. Oggi la Comunità che avete sognato e che lo Spirito Santo vi ha aiutato a realizzare si presenta come un luogo di incontro e di fraternità, nel quale chi è affaticato e oppresso può rigenerarsi, può respirare la bellezza della natura e il fascino del silenzio, può dare forma alla ricerca di Dio e ritrovare la via per riprendere il cammino.

Pensando alla pieve di Romena, alle sue tre navate e alla luce che filtra dalle piccole finestre, vorrei prendere spunto proprio da questo e riflettere brevemente su tre esperienze, che permettono alla luce del Vangelo di filtrare e di rischiarare le oscurità della vita di coloro che si fermano a Romena. Queste tre esperienze sono l’accoglienza, la cura e la fraternità.

La prima è l’accoglienza. Romena nasce con questo spirito, come un luogo dove chiunque può sentirsi a casa; ciascuno può arrivare con ciò che lo opprime, col desiderio di riposare nel corpo e nello spirito e di respirare il profumo del Vangelo. Il cuore della Buona Notizia, infatti, è proprio questo: l’amore gratuito di Dio, che non pone condizioni e non impone pesi sulle spalle, ma semplicemente ci accoglie e ci ama gratuitamente; così è Dio: Lui accoglie tutti e ci ama. Mi piace ricordare le parole di Padre Vannucci: «Prima che noi esistessimo, nel silenzioso mondo del nulla, un amore ci amava e un amore pronunciava il nostro nome. […] Ve lo siete mai detto questo, che siete amati da Dio? […] Comunque sia la nostra realtà, noi siamo amati da Dio, […] noi siamo il frutto di un amore infinito, che è l’amore di Dio» (G. Vannucci, Nel cuore dell’essere, Romena 1998, 75). È bello quanto Padre Vannucci diceva.

E allora vi dico: non perdete mai questo spirito, anzi, lavorate sempre per coltivare questo stile di apertura e di accoglienza, per continuare ad essere un’oasi di libertà, che esprime l’amore infinito e gratuito di Dio per ogni creatura.

Un secondo “luogo” dello Spirito – il primo era accogliere –, in cui filtra la luce del Vangelo, è la cura. Questa parola ci fa pensare immediatamente alla compassione di Gesù, alle sue viscere che fremono davanti al dolore del mondo, alla sua partecipazione interiore che lo porta a piangere con coloro che sono nel pianto. Così, il Figlio di Dio ha esercitato e incarnato quella tenerezza del Padre che si prende cura di noi e, specialmente, delle nostre ferite del corpo e dello spirito. La cura delle ferite: questo è al cuore dell’agire di Gesù e voi, a Romena, cercate di seguirne le orme. In particolare, vorrei ricordare il servizio offerto dal Gruppo Nain, che accoglie e segue nel cammino i genitori che hanno vissuto il dramma della perdita di un figlio. Questo è un dolore immenso, inconsolabile, che mai dev’essere banalizzato da parole vuote e risposte superficiali; si tratta invece di saper piangere insieme e di portare insieme il grido del proprio dolore a Gesù che, nella piccola città di Nain, sentì compassione per una madre vedova che aveva perduto il figlio (cfr Lc 7,11). Questa è una vocazione propria di Romena. La pieve infatti fu costruita in un tempo di carestia e di crisi, per essere una piccola luce nell’oscurità di quel momento storico. E Romena ci ricorda questo: essere cristiani significa prendersi cura di chi è ferito e di chi è nel dolore, per accendere piccole luci laddove sembra essere tutto perduto. Grazie, grazie per questo vostro servizio.

Infine, la fraternità. Questo è il cuore del vostro stile di vita. Nella semplicità del lavoro, anche del lavoro contadino, nella contemplazione del creato, nella sobrietà evangelica, voi offrite a chiunque passa da Romena uno spazio di fraternità, dove coltivare la bellezza dello stare insieme – la fraternità è questo: la bellezza di stare insieme – e scoprire nel volto di ognuno un fratello da amare: non si sta insieme per chiacchierare, no, questo non è bello, si sta insieme come fratelli! E vorrei dirvi che questa è anche la profezia di Romena: portare avanti il sogno di un mondo fraterno e solidale; essere seminatori di pace e di amicizia sociale. Questa espressione, “amicizia sociale”, è molto bella. Ma non è facile portarla avanti e una delle cose più brutte che va contro questa amicizia sociale è il chiacchiericcio. È una malattia infettiva, che fa tanto male: il chiacchiericcio distrugge. E occorre prendersene cura. Io conosco una medicina molto buona per il chiacchiericcio, che dà dei buoni risultati: mordersi la lingua. Perché quando uno sente voglia di chiacchierare e si morde la lingua, la lingua si gonfia e non può più sparlare.

Il mondo di oggi, ancora segnato da violenze e conflitti, ha tanto bisogno di questa fratellanza, di questa amicizia sociale. Per questo vi chiedo di continuare a praticare l’ospitalità fraterna, a offrire un posto dove le persone possano poggiare il capo e dove ciascuno possa sentirsi amato da Dio e parte di una fraternità universale, quella che il Padre ha voluto inaugurare in Gesù e che Gesù ci chiede di costruire insieme a Lui e con lo Spirito Santo. La vita infatti è troppo corta, è troppo corta e non lo dico io, lo dice il vostro fondatore: è troppo corta per essere egoisti.

Vi auguro di portare avanti questo sogno e vi benedico di cuore. La Madonna vi accompagni. Per favore, non dimenticatevi di pregare per me. Grazie.

Exaudi Redazione

Che cosa è Exaudi News? Exaudi News è un agenzia cattolica internazionale che informa, istruisce e trasforma quotidianamente in spagnolo, inglese e italiano. Attraverso notizie, articoli di analisi e trasmissioni in diretta degli eventi del Papa, Exaudi cerca di rafforzare l'unità dei cristiani e di contribuire all'evangelizzazione del mondo, sempre guidato dalla dottrina sociale della Chiesa. Lavoriamo per portare la verità e i valori cristiani in ogni angolo del pianeta. Aiutaci a trasformare il mondo con Exaudi! Noi di Exaudi crediamo che l'evangelizzazione e l'informazione di qualità possano cambiare la vita. Per continuare la nostra missione ed espandere la nostra portata, abbiamo bisogno del tuo aiuto. Stiamo anche cercando persone motivate che vogliano unirsi al nostro team. Grazie al vostro sostegno raggiungeremo più persone, diffonderemo il messaggio di Cristo e rafforzeremo l'unità dei cristiani. Vuoi unirti alla nostra missione? Per maggiori informazioni su come contribuire, visita Exaudi.org/it o contattaci direttamente: [email protected] Exaudi: informa, forma e trasforma.