Il dolore della povertà alla nascita di Gesù e la gioia della nascita del Salvatore
Seconda domenica di San Giuseppe
La devozione delle Sette Domeniche favorisce la preparazione spirituale alla festa di San Giuseppe, invitandoci a pregare per la Chiesa universale.
Nella seconda domenica contempliamo il dolore di san Giuseppe nel vedere Gesù nascere nella povertà estrema di una mangiatoia a Betlemme, senza posto nell’albergo, durante il censimento ordinato da Cesare Augusto (Lc 2,7).
La loro gioia risiede nell’assistere alla nascita del Salvatore, annunciata dagli angeli ai pastori, e nel vedere i Magi adorarlo come Dio (Lc 2,10-11; Mt 2,11).
San Giuseppe ha offerto la sua giovinezza e il suo amore totale a Dio in mezzo a questa umiltà, insegnandoci a trovare la gioia nella semplicità e nel servizio.
Questa meditazione ci invita a purificare i nostri cuori affinché possano essere una mangiatoia vivente per Gesù.
Preghiera
O beatissimo Patriarca, glorioso San Giuseppe, che fosti scelto per essere il padre putativo del Verbo incarnato! Il dolore che provasti nel vedere il Dio Bambino nascere in tanta povertà si trasformò in gioia celeste nell’udire l’armonia angelica e nel contemplare le glorie di quella notte splendente.
Per questo dolore e per questa gioia, ti preghiamo di ottenerci la grazia di attraversare questo mondo in modo tale da meritare di udire le lodi degli angeli e di godere degli splendori della gloria eterna.
Padre Nostro, Ave Maria e Gloria al Padre
- Prima domenica: Il dolore dei dubbi di San Giuseppe e la gioia del messaggio dell’Angelo
- Seconda domenica: Il dolore della povertà alla nascita di Gesù e la gioia della nascita del Salvatore
- Terza domenica: Il dolore della circoncisione e la gioia del nome di Gesù
- Quarta domenica: Il dolore della profezia di Simeone e la gioia degli effetti della redenzione
- Quinta domenica: Il dolore della fuga in Egitto e la gioia della caduta degli idoli
- Sesta domenica: Il dolore del ritorno dall’Egitto e la gioia della vita a Nazareth
- Settima domenica: Il dolore dello smarrimento di Gesù nel tempio e la gioia del suo ritrovamento
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