Fabrice Hadjadj presenta Incarnatus est: la scuola che unisce cervello, cuore e mani per salvare il XXI secolo
La rivoluzione umanistica arriva in Spagna!
Il filosofo francese che ha conquistato il mondo con il suo pensiero incarnato sbarca a Madrid con un progetto radicale: un anno intenso di formazione integrale per giovani che rifiutano la disincarnazione digitale e cercano di vivere davvero, con fede, arte, lavoro manuale e speranza combattiva.
A solo una settimana dal grande annuncio, gli ambienti intellettuali e cattolici di Spagna e America Latina sono già in fermento. Martedì 17 febbraio 2026, alle ore 19:00, il prestigioso Auditorium Pérez-Llorca sul Paseo de la Castellana ospiterà la presentazione ufficiale di Incarnatus est , la nuova scuola umanistica fondata e diretta da Fabrice Hadjadj, uno dei pensatori cattolici più originali e letti degli ultimi due decenni.
Hadjadj, convertitosi al cattolicesimo nel 1998 dopo una giovinezza atea e nichilista, non è venuto in Spagna per tenere conferenze occasionali o firmare libri. È venuto per restare. Insieme alla sua famiglia, ha deciso di trasferire la sua vita e il suo progetto educativo più ambizioso nel nostro Paese. Dopo oltre dieci anni alla guida del rinomato Istituto Philanthropos di Friburgo, in Svizzera, ora vede la Spagna come il luogo ideale per coltivare una generazione capace di affrontare le più grandi sfide del nostro tempo: la disumanizzazione tecnologica, la dittatura del virtuale, l’abbandono del corpo, la rottura tra ragione ed emozione e la perdita di un orizzonte trascendente.
Incarnatus est non è solo un’altra università, un master o un corso di formazione cristiana convenzionale. È un anno di immersione totale, pensato per giovani tra i 18 e i 30 anni circa, alla ricerca di una formazione veramente olistica. Il programma unisce in modo organico e rigoroso:
- Lo studio approfondito della filosofia, della letteratura, della teologia e dell’antropologia
- Lavoro manuale specifico (falegnameria, orticoltura, artigianato)
- Creazione artistica (teatro, musica, poesia, pittura)
- Intensa vita comunitaria
- La preghiera liturgica e la dimensione spirituale vissuta in comunità
Il progetto nasce da una convinzione radicale: in un mondo che cospira contro l’incarnazione dell’essere umano – cioè contro il fatto che siamo corpo, anima, storia e relazione – la risposta non può essere solo intellettuale o solo spirituale. Dobbiamo incarnarci di nuovo. Da qui il nome: Incarnatus est , “Si è incarnato”. Il mistero centrale del cristianesimo diventa chiave pedagogica ed esistenziale.
Fabrice Hadjadj lo spiega senza mezzi termini: viviamo in un’epoca che promuove “la testa senza mani, la ragione senza cuore, la fede senza corpo, l’arte senza sudore”. Incarnatus est cerca di invertire questa logica diabolica della disincarnazione attraverso una pedagogia che obbliga gli studenti a pensare con le mani, a pregare con il corpo, a creare con disciplina e a vivere con gli altri nella verità e nella carità.
La presentazione del 17 febbraio sarà un evento a sé stante. Il programma è il seguente:
- 19:00 – Introduzione del team organizzativo
- 19:15 – Discorso principale: “Perché Incarnatus est , oggi e in Spagna?” di Fabrice Hadjadj
- 20:00 – Dialogo aperto con il pubblico
- 20:15 – Cocktail di fraternizzazione
L’evento potrà essere seguito anche in diretta streaming, con orari adattati a tutta l’America Latina:
- 12:00 a Città del Messico,
- 13:00 a Bogotà e Lima,
- 15:00 a Santiago del Cile e Buenos Aires.
Per partecipare di persona è obbligatoria la conferma preventiva tramite il seguente modulo .
Perché la Spagna? Hadjadj risponde con chiarezza: perché qui la fede cattolica pulsa ancora nella memoria culturale , perché la lingua spagnola consente un’immensa diffusione in tutto il continente americano, perché la tradizione umanistica ispanica (da Seneca a Unamuno, da Teresa d’Avila a Ortega) offre un terreno fertile e perché percepisce nei giovani spagnoli e latinoamericani una profonda sete di senso, di bellezza e di azione concreta che non trova una risposta adeguata nelle istituzioni attuali.
Incarnatus est inizierà il suo primo corso nell’autunno del 2026. Non è una scuola elitaria né di massa: i posti saranno limitati per garantire l’intensità del progetto e una vera vita comunitaria. Gli interessati possono ora saperne di più e prepararsi al processo di ammissione.
Con questa iniziativa, Fabrice Hadjadj non si limita a portare un nuovo progetto educativo in Spagna: propone una risposta esistenziale e culturale al vuoto del XXI secolo. Una risposta che non si limita a criticare la modernità, ma osa costruire un’alternativa concreta, bella e piena di speranza. Il 17 febbraio, Madrid assisterà al primo passo pubblico di questa iniziativa. E molti già intuiscono che sarà più di un semplice evento, ma l’inizio di qualcosa di molto più grande.
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