13 Aprile, 2026

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Desideri fare esperienza di Dio?

L'amore di Dio non si può spiegare, si può solo sperimentare

Desideri fare esperienza di Dio?

L’amore di Dio trascende le parole e le spiegazioni razionali. Come Egli stesso esprime con semplicità e passione,  non si esprime attraverso argomentazioni , ma si sperimenta in un incontro personale con il Signore.

Quest’idea non è né nuova né esclusiva di un predicatore contemporaneo; è al centro stesso della fede cattolica. Il  Catechismo della Chiesa Cattolica  insegna che Dio è amore (1 Giovanni 4,8) e che questo amore si rivela nel totale dono di sé del Figlio (cfr. CCC 221). Tuttavia, conoscere Dio non è un mero esercizio intellettuale: «La fede è un atto personale, una libera risposta alla proposta di rivelazione di Dio» (CCC 166). E questa risposta si dà nell’esperienza vissuta, non in mere definizioni.

Padre Ángel paragona l’amore divino alle realtà tangibili della vita quotidiana: possiamo spiegare come funziona un cellulare, come preparare una paella perfetta, o persino descrivere l’amore coniugale attraverso dettagli concreti – la colazione preparata, i gesti di gentilezza quotidiani, le passeggiate condivise. Ma quando parliamo dell’amore di Dio, le parole non bastano. Dio non ci porta il caffè al mattino né ci invita al cinema in modo visibile; la sua presenza è infinitamente più grande, più intima, più trasformativa. Egli è nel profondo dei nostri cuori, nella vita stessa che ci dona, nel creato che sostiene, nel miracolo di ogni nuovo essere umano nato da un atto di amore umano, ma la cui essenza proviene da Lui.

Qui troviamo la citazione riportata dal sacerdote, attribuita a Rabindranath Tagore, poeta indù di grande sensibilità spirituale: “Ho cercato me stesso e non mi sono trovato. Ho cercato Dio e non l’ho trovato. Ho cercato mio fratello e ho trovato tutti e tre”. Questa espressione, pur non essendo tratta direttamente dalle Scritture, trova una profonda risonanza nel Vangelo: Gesù si identifica con i suoi fratelli e sorelle, specialmente con i più piccoli e i bisognosi. “In verità vi dico: tutto ciò che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me” (Mt 25,40). Nel servizio al prossimo, nell’atto concreto dell’amore, sperimentiamo Dio Padre, Figlio e Spirito Santo. Cercare il nostro fratello o la nostra sorella nella carità ci conduce a trovare la Trinità.

La Chiesa ha sempre insistito sul fatto che l’esperienza di Dio richiede un cammino di abbandono:  preghiera quotidianaadorazione eucaristicalettura meditativa della Parolacontemplazioneapostolato  e impegno nel fare il bene. Il Catechismo sottolinea che la preghiera è «la relazione viva dei figli di Dio con il Padre» (CCC 2565) e che la preghiera contemplativa è un dono ricevuto nel silenzio e nell’apertura di cuore (cfr. CCC 2710-2711). Non esiste una «soluzione rapida» di quindici pagine, come scherza padre Ángel; richiede perseveranza, impegno e umiltà.

Gesù stesso ci ha detto: «La verità vi renderà liberi» (Gv 8,32). Cercare sinceramente la verità ci conduce a Lui. E nei santi troviamo testimoni viventi: conversioni come quelle di san Paolo o sant’Agostino, o persino miracoli eccezionali come quello di André Frossard, l’ateo che entrò in chiesa per sbaglio e ne uscì credente. Ma per la maggior parte, il cammino è ordinario: la Messa domenicale, pochi minuti di preghiera quotidiana, dire la verità, fare del bene, servire nell’apostolato. Servire Gesù nei nostri fratelli e sorelle, offrire un bicchiere d’acqua, una parola di consiglio, la nostra presenza, una Messa offerta per gli altri, una compagnia. Perché «chiunque darà anche solo un bicchiere d’acqua a uno di questi piccoli e lo darà a me» (cfr Mt 10,42).

In breve, come insegna la fede cattolica e ci ricorda padre Ángel Espinosa de los Monteros: facciamo tutto il bene che possiamo. Affidiamoci a Lui nella preghiera e nella carità. Perché l’amore di Dio non si può spiegare a parole; si sperimenta nel cuore che si apre alla sua grazia. Possa Egli concederci questa esperienza viva e trasformativa.

Che Dio ti benedica sempre.

P Angel Espinosa de los Monteros

El Padre Ángel Espinosa de los Monteros ha impartido más de 4,000 conferencias sobre matrimonio, valores familiares y espiritualidad en diferentes ciudades de México, Estados Unidos, Francia, Italia, España y Sudamérica. Ha atendido a cientos de matrimonios ofreciendo consejos y programas de crecimiento conyugal y familiar. Es autor del libro «El anillo es para siempre», traducido a diferentes lenguas y a partir de las cuales ha dictado más de 20 títulos de conferencias. Actualmente se dedica de tiempo completo a impartir conferencias y renovaciones matrimoniales en 20 países del mundo.