29 Agosto, 2026

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Chiunque voglia venire con me deve rinnegare se stesso: Commento di Padre Jorge Miró

Domenica 30 agosto 2026

Chiunque voglia venire con me deve rinnegare se stesso: Commento di Padre Jorge Miró

Padre Jorge Miró condivide con i lettori di Exaudi il suo commento al  Vangelo di domenica 30 agosto 2026  , intitolato “Chiunque voglia venire con me rinneghi se stesso”.

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La Parola  che il Signore ci dona oggi ci invita, come sempre, alla conversione.  Ci invita a scoprire  cosa significa essere cristiani .

 

 

Domenica scorsa, nel Vangelo, abbiamo ascoltato la domanda di Gesù:  «Ma voi, chi dite che io sia?».  Questa domanda vi invitava a chiedervi: chi è Gesù nella vostra vita? A  chiedervi se Gesù Cristo è veramente il Signore della vostra vita, di  tutta la vostra  vita.

Oggi, nel caso non fosse ancora chiaro, la Parola continua ad approfondire questo argomento e ci dice con grande forza che  non si può vivere lasciandosi semplicemente trasportare dai desideri del proprio cuore,  profondamente ferito dal peccato originale. Molte cose appaiono nel cuore che non sono buone; ma, in aggiunta, appaiono cose che, pur non essendo cattive in sé, non sono ciò che il Signore vuole per noi.

Ed è per questo che  essere cristiani significa rinnegare se stessi e seguire Gesù ovunque Egli voglia che tu vada:  questa è la lotta quotidiana, una lotta difficile. Così difficile che Pietro, spinto dalle sue buone intenzioni e dall’amore per Gesù Cristo, cerca di dissuaderlo dall’andare a Gerusalemme; ma andare a Gerusalemme, dove Gesù sta per essere crocifisso, è la volontà del Padre.

E Pietro riceve una risposta molto dura da Gesù: «  Vattene via da me,  SatanaTu non ragioni come Dio, ma come gli uomini ».

Essere cristiani non significa  cedere ai desideri che sorgono nel cuore, né  seguire lo stile di vita del mondo . San Paolo ce lo ha anche detto nella seconda lettura: ”  Non conformatevi a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché possiate discernere qual è la volontà di Dio”  ( Romani  12,2). Non basta dire: “Tutti vivono così”. Questo non è il criterio. Il criterio è ciò che il Signore vuole da voi, come il Signore vuole che viviate.

Ed è per questo che  essere cristiani significa chiedere al Signore: “Come vuoi che io viva oggi?”.  Ogni cosa deve essere posta sotto la signoria di Gesù Cristo.

Questo è il cammino della vita , un cammino non facile, un cammino che implica una lotta quotidiana con il Signore. Come l’esperienza di Geremia: ”  Mi hai sedotto, Signore, e io mi sono lasciato sedurre; tu eri più forte di me e mi hai vinto”.

Geremia vive una lotta interiore, perché il nostro vecchio io è ancora dentro di noi e spesso protesta. Tutti noi viviamo questa esperienza e ogni giorno dobbiamo invocare lo Spirito Santo, dobbiamo chiedere la grazia di Dio per rimanere fedeli a Gesù Cristo.

Essere cristiani  significa vivere una storia d’amore con il Signoree l’amore esige e dona  tutto . Non possiamo amare Dio solo quando ci fa comodo: questo ci porta a dare tutto.

Vieni, Spirito Santo!  (cfr.  Lc  11,13).

Jorge Miró

Sacerdote de la archidiócesis de Valencia y profesor en la Facultad de Ciencias Jurídicas, Económicas y Sociales de la Universidad Católica de Valencia