Chi non rinuncia a tutti i suoi beni non può essere mio discepolo: Commento di Padre Jorge Miró
Domenica 7 settembre 2025
Padre Jorge Miró condivide con i lettori di Exaudi il suo commento al Vangelo di questa domenica, 7 settembre 2025, intitolato “Chi non rinuncia a tutti i suoi beni non può essere mio discepolo”.
***
Nel Vangelo vediamo quante persone accompagnavano Gesù.
Tra loro, alcuni erano semplicemente curiosi, andavano a vedere cosa stava succedendo, cosa stava facendo Gesù, ma senza alcuna intenzione di seguirlo. Sono più interessati alle cose di Gesù che a Gesù stesso. Vivono nell’attesa di segni straordinari che “certificano” la Parola del Signore, e non si rendono conto che i miracoli non servono a soddisfare curiosità o desideri magici; sono segni che invitano a “credere” in Gesù e rafforzano la fede (cfr Catechismo 548).
Altri erano simpatizzanti, che ascoltavano Gesù con piacere, ma non decidevano di seguirlo; stavano molto vicini a Gesù, ma non lo incontravano mai; avevano sempre qualche buona “scusa” per rimandare il momento in cui lo seguivano.
C’erano anche persone pie che conoscevano tutte le tradizioni e le devozioni, perfino i dettagli più minuti. Pregavano molto, ma il loro cuore era lontano dal Signore; cercavano la propria gloria, non quella di Dio; cercavano di fare la propria volontà, non quella di Dio (cfr. Mt 8,21-23).
E ci sono anche i discepoli.
Chi sono i discepoli? Gesù ce lo ha detto: “Voltandosi, disse a quelli che erano con lui: Chi viene a me e non rinneghi padre, madre, moglie, figli, fratelli, sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo. Chi non prende la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo… Chiunque tra voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo”.
Un discepolo è qualcuno che ha avuto un incontro personale con Gesù Cristo vivo e risorto, vive per fede e lascia che il Signore guidi la sua vita.
E questo non è moralismo, ma l’inizio di una nuova vita.
Se accogli l’amore gratuito di Dio nel tuo cuore; se credi che Dio ti ama così come sei e ti invita a vivere una nuova vita; se credi che Gesù Cristo è morto e risorto per te; se accogli ogni giorno il dono dello Spirito Santo, vedrai come il Signore ti dona una nuova vita.
Così nuovo che san Paolo chiederà a Filemone di accogliere Onesimo per quello che è, un fratello, rinato nel battesimo di acqua e Spirito.
Così nuovo che tutta la nostra vita sarà gioia e giubilo.
Dove sei? Dove vuoi essere?
Per essere discepoli, avete bisogno dello Spirito Santo: nessuno può dire: «Gesù è il Signore!» se non è mosso dallo Spirito Santo (1 Cor 12,3).
Cristo vi invita a rinunciare a tutto ciò che vi impedisce o vi impedisce di seguirlo. Alcuni saranno ostacolati dal denaro, altri dagli affetti disordinati, altri dal loro orgoglio, altri dalla loro vanità, altri dalla loro fama, e voi…
Il Signore ti chiama, ascoltalo, amalo, seguilo!
Vieni, Spirito Santo!
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