“Avanti con gioia e umiltà, come costruttori e testimoni di comunione”
Papa Leone XIV riceve in udienza il Cammino Neocatecumenale: una chiamata alla comunione e alla missione umile
Questa mattina, nell’Aula della Benedizione, Papa Leone XIV ha ricevuto in udienza i responsabili del Cammino Neocatecumenale, guidati dal suo iniziatore Kiko Argüello, da María Ascensión Romero e da don Mario Pezzi, insieme a vescovi, sacerdoti e numerose famiglie missionarie presenti all’incontro.
Nel suo discorso, il Santo Padre ha espresso la sua gioia per il numeroso gruppo e ha sottolineato il prezioso carisma del Cammino Neocatecumenale, che fin dalle sue origini ha alimentato nella Chiesa un forte slancio missionario: annunciare il Vangelo al mondo intero perché tutti possano conoscere Cristo. Leone XIV ha ricordato come questo itinerario spirituale sia particolarmente utile a quanti si sono allontanati dalla fede o la cui fede si è indebolita, offrendo un cammino per riscoprire il Battesimo come dono di grazia e chiamata a essere discepoli e testimoni di Gesù.
Il Papa ha elogiato in modo particolare il lavoro dei catechisti e dei formatori, ma ha dedicato un pensiero speciale alle famiglie che, guidate dallo Spirito, lasciano le loro zone di comfort per andare in missione in territori lontani e difficili. Queste equipe itineranti – composte da famiglie, catechisti e sacerdoti – aiutano a “risvegliare” la fede sia dei non cristiani che non hanno mai sentito parlare di Cristo, sia dei cristiani battezzati che l’hanno dimenticata, citando le parole del suo predecessore, Papa Francesco (discorso del 6 marzo 2015).
![]()
Tuttavia, il Papa ha invitato alla vigilanza interiore e al saggio discernimento di fronte ai rischi presenti nella vita spirituale ed ecclesiale. Ha sottolineato che il Battesimo ci unisce a Cristo e ci rende membra del suo unico Corpo, e pertanto i carismi devono sempre servire al bene comune e alla missione di tutta la Chiesa (1 Cor 12,7). Nessun dono è superiore agli altri – tranne la carità, che li perfeziona e li armonizza – e nessun ministero dovrebbe portare a un senso di superiorità o all’esclusione di chi la pensa diversamente.
Leone XIV esortò i Neocatecumenali a essere testimoni di unità, ricordando loro che la loro missione è particolare ma non esclusiva, e che il loro carisma fruttifica in comunione con gli altri doni della Chiesa. Chiese loro di vivere la loro spiritualità senza separarsi dal corpo ecclesiale, inserendosi pienamente nella pastorale ordinaria delle parrocchie, in sintonia con i presbiteri e i vescovi, avanzando con gioia e umiltà, come costruttori di comunione.
Infine, il Papa ha ricordato che l’annuncio del Vangelo deve essere libero da ogni forma di coercizione, rigidità o moralismo, per non generare sensi di colpa o paura anziché liberazione interiore. Ha espresso la gratitudine della Chiesa per l’impegno e la gioiosa testimonianza del Cammino Neocatecumenale, incoraggiandoli a proseguire con entusiasmo e affidandoli all’intercessione della Vergine Maria.
Testo completo:
DISCORSO DEL SANTO PADRE LEONE XIV
AI RESPONSABILI DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE
Aula della Benedizione
Lunedì, 19 gennaio 2026
_________________________________
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
La pace sia con voi!
Queridos hermanos y hermanas,
cari fratelli e sorelle, buongiorno e benvenuti!
Sono lieto di incontrarvi così numerosi. Saluto i membri dell’Équipe internazionale del Cammino Neocatecumenale, Kiko Argüello, María Ascensión Romero e don Mario Pezzi, come pure i Vescovi e i sacerdoti che vi accompagnano.
Un pensiero speciale va alle famiglie qui presenti, espressione del vostro anelito missionario e di quel desiderio che deve sempre animare tutta la Chiesa: annunciare il Vangelo al mondo intero, perché tutti possano conoscere Cristo.
Proprio questo desiderio ha sempre animato e continua ad alimentare la vita del Cammino Neocatecumenale, il suo carisma e le opere di evangelizzazione e catechesi che rappresentano un prezioso contributo per la vita della Chiesa. A tutti, specialmente a quanti si sono allontanati o a coloro la cui fede si è affievolita, voi offrite la possibilità di un itinerario spirituale attraverso il quale riscoprire il significato del Battesimo, perché possano riconoscere il dono di grazia ricevuto e, perciò, la chiamata ad essere discepoli del Signore e suoi testimoni nel mondo.
Animati da questo spirito, avete acceso il fuoco del Vangelo laddove sembrava spegnersi e avete accompagnato molte persone e comunità cristiane, risvegliandole alla gioia della fede, aiutandole a riscoprire la bellezza di conoscere Gesù e favorendo la loro crescita spirituale e il loro impegno di testimonianza.
In particolare, oltre che ai formatori e ai catechisti, vorrei esprimere la mia gratitudine alle famiglie, che, accogliendo l’impulso interiore dello Spirito, lasciano le sicurezze della vita ordinaria e partono in missione, anche in territori lontani e difficili, con l’unico desiderio di annunciare il Vangelo ed essere testimoni dell’amore di Dio. In questo modo, le équipe itineranti composte da famiglie, catechisti e sacerdoti, partecipano alla missione evangelizzatrice di tutta la Chiesa e, come affermava Papa Francesco, contribuiscono a “svegliare” la fede dei «non cristiani che non hanno mai sentito parlare di Gesù Cristo», ma anche di tanti battezzati che, pur essendo cristiani, «hanno dimenticato […] chi è Gesù Cristo» (Discorso agli aderenti al Cammino Neocatecumenale, 6 marzo 2015).
Vivere l’esperienza del Cammino Neocatecumenale e portare avanti la missione esige anche, da parte vostra, una vigilanza interiore e una sapiente capacità critica, per discernere alcuni rischi che sono sempre in agguato nella vita spirituale ed ecclesiale.
Voi proponete a tutti un percorso di riscoperta del Battesimo, e questo Sacramento, come sappiamo, unendoci a Cristo, ci fa diventare membra vive del suo corpo, unico suo popolo, unica sua famiglia. Dobbiamo sempre ricordarci che siamo Chiesa e che, se lo Spirito concede a ciascuno una manifestazione particolare, essa è data – come ci ricorda l’Apostolo Paolo – «per il bene comune» (1Cor 12,7) e quindi per la missione stessa della Chiesa. I carismi devono essere sempre posti al servizio del regno di Dio e dell’unica Chiesa di Cristo, nella quale nessun dono di Dio è più importante di altri – se non la carità, che tutti li perfeziona e li armonizza – e nessun ministero deve diventare motivo per sentirsi migliori dei fratelli ed escludere chi la pensa diversamente.
Perciò invito anche voi, che avete incontrato il Signore e vivete la sua sequela nel Cammino Neocatecumenale, ad essere testimoni di questa unità. La vostra missione è particolare, ma non esclusiva; il vostro carisma è specifico, ma porta frutto nella comunione con gli altri doni presenti nella vita della Chiesa; il bene che fate è tanto, ma il suo fine è permettere alle persone di conoscere Cristo, sempre rispettando il percorso di vita e la coscienza di ciascuno.
Come custodi di questa unità nello Spirito, vi esorto a vivere la vostra spiritualità senza mai separarvi dal resto del corpo ecclesiale, come parte viva della pastorale ordinaria delle parrocchie e delle sue diverse realtà, in piena comunione con i fratelli e in particolare con i presbiteri e i Vescovi. Andate avanti nella gioia e con umiltà, senza chiusure, come costruttori e testimoni di comunione.
La Chiesa vi accompagna, vi sostiene, vi è grata per ciò che fate. Allo stesso tempo, essa ricorda a tutti che «dove c’è lo Spirito del Signore, c’è libertà» (2Cor 3,17). Perciò l’annuncio del Vangelo, la catechesi e le varie forme dell’agire pastorale devono essere sempre liberi da forme di costrizione, rigidità e moralismi, perché non accada che essi possano suscitare sensi di colpa e timori invece che liberazione interiore.
Carissimi, vi ringrazio per il vostro impegno, per la vostra gioiosa testimonianza, per il servizio che svolgete nella Chiesa e nel mondo. Vi incoraggio a proseguire con entusiasmo e vi benedico, mentre invoco su di voi l’intercessione della Vergine Maria perché vi accompagni e vi custodisca. Grazie!
Related
Papa Leone XIV: “Vi sono vicino”
Exaudi Redazione
06 Maggio, 2026
1 min
Da Cibele all’Atlantico: ecco come si svilupperà il viaggio del Papa in Spagna
Exaudi Redazione
06 Maggio, 2026
6 min
Leone XIV: «La Chiesa annuncia il Vangelo. Se qualcuno mi critica, lo faccia con la verità»
Exaudi Redazione
06 Maggio, 2026
1 min
La prospettiva di Leone XIV: perché la speranza è l’unica risposta a un mondo in crisi
Exaudi Redazione
04 Maggio, 2026
6 min
(EN)
(ES)
(IT)
