“Alla ricerca del Messia”: il documentario che rivela come l’ebraismo trovi il suo compimento in Cristo
“Il loro nuovo cristianesimo non estingue il loro ebraismo, ma lo porta alla sua pienezza; e si sentono felici e orgogliosi di essere ebrei cattolici”
Una profonda e luminosa testimonianza di speranza arriva sugli schermi spagnoli. “In Search of the Messiah “, il vibrante documentario diretto da Andrés Garrigó e prodotto da Goya Producciones, debutta oggi, 10 aprile, nelle sale cinematografiche di tutta la Spagna. Con una durata di 86 minuti, questa produzione internazionale – girata negli Stati Uniti, in Inghilterra, Francia, Svizzera, Italia, Brasile e Spagna – apre per la prima volta sul grande schermo un dialogo intimo e straordinario: quello di eminenti ebrei che hanno scoperto in Gesù il Messia promesso, senza mai rinunciare alla propria identità ebraica, ma anzi abbracciandola nella sua espressione più completa.
Lontano da qualsiasi connotazione politica, il film si colloca in termini puramente spirituali. «Viviamo oggi più che mai in tempi incerti, in cui le persone hanno sete di verità e di una pace che solo Dio può dare. Questo film potrebbe essere la scintilla che avvicina queste persone alla fede che i protagonisti di questa storia hanno scoperto», spiega il regista Andrés Garrigó. E aggiunge con emozione: «Il loro nuovo cristianesimo non estingue il loro ebraismo, ma lo porta alla sua pienezza; e si sentono felici e orgogliosi di essere ebrei cattolici».
Testimonianze che toccano il cuore e uniscono i Testamenti
Attraverso testimonianze personali inedite e commoventi, il documentario riunisce importanti intellettuali, filosofi, professori e professionisti che raccontano come un incontro trasformativo con Gesù abbia cambiato per sempre le loro vite. Tra questi figurano:
– Roy Schoeman , ex professore alla Harvard Business School, la cui duplice esperienza mistica lo ha portato a riconoscere Cristo.
– Fabrice Hadjadj , filosofo e scrittore francese, passato da un ateismo nichilista a una fede vibrante; oggi direttore dell’Istituto Philanthropos e padre di dieci figli.
– Robert Asch , critico letterario britannico ed esperto di Chesterton, che ha individuato nella bellezza della musica e delle Scritture la via per giungere al Messia.
– Dawn Eden , teologa e giornalista americana, la cui transizione dal mondo del rock alla fede cattolica è un inno alla libertà interiore.
– Edgard Leite Ferreira Neto , presidente dell’Accademia Brasiliana di Filosofia ed ex rabbino, trasformato da un incontro nella grotta di Lourdes.
– Robin Pierucci , neonatologa americana e attivista pro-vita, e Luciana Rogowicz , argentina, che risponde con gioia: “Sì, si può essere ebrei e cattolici allo stesso tempo!”
Inoltre, il film rende un sentito omaggio a figure emblematiche del XX secolo come il Rabbino Capo di Roma , Eugenio Zolli , Santa Edith Stein , il poeta Max Jacob e il dottor Bernard Nathanson , il “re dell’aborto” trasformatosi in instancabile difensore della vita.
Ogni testimonianza è un ponte vivente tra l’Antico e il Nuovo Testamento. Come sottolinea la sinossi ufficiale, “il cristianesimo non rompe con l’ebraismo: lo porta alla sua pienezza”. Gli ebrei rimangono il popolo eletto, perché Cristo è ebreo e desidera “un solo gregge e un solo pastore”. Il film osa persino chiedersi, con lo sguardo fisso su San Paolo: stiamo forse assistendo ai primi segni di quella conversione di Israele preannunciata dall’Apostolo? In questi tempi turbolenti, la risposta risuona con una speranza che non delude.
Un dono per i credenti e per chi è alla ricerca
“Alla ricerca del Messia” non è solo un documentario: è un viaggio nel cuore della fede che parla sia agli ebrei che ai cristiani, e a tutti coloro che cercano la verità. I papi hanno ripetutamente sottolineato l’importanza del riavvicinamento tra cattolici ed ebrei; questo film, con la sua sensibilità e la sua potente testimonianza, diventa uno strumento provvidenziale per quel dialogo tanto caro alla Chiesa.
Distribuito da Goya Producciones e European Dreams Factory, il film invita il pubblico a scoprire i misteri che legano antiche promesse al loro compimento in Cristo. Come sottolinea Garrigó, è una “scintilla” nell’oscurità: un invito alla conversione del cuore, alla gioia di essere pienamente ebrei e pienamente cristiani, e alla certezza che il Messia è già venuto… e continua a chiamare.
A partire dal 10 aprile, non perdetevelo sul grande schermo. Perché in un mondo che grida speranza, “Alla ricerca del Messia” ci ricorda che la più grande avventura è quella dell’anima che, come questi testimoni, si abbandona all’Amore che pervade ogni cosa.
Per maggiori informazioni e biglietti.
Che questo film possa essere un seme di fede e di pace per molti!
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