“Affinché la violenza subita non faccia perdere loro la fede”
Le parole del Papa dopo l'Angelus
Il Papa, nelle sue parole dopo l’Angelus, ha rinnovato diversi appelli per le notizie angoscianti che continuano ad arrivare:
Dopo l’Angelus
Cari fratelli e sorelle!
Giungono ancora notizie dolorose dalla Terra Santa: tante persone uccise, anche bambini… Come fermare questa spirale di violenza? Rinnovo l’appello a far sì che il dialogo prevalga sull’odio e sulla vendetta, e prego Dio per i palestinesi e gli israeliani, affinché trovino la strada della fraternità e della pace, con l’aiuto della Comunità internazionale.
Sono molto preoccupato anche per la situazione in Burkina Faso, dove continuano gli attacchi terroristici. Invito a pregare per la popolazione di quel caro Paese, affinché le violenze subite non facciano perdere la fiducia nel cammino della democrazia, della giustizia e della pace.
Stamattina ho saputo con dolore del naufragio avvenuto sulla costa calabrese, presso Crotone. Già sono stati recuperati quaranta morti, tra cui molti bambini. Prego per ognuno di loro, per i dispersi e per gli altri migranti sopravvissuti. Ringrazio quanti hanno portato soccorso e coloro che stanno dando accoglienza. La Madonna sostenga questi nostri fratelli e sorelle. E non dimentichiamo la tragedia della guerra in Ucraina, già un anno è stato fatto di guerra. E non dimentichiamo il dolore del popolo siriano e di quello turco per il terremoto.
Rivolgo il mio saluto a tutti voi venuti dall’Italia e da altri Paesi. Saluto i pellegrini provenienti dalla Spagna, dal Portogallo, dal Messico e dalla Croazia. Saluto i fedeli di Palermo, Montelepre, Termini Imerese e Riese Pio X; gli alunni del Seminario Campano Interregionale di Napoli; gli adolescenti di diverse parrocchie della diocesi di Milano; i ragazzi della Cresima di Cavaion e Sega (Verona), il gruppo di Limbadi e i bambini della Prima Comunione di Sant’Aurea a Ostia Antica.
Accolgo l’Associazione Italiana Donatori di Organi, che celebra il 50° di fondazione: vi ringrazio per il vostro impegno di solidarietà sociale e vi esorto a continuare a promuovere la vita attraverso la donazione degli organi. Un saluto speciale, poi, a quanti sono venuti in occasione della Giornata delle Malattie Rare, che sarà dopodomani: rinnovo il mio incoraggiamento alle Associazioni dei malati e dei familiari; non manchi, specialmente ai bambini, la nostra vicinanza per far sentire loro l’amore e la tenerezza di Dio.
Ed auguro a tutti una buona domenica. Per favore, non dimenticatevi di pregare per me. Buon pranzo e arrivederci!
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