{"id":99021,"date":"2024-04-26T21:07:27","date_gmt":"2024-04-26T19:07:27","guid":{"rendered":"https:\/\/exaudi.org\/?p=99021"},"modified":"2024-04-28T00:22:32","modified_gmt":"2024-04-27T22:22:32","slug":"lintelligenza-artificiale-nel-mondo-della-salute","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/exaudi.org\/it\/lintelligenza-artificiale-nel-mondo-della-salute\/","title":{"rendered":"L\u2019intelligenza artificiale nel mondo della salute"},"content":{"rendered":"<p>La cosiddetta intelligenza artificiale sta avendo un grande impatto sulla salute pubblica in generale grazie alla sua capacit\u00e0 di organizzazione, comunicazione e attenzione nella pratica quotidiana della Medicina.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la terminologia, Manuel Alfonseca Moreno, Dott. Ingegnere delle Telecomunicazioni, laureato in Informatica e Professore presso l&#8217;Universit\u00e0 Autonoma di Madrid, ci ricorda nel suo blog <a href=\"https:\/\/paginasdigital.es\/dignidad-infinita-una-llamada-en-favor-de-la-singularidad-y-centralidad-del-ser-humano\/\">Disseminazione della Scienza<\/a>, alcune questioni interessanti che dovrebbero essere ricordate. Ci\u00f2 che oggi chiamiamo intelligenza artificiale \u00e8 ci\u00f2 che \u00e8 sempre stato chiamato informatica, nome che \u00e8 stato sostituito dal maggiore impatto causato dalla parola intelligenza. Il termine <a href=\"https:\/\/www.observatoriobioetica.org\/2023\/11\/la-inteligencia-artificial-un-puente-entre-el-transhumanimo-y-el-posthumanismo\/43072\">Intelligenza Artificiale<\/a> cominci\u00f2 ad essere utilizzato nel 1956, in un seminario sui computer al Dartmouth College, universit\u00e0 privata del New Hampshire, negli USA, in cui si discuteva di programmi intelligenti.<\/p>\n<p>Da allora, l\u2019<a href=\"https:\/\/www.observatoriobioetica.org\/2023\/11\/la-inteligencia-artificial-un-puente-entre-el-transhumanimo-y-el-posthumanismo\/43072\">I<\/a>ntelligenza Artificiale \u00e8 stata definita in relazione a programmi informatici che elaborano informazioni simboliche attraverso regole empiriche o di indagine, basate non su esatte deduzioni matematiche, ma sull\u2019accumulo di dati ed esperienze. Naturalmente Manuel Alfonseca mette in dubbio l&#8217;appropriatezza della denominazione adottata, poich\u00e9 chiamandola cos\u00ec si pone un problema di fondo. Se l\u2019obiettivo \u00e8 raggiungere l\u2019intelligenza artificiale, che superi addirittura l\u2019intelligenza naturale, dovremo iniziare conoscendo la sua natura, cosa vogliamo imitare e addirittura superare. Sappiamo davvero cos\u2019\u00e8 l\u2019intelligenza naturale? Cio\u00e8, la mente.<\/p>\n<figure id=\"attachment_99022\" aria-describedby=\"caption-attachment-99022\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-99022\" src=\"https:\/\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/1-3-e1713782665798-300x113.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"113\" srcset=\"https:\/\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/1-3-e1713782665798-300x113.png 300w, https:\/\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/1-3-e1713782665798-1024x384.png 1024w, https:\/\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/1-3-e1713782665798-770x289.png 770w, https:\/\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/1-3-e1713782665798-1536x576.png 1536w, https:\/\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/1-3-e1713782665798-500x188.png 500w, https:\/\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/1-3-e1713782665798-293x110.png 293w, https:\/\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/1-3-e1713782665798-1400x525.png 1400w, https:\/\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/1-3-e1713782665798-390x146.png 390w, https:\/\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/1-3-e1713782665798.png 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-99022\" class=\"wp-caption-text\">observatoriobioetica<\/figcaption><\/figure>\n<p>Non sembra appropriato paragonare l\u2019intelligenza artificiale con l\u2019intelligenza umana, n\u00e9 pensare che la nostra mente funzioni come l\u2019hardware. Detto semplicemente, i pensieri,\u00a0 la mente, non \u00e8 un epifenomeno del cervello n\u00e9 \u00e8 equivalente al cervello. Non \u00e8 fatto di materia, n\u00e9 i chip o le loro connessioni funzionano come le nostre reti neurali. Dal dualismo neurofisiologico e metafisico, secondo la tradizione cristiana sul concetto di persona, corpo e anima, cervello e mente, sono realt\u00e0 diverse, pur essendo ipostaticamente unite in ciascun essere umano.<\/p>\n<p>Detto questo, tradizionalmente si parla di intelligenza artificiale debole e di intelligenza artificiale forte.<\/p>\n<p>La cosiddetta intelligenza artificiale debole \u00e8 quella dei media informatici che sta progredendo e che usiamo per risolvere in modo efficace, concreto e automatico, problemi che obbediscono a routine rispettate da algoritmi logici che l&#8217;essere umano stesso ha fornito alle macchine, addestrandoli per risolvere domande o affrontare problemi sulla base delle esperienze per le quali i programmi sono formati (deep learning). Non si tratta di un&#8217;intelligenza paragonabile a quella umana, poich\u00e9 le macchine non pensano da sole, ma reagiscono a ci\u00f2 che viene loro chiesto, rispondendo in modo concreto e automatico agli ordini forniti in precedenza da chi le ha progettate.<\/p>\n<p>Tra le sue molteplici applicazioni, grande importanza riveste in Medicina per: organizzare grandi volumi di dati (creazione di banche dati); cercare modelli e supportare diagnosi personalizzate; riconoscere immagini (radio-eco-mammografie, ecc.); fornire assistenza a distanza (telemedicina); chirurgia assistita (chirurgia assistita da robot); eccetera Oltre a queste applicazioni pi\u00f9 dirette in Medicina, ce ne sono altre di particolare interesse nella ricerca medica, come: analisi di dati e risoluzione di problemi; scoprire nuovi farmaci; tradurre testi; elaborare testi; riconoscere i suoni o la parola parlata, i suoni, ecc.<\/p>\n<p>Tutte queste applicazioni rappresentano grandi conquiste e nuove risorse, che hanno permesso di facilitare il lavoro intellettuale e manuale dell\u2019uomo, con ancora maggiore precisione. In ogni caso, le macchine o i computer non funzionano da soli, n\u00e9 il loro funzionamento \u00e8 autonomo, ma dipendono piuttosto da algoritmi ed esperienze pregresse che i loro creatori hanno loro fornito. Quindi, in un campo cos\u00ec delicato come quello sanitario, alla fine le decisioni devono essere umane, nelle applicazioni in Medicina devono essere prese dal medico.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda l\u2019intelligenza artificiale forte, che alcuni pensano sarebbe equiparata all\u2019intelligenza umana naturale, continua a dipendere da algoritmi e informazioni pregresse accumulate nella memoria dei computer. Le macchine non pensano da sole, come gli esseri umani con tutte le loro capacit\u00e0 e sentimenti. La loro intelligenza non \u00e8 astratta, come quella umana, ma concreta; sono capaci di gestire, riconoscere e coordinare i dati secondo le registrazioni precedentemente accumulate e di offrire possibili risposte ai problemi che si presentano. Sono molti gli informatici che negano che l\u2019intelligenza artificiale sar\u00e0 mai paragonabile all\u2019intelligenza naturale umana e tutt\u2019al pi\u00f9 le concedono alcune differenze, come la grande capacit\u00e0 di immagazzinare e relazionare in modo pi\u00f9 efficace i dati accumulati.<\/p>\n<p>Tuttavia, i seguaci delle correnti transumaniste e postumaniste pensano che arriver\u00e0 un momento in cui verr\u00e0 raggiunto quello che chiamano un \u201cpunto di singolarit\u00e0\u201d, un punto di uguaglianza tra intelligenza artificiale e intelligenza naturale. Per coloro che sostengono queste idee, la battaglia \u00e8 in pieno svolgimento e mentre l\u2019intelligenza umana rimane nel suo stato naturale, senza alcun progresso se non l\u2019accumulo di conoscenza, l\u2019intelligenza artificiale progredisce in modo esponenziale.<\/p>\n<p>Tuttavia, gli informatici realisti non credono che l\u2019autonomia di pensiero dell\u2019intelligenza artificiale sar\u00e0 raggiunta. Ad esempio, l\u2019ingegnere informatico <a href=\"https:\/\/es.wikipedia.org\/wiki\/Jeff_Hawkins\">Jeff Hawkins<\/a>, uno dei pionieri della telefonia mobile, afferma che: &#8220;<em>gli scienziati nel campo dell\u2019intelligenza artificiale hanno sostenuto che i computer saranno intelligenti quando diventeranno sufficientemente potenti. Non credo&#8230;: cervello e computer fanno cose fondamentalmente diverse&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Allo stesso modo, dice il dottor <a href=\"https:\/\/ca.wikipedia.org\/wiki\/Ramon_L%C3%B3pez_de_M%C3%A1ntaras_i_Badia\">Ram\u00f3n L\u00f3pez Mantar\u00e1s<\/a>, direttore dell&#8217;Istituto di ricerca sull&#8217;intelligenza artificiale del CSIC, afferma che: <em>&#8220;la grande sfida dell&#8217;intelligenza artificiale \u00e8 fornire buon senso alle macchine&#8221;&#8230; Non importa quanto siano sofisticate Pu\u00f2 essere. In futuro, tra 100.000 o 200.000 anni, alcune intelligenze artificiali saranno diverse da quelle umane.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-99026 alignright\" src=\"https:\/\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/2-4-1-300x157.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"157\" srcset=\"https:\/\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/2-4-1-300x157.png 300w, https:\/\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/2-4-1-1024x538.png 1024w, https:\/\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/2-4-1-770x404.png 770w, https:\/\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/2-4-1-1536x806.png 1536w, https:\/\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/2-4-1-500x262.png 500w, https:\/\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/2-4-1-293x154.png 293w, https:\/\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/2-4-1-1400x735.png 1400w, https:\/\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/2-4-1-390x205.png 390w, https:\/\/exaudi.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/2-4-1.png 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<h3><strong>Telemedicina<\/strong><\/h3>\n<p>Il Comitato spagnolo di bioetica, poco prima del suo ultimo rinnovo nel giugno 2022, ha pubblicato un rapporto sul tema <a href=\"https:\/\/comitedebioetica.isciii.es\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/CBE_Informe-sobre-aspectos-bioeticos-de-la-telemedicina-en-el-contexto-de-la-relacion-clinica.pdf\">&#8220;Aspetti bioetici della telemedicina nel contesto della relazione clinica&#8221;<\/a> [1].<\/p>\n<p>L\u2019attuale et\u00e0 dell\u2019oro delle scienze sanitarie ha reso possibili cure specifiche, efficaci e radicali con il proliferare di ricerche e sperimentazioni cliniche, che hanno permesso lo sviluppo di nuove tecnologie (chemioterapia, tecniche di imaging, genomica, genetica, ecc.), sebbene le tradizionali Corpo centrale della professione medica continua ad essere la relazione medico-paziente nella quale si fondano principi come la compassione, l\u2019ascolto, la cura, l\u2019incoraggiamento, il rispetto delle decisioni prese, l\u2019accompagnamento nel processo di malattia e il sostegno emotivo.<\/p>\n<p>In ogni caso, per rispondere ai bisogni sanitari sempre pi\u00f9 complessi, tutto ci\u00f2 che offre il mondo delle cosiddette ICT, tecnologie informatiche e di comunicazione, \u00e8 di grande supporto. Il World Economic Forum parla della quarta rivoluzione industriale come quella generata dalla fusione del mondo fisico, biologico e digitale, che sta cambiando la societ\u00e0 a livello globale a una velocit\u00e0 vertiginosa e che ha un impatto su tutti i sistemi, compreso quello sanitario. Le tecnologie dell&#8217;informazione e della comunicazione sono diventate strumenti utili nel contesto sanitario, focalizzati sulla migliore cura per il paziente, con la possibilit\u00e0 anche di trasferire parte dell&#8217;assistenza sanitaria a domicilio. L\u2019intelligenza artificiale \u00e8 fondamentale per progredire non solo verso una medicina pi\u00f9 efficiente, ma soprattutto verso una medicina pi\u00f9 personalizzata, partecipativa, preventiva e di precisione. Secondo il rapporto CBE, l\u2019intelligenza artificiale ha un ruolo di primo piano nello sviluppo della cosiddetta medicina personalizzata, con soluzioni adattate al profilo sanitario di ciascun paziente.<\/p>\n<p>D\u2019altro canto, il Comitato internazionale di bioetica dell\u2019UNESCO ha pubblicato un rapporto sui <a href=\"https:\/\/unesdoc.unesco.org\/ark:\/48223\/pf0000248724\">Big Data in relazione alla salute<\/a>, nel settembre 2017, in cui segnalava tre problemi etici fondamentali da risolvere: autonomia, privacy e giustizia, quest\u2019ultima in termini di accessibilit\u00e0. e solidariet\u00e0; e ha sottolineato l&#8217;importanza di stabilire garanzie efficaci affinch\u00e9 siano tutelate sia la dignit\u00e0 che la libert\u00e0 dei pazienti, soprattutto dei pi\u00f9 vulnerabili.<\/p>\n<p>Ma se c\u2019\u00e8 un capitolo che sta diventando sempre pi\u00f9 importante nell\u2019uso delle tecnologie informatiche e di comunicazione, \u00e8 quello della telemedicina, che consiste nell\u2019erogazione di servizi sanitari in cui la distanza \u00e8 un fattore critico. L\u2019utilizzo della telemedicina facilita innanzitutto il rapporto medico-paziente (teleassistenza o teleconsulto), e il suo lancio \u00e8 avvenuto recentemente con la pandemia di Covid-19. In ogni caso, la World Medical Association, nella sua Dichiarazione del 2018, ha ricordato che: <em>\u201cla consultazione faccia a faccia \u00e8 la regola d\u2019oro nella relazione medico-paziente\u201d<\/em>. Oggi la consultazione telematica \u00e8 accettata in sostituzione della consultazione di persona in determinate circostanze, ma entrambi i tipi di consultazione devono essere governati dagli stessi principi di etica medica: preservare l&#8217;autonomia; rispettare la dignit\u00e0 del paziente ricercando il loro benessere ed evitando di arrecargli danno; garantire il sicurezza dei dati, delle procedure e il diritto alla privacy e facilitare l\u2019accesso a tutti i servizi sanitari (principio di giustizia).<\/p>\n<p>Inoltre, la telemedicina facilita la comunicazione tra medici o con altri operatori sanitari come il personale infermieristico, i riabilitatori o i farmacisti. Tra le sue funzioni vi \u00e8 quella di facilitare lo scambio di dati per fare diagnosi, raccomandare trattamenti e prevenire malattie e mobilitare risorse. Costituisce inoltre una grande risorsa per ampliare la formazione continua degli operatori sanitari, i compiti di ricerca e valutazione, ecc.<\/p>\n<p>Ma, nel rapporto con i pazienti, ci\u00f2 che resta fondamentale \u00e8 la necessit\u00e0 di mantenere la fiducia nel rapporto medico-paziente. Il Dott. Pedro La\u00edn Entralgo (1908-2001) defin\u00ec la relazione clinica come un tipo particolare e unico di relazione tra persone il cui asse \u00e8 la fiducia, basandola su tre aspetti: nella tecnica per curare, nella conoscenza professionale per applicarla. , e nei valori della persona del medico[2]. Per questo dobbiamo lottare affinch\u00e9 la disumanizzazione che sta permeando molti settori della societ\u00e0 e in cui \u00e8 in qualche misura coinvolta l\u2019intelligenza artificiale non incida sul rapporto medico-paziente. La fiducia \u00e8 intrinsecamente legata a un rapporto umano stretto. Il dottor <a href=\"https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pmc\/articles\/PMC6195390\/\">Warner Slack (1933-2018)<\/a>, pioniere delle cartelle cliniche digitali, affermava che: \u201c<em>Se un medico pu\u00f2 essere sostituito da un computer, merita di essere sostituito da un computer\u201d.<\/em><\/p>\n<p>In base a ci\u00f2, la potenziale disumanizzazione associata alla telemedicina diventa una delle principali sfide da superare e nel suo potenziale nemico. Pertanto, \u00e8 necessario andare avanti focalizzando l\u2019assistenza telematica sul paziente, preservandone l\u2019umanizzazione e le sue esigenze specifiche. Dobbiamo fuggire da ci\u00f2 che \u00e8 noto come soluzionismo tecnologico, una trappola di un mondo supertecnico, che ci offre soluzioni automatiche e senza soluzione di continuit\u00e0 [3].<\/p>\n<p>La telemedicina non pu\u00f2 diventare un elemento di convenienza che mette a rischio la sicurezza del paziente, ma piuttosto un alleato del medico che lo aiuta nel suo lavoro ad affrontare sicurezza, rischi e possibili eventi avversi.<\/p>\n<ul>\n<li>Pertanto, il rapporto del Comitato spagnolo di bioetica propone le seguenti raccomandazioni:<\/li>\n<li>Essere governati, almeno, dagli stessi principi bioetici della medicina tradizionale. Tenete conto della sacra dignit\u00e0 di ogni persona.<\/li>\n<li>La telemedicina e il teleconsulto dovrebbero essere intesi come complementari e mai sostitutivi assoluti della consultazione di persona.<\/li>\n<li>Utilizzare la telemedicina quando rappresenta un&#8217;opportunit\u00e0 per migliorare l&#8217;assistenza sanitaria e l&#8217;assistenza alle persone.<\/li>\n<li>Avere un piano di valutazione che consenta di apportare modifiche in base ai risultati e alle conseguenze delle diverse modalit\u00e0.<\/li>\n<li>Condurre studi di qualit\u00e0 sulle ripercussioni della telemedicina in diverse patologie e in diverse popolazioni.<\/li>\n<li>Promuovere la formazione dei professionisti all\u2019uso della telemedicina.<\/li>\n<li>Non utilizzare consulenze non in presenza per rendere la giornata lavorativa pi\u00f9 redditizia e ridurre l\u2019assunzione di professionisti.<\/li>\n<li>Promuovere la formazione dei cittadini e renderla accessibile alle popolazioni pi\u00f9 vulnerabili o svantaggiate.<\/li>\n<li>Fornire alla telemedicina un supporto normativo e legale che ne garantisca il corretto utilizzo, la sicurezza, la riservatezza e la protezione dei dati.<\/li>\n<li>Promuovere una rigorosa analisi sociale, etica e giuridica dell\u2019impatto della telemedicina sull\u2019assistenza sociale e sanitaria.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Punto fondamentale dell\u2019utilizzo dell\u2019intelligenza artificiale in Medicina \u00e8 la tutela della riservatezza, un dovere di etica sanitaria. Con l&#8217;inserimento di dati personali sulla salute dei pazienti nei supporti informatici, aumenta il rischio di perdere la privacy e la riservatezza. Tutta la tecnologia e l\u2019archiviazione dei dati utilizzati nella telemedicina devono soddisfare criteri di sicurezza e certificazione da parte delle autorit\u00e0 sanitarie, che impediscono violazioni della sicurezza e accesso improprio alle informazioni. A seconda della natura delle informazioni registrate sui supporti informatici, potrebbe essere necessario utilizzare sistemi di tracciabilit\u00e0 dei dati, ove opportuno, i dati debitamente anonimizzati per l&#8217;accesso autorizzato solo a professionisti, per l&#8217;utilizzo in istituzioni o progetti di ricerca. In ogni caso, tutto ci\u00f2 richiede la definizione di procedure di conferma dell\u2019identit\u00e0 degli utenti, dei legali rappresentanti e dei professionisti che hanno accesso ai dati medici, ai risultati delle cure, ai farmaci, ecc. ma mai ai dati identificativi dei pazienti.<\/p>\n<p><em><strong>Nicol\u00e1s Jouve &#8211; Membro dell&#8217;Osservatorio di Bioetica &#8211; Professore emerito di Genetica &#8211; Ex membro del Comitato di Bioetica della Spagna<\/strong><\/em><\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>[1] <a href=\"https:\/\/comitedebioetica.isciii.es\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/CBE_Informe-sobre-aspectos-bioeticos-de-la-telemedicina-en-el-contexto-de-la-relacion-clinica.pdf\">https:\/\/comitedebioetica.isciii.es\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/CBE_Informe-sobre-aspectos-bioeticos-de-la-telemedicina-en-el-contexto-de-la-relacion-clinica .PDF<\/a><\/p>\n<p>[2] La\u00edn Entralgo P. <em>Il rapporto medico-paziente. Madrid: Rivista occidentale<\/em>; 1964<\/p>\n<p>[3] Evgeny Morozov, La follia del soluzionismo tecnologico, Katz, Madrid, 2017<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Progressi, sfide e riflessioni etiche<\/p>\n","protected":false},"author":87,"featured_media":98958,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_crdt_document":"","inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[71],"tags":[14451,6083,452,14452,12870,14453,1464,14455,14454,4952],"class_list":["post-99021","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-analisi","tag-ai-2","tag-bioetica-it","tag-intelligenza-artificiale","tag-jeff-hawkins-2","tag-osservatorio-di-bioetica-delluniversita-cattolica-di-valencia","tag-ramon-lopez-mantaras-2","tag-salute","tag-tarner-slack","tag-telemedicina-2","tag-trending-it"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.4 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>L\u2019intelligenza artificiale nel mondo della salute &#8211; 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